domenica 31 ottobre 2010

Ipersensibili alle foglie (cadenti) Misura quanto ti pesa l'autunno

Cambiano le condizioni atmosferiche e cambia la luce solare, due dei fattori principali che influenzano la vita psichica e il benessere al passaggio da una stagione all'altra. Dieci domande vi aiutano a calcolare se e quanto il tempo delle castagne influisca sul vostro buonumore

Test a cura della psicologa BRUNELLA GASPERINI

Inizia

sabato 30 ottobre 2010

Torna l'ora solare un jet lag nemico del riposo


La notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre, lancette indietro di sessanta minuti. Per sette italiani su dieci i problemi nel dormire si accentuano con stanchezza, affaticamento, cali di attenzione, depressione. Ecco perché è importante rimettere in fase l'organismo / INTERATTIVO 1

di IRMA D'ARIA
LA NOTTE tra sabato 30 e domenica 31 ottobre le lancette degli orologi torneranno indietro di sessanta minuti restituendoci l'ora solare che resterà in vigore fino al prossimo 27 marzo. Un cambiamento che provoca in molti di noi qualche disturbo psico-fisico. Lo spostamento delle lancette, sia in avanti che indietro, non è infatti privo di effetti collaterali a cominciare da quelli sull'umore. Questo è il tipico periodo dell'anno in cui insorge il Seasonal Affective Disorder o più semplicemente la depressione autunnale, un disturbo che colpisce soprattutto le donne tra i trenta e i quarant'anni e dovuto a un'alterazione del fotoperiodo, cioè alla quantità di luce. I sintomi sono difficoltà a svegliarsi al mattino, malessere sempre al mattino, astenia e affaticamento generale. 


giovedì 28 ottobre 2010

Malasanità, il 50% dei casi in Calabria e Sicilia La commissione: in Italia un errore ogni 2 giorni


Dalla fine di aprile 2009 a metà settembre 2010, sono stati contati 242 casi. 15 al mese. 64 si sono verificati in Calabria, 52 in Sicilia, 24 nel Lazio. Fuori dalla classifica restano solo Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria e Marche


ROMA - La Commissione errori ha redatto il rapporto facendo assumere all'allarme malasanità connotati numerici incontestabili e preoccupanti. In Italia, in media, ogni mese, si contano 15 casi di errori in campo sanitario. Uno ogni due giorni. In poco più di un anno, dal primo ufficio di presidenza di fine aprile 2009 a metà settembre 2010, la commissione parlamentare ha esaminato 242 casi.

Episodi di presunta malasanità, di cui 163 hanno fatto registrare la morte del paziente. O per errore diretto del personale medico e sanitario, o per disservizi o carenze strutturali. Su 163, 88 sono vittime di errori che si concentrano in due sole regioni: Calabria (50) e Sicilia (38). Fuori dalla classifica restano solo cinque regioni. In Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria e Marche non si sono registrati casi di malasanità di tipo strutturale.

martedì 26 ottobre 2010

Quanti sono i tumori del seno?

Una “fotografia molecolare” del tumore del seno ha permesso di far luce sulle numerose trasformazioni alle quali va incontro il DNA di questi tumori e che ci permettono di comprendere meglio i meccanismi alla base della malattia
I tumori non sono tutti uguali, questo si sa, e se li si guarda dal punto di vista molecolare le differenze tra un caso e l’altro appaiono ancora più numerose ed evidenti.
E il tumore del seno non fa eccezione, come dimostrano i risultati di uno studio recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature da un gruppo di ricercatori inglesi coordinati da Mike Stratton.
Dopo aver analizzato attentamente il DNA di 24 di questi tumori, infatti, Stratton e colleghi sono giunti alla conclusione che i tumori del seno sono molto diversi tra loro e molto complessi dal punto di vista molecolare.
“Siamo rimasti veramente stupiti dal numero e dalla complessità dei riarrangiamenti nel DNA di alcuni dei tumori analizzati” spiegano gli autori “e le nostre osservazioni sostengono l’ipotesi che il tumore del seno non è una, ma molte diverse malattie”.


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domenica 24 ottobre 2010

Salmone, base di un'alimentazione sana ed equilibrata

Roma, 15 ott. (Adnkronos) - Ricco di proteine, vitamine, minerali e acidi grassi omega tre il salmone è un alimento ideale per tutti. E in particolare per anziani, bambini, donne in dolce attesa e che allattano


Il video


Salmone mania


"Facciamolo a fette"


sabato 23 ottobre 2010

Dieta anti Colesterolo? Ecco la verità!

