giovedì 25 agosto 2011

Otto ore di sonno e pasti sani Così si resta in forma anche col caldo

Da sfatare il luogo comune secondo cui d'estate si dimagrisce più facilmente. Niente di più falso, dicono gli esperti. Di solito si rientra dalle ferie sempre con tre-quattro chili in eccesso. "Il sonno è una variabile importante nell'approccio ai disturbi alimentari e al conseguente sovrappeso o obesità, è ormai un'evidenza scientifica" dice l'endocrinologo Piernicola Garofalo presidente di Ame onlus. L'esperto spiega che le alterazioni del ritmo sonno-veglia incidono sul consumo energetico e dunque sulle calorie introdotte durante i pasti. Dormire le sei-sette ore per notte con un riposino pomeridiano aiuta a mantenere il giusto peso. "Quando si riducono le ore di sonno diminuisce la produzione dell'ormone leptina che da un lato stimola il senso di sazietà dall'altro riduce il grasso corporeo e regola la spesa energetica  -  spiega Garofalo  -  al tempo stesso aumenta la ghrelina, ormone oressizzante che viceversa stimola l'appetito ed è sempre coinvolto quando si prende peso". Il consiglio? Evitare le "trappole" estive (di MARIAPAOLA SALMI)

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martedì 23 agosto 2011

Massaggi, un toccasana per il benessere

Potenzia le risposte del sistema immunitario e riduce gli ormoni dello stress in circolo nell'organismo. Dal decontratturante a quello linfatico manuale, dal subacqueo a quello con le canne di bambù, Marco Oriolo, presidente dell'Associazione italiana massoterapisti, ci guida alla scoperta dei vantaggi del massaggio. Per chi, invece, vuole approfittare dell'estate per concedersi qualche "cura" estetica, ecco le ultime novità da provare
di IRMA D'ARIA

 

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venerdì 19 agosto 2011

Il moto soft allunga la vita bastano 15 minuti al giorno

Uno studio su Lancet indica che un quarto d'ora di attività fisica moderata ma costante è sufficiente per ottenere benefici significativi sulla salute: su 400mila volontari seguiti per 13 anni, si è vista una riduzione del rischio di mortalità generale del 14% e un aumento dell'aspettativa di vita in media di tre anni di ALESSIA MANFREDI

 


Ci sono i duri e puri, che non rinuncerebbero mai alla loro corsa serale, alla partita di tennis o alle vasche in piscina. E poi gli altri, che li invidiano, un po' ci provano e magari si stufano dopo poche settimane. Eppure, che l'esercizio fisico nel tempo libero riduca il rischio di molte malattie e aumenti lo stato di salute generale, ad ogni età, è arcinoto. Ma ora un nuovo studio pubblicato su Lancet rivela che non serve nulla di estremo o troppo difficile: bastano 15 minuti al giorno di attività modesta per ridurre il rischio di mortalità e aumentare l'aspettativa di vita. Molto meno di quanto suggeriscono la maggior parte delle ricerche e linee guida per mantenersi in salute, cioè 150 minuti settimanali o mezz'ora al giorno, per cinque giorni.

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giovedì 11 agosto 2011

Sei 'buone abitudini' per le vacanze

Niente diete miracolose, ma traguardi raggiungibili

Bando alle diete miracolose, piu' tempo per la prima colazione, si' all'attivita' fisica. Sono alcune delle ''buone abitudini da 'mettere in valigia''' per le vacanze suggerite da Giuseppe Fatati, coordinatore scientifico dell'Osservatorio Adi-Nestle', con l'arrivo della prova costume ''che spaventa l'italiano medio a prescindere dal sesso''. Una preoccupazione, quella dei cuscinetti in vista, che non e' legata al proprio stato di salute, sottolinea l'Osservatorio, ma viene considerata ''un fatto puramente estetico''.

Di qui i consigli, sei, per affrontare la ''temuta vacanza con serenita' e buon senso''.

1: ''evitare la frase 'devo stare a dieta' che viene vissuta inconsciamente come un ordine'', e iniziare ''ponendosi traguardi raggiungibili, consoni al proprio stile di vita''.
2: e' ''bando alle diete miracolose''. ''Una buona dieta - spiega Fatati - deve sempre includere tutte le categorie di alimenti in maniera quanto piu' possibile varia ed equilibrata. 3: ''dare spazio, tempo e varieta' alla prima colazione''.
4: ''evitare i piatti ipercalorici''.
5:''si' all'attivita' fisica'' in vacanza.  
Regola numero 6: ''si' alla tanto bramata abbronzatura'', ma con moderazione.
 

