giovedì 8 settembre 2011

Bcfn, taglio calorie 40% allunga vita 3 anni

Nel 2025 la popolazione mondiale raggiungera' gli 8 miliardi di abitanti, secondo stime delle Nazioni Unite; l'aspettativa di vita, infatti, e' quasi raddoppiata negli ultimi 100 anni, passando dai 45 anni di fine Ottocento ai circa 80 del 2010. Longevita' che si puo' favorire con una riduzione dell'apporto calorico, fino al limite del 40%, secondo numerosi studi effettuati su topi che, messi a dieta, hanno mediamente avuto vita piu' lunga da 39 a 56 mesi, corrispondenti a circa 158 anni degli umani. Inoltre, i topi piu' longevi risultano essere piu' giovanili nelle abilità fisiche e mentali e dimostrano una superiore resistenza allo stress e alle malattie.

Al momento le evidenze scientifiche non permettono di consigliare la restrizione calorica in persone che hanno un peso normale, mentre e' altamente consigliabile nelle persone in sovrappeso o obese: e' sufficiente una riduzione del peso del 5-10% per migliorare il quadro metabolico/ormonale e ridurre significativamente il rischio cardiometabolico e tumorale nei soggetti obesi. Una riduzione media del peso corporeo di circa il 7%, inoltre, in situazioni di sovrappeso e obesita', puo' incidere sulla riduzione della possibilità di contrarre il diabete di tipo 2. Una dieta equilibrata e uno stile di vita sano possono pertanto essere alla base di un allungamento medio della vita pari a 3,3 anni. Invecchiare mantenendo un buono stato di salute diventa importante per il benessere ma anche per i costi sociali: in Italia la spesa annua per terapie e cure per patologie cardiovascolari, diabete e tumori e' di 40 miliardi di euro, pari a circa 700 euro a testa.

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