Dieta anti Colesterolo? Ecco la verità!E se ti dicessi  proprio il contrario?
E cioè che la sola misurazione del colesterolo alto non è un fattore di rischio per la tua salute?
Devi sapere che il colesterolo di per sè non è una molecola nociva, poichè svolge importantissime funzioni, come ad esempio la sintesi degli ormoni sessuali maschili. Trasportato nel sangue dalle lipoproteine LDL HDL possiamo suddividerlo in colesterolo buono (che rimuove il colesterolo cattivo in eccesso detto anche HDL) e cattivo (quello che si deposita sulle pareti delle arterie cioè l’HDL) . Il colesterolo totale nel sangue essendo la somma di LDL, HDL e VLDL quindi, non rappresenta un rischio per la salute quanto invece può esserlo il rapporto tra il colesterolo totale e quello buono (noto anche come indice di rischio(IRC).

Questo Indice di Rischio dovrebbe essere sempre inferiore a 5 per l’uomo e a 4,5 per la donna.


Ecco come si calcola: 
IRC = Colesterolo totale / HDL


Un soggetto con colesterolo totale a 250 e colesterolo HDL (quindi buono) a 80, ha un indice di rischio pari a 3.1 che è ancora nella norma rispetto a chi ha un con colesterolo totale a 250 con un HDL a 40.
Il bello è che come spiego dettagliatamente nel mio report, il colesterolo che abbiamo nel sangue proviene solamente per il 20% da quello assunto con l’alimentazione, in quanto per l’80% è autoprodotto dall’organismo
Da ciò ne deriva che nella dieta, non ha molto senso eliminare gli alimenti che contengono colesterolo.

giovedì 21 ottobre 2010

IL SEGRETO DELLA LONGEVITA' SCOPERTA TUTTA ITALIANA

Tre aminoacidi per allungare la vita

Nelle cavie un aumento medio del 12%. Scoperta italiana
Se un italiano ha oggi un’aspettativa di vita media di circa 81 anni, con la dieta degli aminoacidi può arrivare a toccare i 90-91 anni in buona salute. Così è stato nei topi di laboratorio alimentati con acqua arricchita da un composto di tre aminoacidi a catena ramificata (Bcaa): leucina, isoleucina e valina. Tre dei venti «mattoni» che costituiscono le proteine. La scoperta, tutta italiana, è pubblicata dalla rivista Cell Metabolism. I ricercatori coinvolti fanno parte delle università degli studi di Pavia, Milano e Brescia, oltre che dell’Istituto Auxologico di Milano. Studi precedenti avevano già evidenziato la caratteristica degli aminoacidi a catena ramificata di prolungare la vita del lievito unicellulare, ma ora la verifica è stata fatta su cavie. «Il gruppo di topi alimentati con acqua agli aminoacidi ha vissuto più a lungo, e in buona salute, del gruppo di topi di controllo: in media 869 giorni i primi e 774 giorni i secondi. Un allungamento della vita di 95 giorni, in pratica del 12%».
Come funzionerebbe questo elisir di lunga vita? In pratica, la dieta arricchita con la miscela di aminoacidi favorisce la produzione di una proteina (eNOS) chiave nella sintesi di ossido nitrico (NO). Quest’ultimo, come già dimostrato in precedenti studi effettuati dal gruppo milanese di Enzo Nisoli e pubblicati nel 2003 e nel 2005 su Science, produce un aumento di mitocondri nei muscoli dello scheletro e nel muscolo cardiaco. I mitocondri sono i componenti delle cellule dell’organismo deputati alla produzione di energia. Sono, infatti, definiti le «centrali energetiche» della cellula. I ricercatori hanno inoltre rilevato che i topi così alimentati mostrano una maggiore attività del gene della longevità, il SIRT-1, e dei geni del sistema di difesa che combatte i radicali liberi. Secondo lo studio, gli animali trattati hanno anche mostrato miglioramenti nella resistenza allo sforzo fisico e nella coordinazione motoria.

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Tumori, un decennio in aumento la malattia cambia con la società

L'allungamento della vita media e l'anticipo del ciclo riproduttivo femminile contribuiscono a variare le statistiche sulla malattia. Le abitudini a rischio sono le stesse, ma cambiano i soggetti che le adottano: ora il fumo colpisce più tra le donne

ROMA - Nel 2010, in Italia si sono registrati 270mila nuovi casi di tumore, il 10% in più rispetto a dieci anni fa. Le cause non sono legate solo all'aumento dell'età media della popolazione; incidono anche la crescita dei fattori di rischio come fumo ed alimentazione poco sana e fenomeni come il cambiamento del ciclo riproduttivo per le donne. A delineare questo scenario, rispetto all'aumentata insorgenza dei tumori, è Francesco Schittulli, presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), in occasione della presentazione dei dati su una campagna di comunicazione realizzata dalla Lilt e finanziata dal ministero della Salute, condotta in 10 regioni per sollecitare l'adesione agli screening.

