Ebola, cresce la paura. Oggi riunione dell'Oms

Nessun caso accertato fuori dall'Africa, ma l'allarme è alto in tutto il mondo. Risultati incoraggianti dal siero utilizzato sui due cittadini statunitensi contagiati dal virus in Liberia. Appello dei tre maggiori esperti: sia messo a disposizione delle popolazioni colpite. L'epidemia ha provocato quasi 900 vittime. Il governo della Sierra Leone schiera i militari per far rispettare la quarantena

ROMA - Contagi confermati al di fuori dell'Africa non ce ne sono, ma la paura per l'epidemia di ebola cresce in tutto il mondo, con ricoveri per sospetti casi negli Stati Uniti e in Arabia Saudita e un numero sempre maggiore di compagnie aeree che si rifiutano di volare nelle zone colpite. Dopo la decisione della Banca Mondiale di stanziare 200 milioni di dollari per aiutare i Paesi che stanno fronteggiando l'epidemia, la 'parola' torna all'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms): il Comitato di Emergenza che si riunisce a Ginevra deve stabilire in primo luogo se inserire la malattia nella lista delle "emergenza di salute pubblica di livello internazionale". Lo status finora è stato adottato solo per la pandemia del 2009 dell'influenza A, la cosiddetta 'suina', e poche settimane fa per la polio. "Se il comitato riterrà necessario dichiararlo - spiega il comunicato - saranno raccomandate misure aggiuntive per ridurre i rischi".

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