 

lunedì 8 agosto 2011

La top ten della frutta che abbronza

Nutre, disseta, reintegra i sali minerali persi con il sudore, rifornisce vitamine, mantiene in efficienza l'apparato intestinale con il proprio apporto di fibre e contrasta i radicali liberi prodotti nell'organismo dall'esposizione al sole. La frutta è anche ricca di vitamina A. "Questa favorisce la produzione nell'epidermide di melanina, il pigmento che colora la pelle. Ricerche più recenti confermano i benefici del consumo di frutta di stagione, anti-caldo per eccellenza, e i suoi effetti positivi nel contrastare l'invecchiamento della pelle". Il professor Pietro Migliaccio, presidente della Società italiana di scienza dell'alimentazione, ci dice cosa c'è in cento grammi di frutta

 

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sabato 6 agosto 2011

Un cortocircuito di informazioni È nel cervello il segreto dell'ansia

Uno studio italiano svela la causa del disturbo. Tutto dipende da un difetto di comunicazione delle aree cerebrali che controllano lo stress e le emozioni negative: quando due parti dell'emisfero non "parlano" tra loro allora inizia il panico di FLAVIO BINI

 

 
ROMA - Se ne conoscono i sintomi più comuni, apprensione, paura, difficoltà di concentrazione, la diffusione - quasi il 2-3% della popolazione - e le possibili terapie. Ora, uno condotto dall'Irccs Medea di San Vito al Tagliamento, in collaborazione con le università di Udine e di Verona, sembra averne identificato anche la causa. All'origine del disturbo di ansia generalizzato c'è un difetto di comunicazione tra diverse aree del cervello. Quando queste non "parlano" tra loro allora scatta il panico. Le zone "osservate" dai ricercatori sono quelle che controllano la risposta allo stress e le emozioni negative, situate nell'emisfero destro del cervello.

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lunedì 1 agosto 2011

Estate: occhio a rischi, da fulmini a piscine

Iss: consigli per prevenire infezioni, pericoli e scottature

ROMA - Fulmini soprattutto in montagna ed esposizione eccessiva a sole e raggi Uv al mare sono tra le principali 'insidie' dell'Estate. Ma rischi, legati al pericolo di infezioni, arrivano anche dalla ricerca di refrigerio con i bagni in piscina. Ecco tutto quello che c'e' da sapere, per evitare brutte sorprese, con i consigli del Centro nazionale di epidemiologia dell'Istituto superiore di sanita' (Iss).

- FULMINI: Il 10% dei fulmini che ha origine nelle nuvole si scarica al suolo, con forti rischi per l'uomo. I danni piu' gravi per la salute sono quelli derivanti dalla fulminazione diretta: si rischia la morte se la corrente passa per il cuore o attraversa i centri nervosi o respiratori. L'essere colpiti da un fulmine puo' anche determinare paralisi, amnesie e perdita di conoscenza. Per minimizzare il rischio di essere colpiti da un fulmine, se si e' in montagna o all'aperto, e' bene evitare di ripararsi sotto alberi o nei boschi. Se non e' possibile mettersi al coperto, il consiglio e' di stare accovacciati in uno spazio aperto, lontano da oggetti appuntiti o metallici (compresi ombrelli, bastoni) ed evitare di parlare al cellulare.

Se si e' al mare o al lago, non fare il bagno durante il temporale, mentre se si e' in casa staccare gli elettrodomestici ed evitare di parlare al telefono fisso.

- RAGGI UV: L'esposizione a radiazioni ultraviolette puo' aumentare il rischio di tumori della pelle, scottature, problemi alla vista e riattivare l'herpes labiale. Come misure di prevenzione, e' bene stare all'ombra nelle ore piu' calde, indossare vestiti protettivi, occhiali da sole, usare creme protettive (almeno +15), evitare lampade o lettini abbronzanti, soprattutto prima dei 18 anni, e proteggere in particolar modo i bambini.

- PISCINE: Insieme a fontane, specchi d'acqua naturali e artificiali possono nascondere batteri (come e.coli, shigella), virus (come epatite A, adenovirus, papilloma virus umano) e parassiti. Le infezioni associate al bagno in piscina possono essere dovute all'ingestione di acqua infetta (causa di diarrea) o al contatto di pelle e mucose con i parassiti sulla superficie dell'acqua (causa di congiuntiviti, faringiti, follicoliti, irritazioni cutanee e delle prime vie respiratorie).

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