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martedì 19 ottobre 2010

Tumori al seno, la dieta del nastro rosa


Il cancro al seno si combatte anche a tavola perché ciò che mangiamo gioca un ruolo molto importante nella prevenzione e nella cura di questo tipo di tumore. Mary Flynn, dietologa e docente di Medicina alla Brown University di New York, ha messo insieme i dati raccolti in 25 anni di ricerca ed esperienza nel libro "The Pink Ribbon Diet" (la Dieta del nastro rosa). Il risultato è una dieta specifica che secondo la studiosa aiuta a prevenire il cancro al seno nelle donne sane e a contrastarlo nei casi in cui è già stato diagnosticato di IRMA D'ARIA



venerdì 15 ottobre 2010

Uomini: dopo il sesso, meglio il tè delle coccole

Come diceva John Gray, gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Questo perché si vive quasi sue due pianeti distinti (e distanti). Si è diversi in molte cose anche se, spesso, piacevolmente complementari. 

A confermarcelo è un’ulteriore ricerca condotta in Pennsylvania che afferma che si è discordi anche nel modo di vedere il sesso. Anzi, per essere più precisi, nel modo di vivere il “dopo-sesso”. Già, perché a quanto pare le donne non aspettano altro che coccole dal proprio partner, mentre l’uomo gradirebbe di più una tazza di tè. Ma non solo il tè, anche una bella sigaretta o un bel drink. In sostanza, tutto fuorché la propria donna…

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giovedì 14 ottobre 2010

Tre aminoacidi per allungare la vita

Nelle cavie un aumento medio del 12%. Scoperta italiana

LA DIETA DELLA LONGEVITA'
Tre aminoacidi per allungare la vita
Nelle cavie un aumento medio del 12%. Scoperta italiana

Se un italiano ha oggi un’aspettativa di vita media di circa 81 anni, con la dieta degli aminoacidi può arrivare a toccare i 90-91 anni in buona salute. Così è stato nei topi di laboratorio alimentati con acqua arricchita da un composto di tre aminoacidi a catena ramificata (Bcaa): leucina, isoleucina e valina. Tre dei venti «mattoni» che costituiscono le proteine. La scoperta, tutta italiana, è pubblicata dalla rivista Cell Metabolism. I ricercatori coinvolti fanno parte delle università degli studi di Pavia, Milano e Brescia, oltre che dell’Istituto Auxologico di Milano. Studi precedenti avevano già evidenziato la caratteristica degli aminoacidi a catena ramificata di prolungare la vita del lievito unicellulare, ma ora la verifica è stata fatta su cavie. «Il gruppo di topi alimentati con acqua agli aminoacidi ha vissuto più a lungo, e in buona salute, del gruppo di topi di controllo: in media 869 giorni i primi e 774 giorni i secondi. Un allungamento della vita di 95 giorni, in pratica del 12%». 


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martedì 12 ottobre 2010

Come risolvere la nevralgia cervicale e il mal di testa

LA CERVICALE e IL MAL DI TESTA- quali sono i sintomi:
Nella cervicale i dolori  si possono percepire sulla muscolatura delle spalle e del collo,  e della nuca; se sono presenti infiammazioni sulle inserzioni muscolari, il dolore viene percepito direttamente sulle vertebre cervicali.
Nel caso di nevralgia il dolore è diffuso, si può irradiare dalla spalla al braccio oppure si può irradiare dal collo alla nuca e una parte del capo. La tensione muscolare localizzata a livello delle spalle può spostare l'assetto del capo e innescare processi di mal di testa sia di origine muscolo tensivo, sia dell'infiammazione del nervo, per diagnosticarlo premete con il dito l'arcata delle sopracciglia vicino al naso in corrispondenza di un foro,  premete con il dito e valutate  se è dolente .
Nella " Cervicale", Spesso, i dolori si presentano insieme, si avvertono contemporaneamente dolori sui muscoli e sulle vertebre.
L'infiammazione sulle vertebre è dovuta a piccoli distaccamenti del tendine dovuta a tensioni sulla muscolatura delle spalle e del collo, queste  infiammazioni sono molto dolorose e quando le tensioni muscolari aumentano arrivano a irrigidirsi talmente da provocare la sintomatologia chiamata "torcicollo".


