sabato 20 settembre 2014

Declino cognitivo: c’è una relazione con la vitamina D

La carenza di vitamina D potrebbe portare al declino cognitivo o demenza. Molti sono gli studi che portano a questa conclusione: ecco l’ultimo


Esiste una correlazione tra declino cognitivo (o la demenza) e i livelli di vitamina D. A suggerirlo è uno studio condotto dal Wake Forest Baptist Medical Center e pubblicato recentemente sul Journal of the American Geriatrics.

Noi siamo abituati a considerarla una vera e propria vitamina, ma la “D” è un gruppo di pro-ormoni a cui appartengono le D1, D2, D3, D4 e D5. Una volta assimilata dal corpo, infatti, agisce come un vero e proprio ormone in grado di dar vita a una serie di reazione chimiche.
Le persone anziane o con problemi stanno sempre meno ore all’aperto e al Sole. Invece, per garantire i giusti livelli di vitamina D nel sangue, bisognerebbe farne una bella scorta in estate. In questa stagione l’intensità della radiazione è così forte da garantire praticamente il corretto apporto per tutto l’inverno.

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