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Tumore al seno, arriva l'anticorpo "armato" abbatte gli effetti collaterali della chemio

Dalla sperimentazione speranze concrete per la cura delle forme di Her2 positivo. La molecola-vettore "sgancia" il suo carico farmacologico solo e direttamente dentro le cellule malate. Rispetto al trattamento convenzionale, la caduta dei capelli è crollata dal 45% al 2%

 


MILANO - Una nuova arma per combattere il tumore al seno, che potrebbe diventare terapia vera e propria entro due anni. Si tratta di "anticorpi armati" - come sono stati definiti al congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) in corso a Milano - , molecole-vettore che trasportano il loro carico farmacologico, fino a farlo "esplodere", direttamente dentro le cellule tumorali.

In particolare, la speranza si chiama T-Dmi ed è una molecola che, pur essendo ancora in sperimentazione di fase II, ha già mostrato risultati eccellenti e convinto i ricercatori ad annunciarne la disponibilità per i pazienti nel 2013. La lettera T del nome indica il trastuzumab, anticorpo monoclonale che viene utilizzato da tempo e con successo nel trattamento del tumore del seno Her2 positivo, forma che in Italia colpisce ogni anno circa 8mila donne.


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Fonte

 

venerdì 8 ottobre 2010

CANCRO: I BROCCOLI PER PREVENIRLO.



Cancro, un termine da sempre temuto e paventato, è sempre al centro di studi e ricerche atte a scoprire le cure contro questa malefica malattia, che miete ogni anno migliaia di vittime in tutto il mondo. Fortunatamente esistono diversi gruppi di ricerca, sparsi per tutto il globo terreste, che dedicano la loro vita, nella cura contro questa piaga insaziabile di morte. Un’ultima ricerca americana sul cancro, è stata pubblicata sulla rivista BioMed Central, Molecular Cancer, la quale è stata ampiamente illustrata al Congresso Annuale dell’Istituto Americano per la Ricerca sul Cancro di Washington, che ha rivelato l’importanza e l’efficacia del consumo abituale dei broccoli, per prevenire il deleterio cancro. Lo studio ha svelato, che una molecola, sulforafano, agisce come antitumorale, grazie alle sue proprietà anticancerogene, che si sono rivelate efficaci per prevenire le cellule tumorali. Gli studiosi hanno spiegato bene come questi agiscano. Questi elementi, che si trovano in natura nel fegato, e che sono chiamati enzimi di fase 1 ed enzima di fase 2, soprattutto quest’ultimi, hanno il compito di annientare le sostanze cancerogene, e vanificare la loro azione funesta. Gli scienziati durante la loro lunga ricerca hanno anche scoperto, che gli agenti più importanti, si trovano nei germogli dei broccoli. Questo li ha spinti verso l’attuazione di nuove tecniche di coltivazione di quest’ortaggio, per favorire proprio questo tipo di produzione, e poter ottenere degli estratti naturali da utilizzare nella difesa dal cancro.

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mercoledì 6 ottobre 2010

Falsa sciatica, dolore vero

La sindrome del muscolo piriforme è poco diagnosticata, ma piuttosto diffusa e oltretutto non risponde ai farmaci. Il suo sintomo principale è un dolore costante che parte dalla natica e si propaga verso il basso. Ora una speranza per le terapie viene dalle iniezioni di botulino diluito / Leggi l'articolo 1

lunedì 4 ottobre 2010

Cuore artificiale su un ragazzo di 15 anni A Roma il primo intervento al mondo

L'operazione effettuata giovedì scorso al Bambino Gesù, dove l'equipe di cardiochirurgia ha impiantato nel petto del ragazzo un organo meccanico come soluzione permanente e non come "ponte" in attesa di un donatore compatibile. L'aspettativa di vita, secondo i medici, è tra i 20 e i 25 anni.

ROMA - Un cuore artificiale permanente è stato innestato per la prima volta al mondo nel petto di un ragazzo di 15 anni. L'intervento è stato effettuato giovedì scorso dall'equipe di cardiochirurgia dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, coordinata dal cardiochirurgo Antonio Amodeo, che racconta: "Il ragazzo si è svegliato ieri mattina e ha parlato con la mamma per telefono. Le ha detto 'non mi disturbare perché mi sto lavando i denti'. Sta bene, anche se è ancora in prognosi riservata e ci resterà per una o due settimane ancora". 

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