sabato 29 novembre 2014

Le 10 cose da sapere sul vaccino dell’influenza

vaccino 2I benefici del vaccino antinfluenzale secondo tutti gli esperti sono sicuramente superiori ai rischi, a patto che si seguano alcune precauzioni. Ecco dieci cose da sapere per vaccinarsi in tranquillita’ anche dopo l’allarme sulle morti sospette per due lotti di un vaccino della Novartis che e’ stato bloccato.

1) Mi devo vaccinare? Secondo il sito ‘VaccinarSi” della Societa’ Italiana di Igiene (Siti) non ci si deve vaccinare se si e’ allergici a qualche componente del vaccino, se si hanno meno di 6 mesi o se ci sono in corso malattie con febbre alta. 2) E se ho un raffreddore? Ci si puo’ vaccinare se si hanno malattie acute di lieve entita’, ma anche in allattamento o in caso di malattie che compromettono il sistema immunitario. 3) Che cosa rischio? Gli effetti piu’ comuni segnalati sono arrossamento, gonfiore, indurimento nella sede dell’iniezione (circa il 15 per cento dei vaccinati con vaccino intramusolo, e 61 per cento per via intradermica) e si manifestano tra 6 e 24 ore dopo la vaccinazione. Hanno una breve durata, massimo 2 giorni. Ci sono poi sintomi lievi simil-influenzali in circa il 42% dei vaccinati. 4) Rischio conseguenze piu’ gravi? Secondo il Cdc statunitense le reazioni avverse gravi, che vanno dalla morte al pericolo della vita alle disabilita’ permanenti fino alle ospedalizzazioni o al ricorso al pronto soccorso hanno una frequenza estremamente bassa di 2,6 ogni 10mila dosi. 5) Cosa rischio se prendo l’influenza? Le complicanze, spiega il sito del ministero della Salute, sono piu’ frequenti in soggetti predisposti, ma tutti sono a rischio. Si va dalle polmoniti batteriche, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche), alle sinusiti e alle otiti nei bambini; si stimano ogni anno circa 8mila morti dovuti all’influenza.

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Vaccino influenza Fluad, Aifa: altre morti sospette. Primi sequestri

 

venerdì 28 novembre 2014

Colesterolo, dal cibo allo stile di vita: 10 consigli per tenerlo d'occhio

Il colesterolo alto va tenuto sotto controllo. Ecco come fare

Il colesterolo alto è una patologia insidiosa. Iniziamo dicendo che il colesterolo si divide in colesterolo buono (HDL) e colesterolo cattivo (LDL): quest'ultimo ostruisce le arterie e se assume valori troppo elevati diventa veramente pericoloso, motivo per cui va tenuto sotto controllo. Il colesterolo alto tende a essere ereditario. Tuttavia cattiva alimentazione e obesità, malfunzionamento della toroide e stress possono influire sul proliferare del colesterolo LDL

Ecco dunque 10 consigli per limitarne i danni. 


1. CONTROLLARE IL PESO


Il Body Mass Index (BMI) ti dice con approssimazione se sei sottopeso, normopeso o soprappeso. Clicca qui per calcolare il tuo BMI. Le persone in sovrappeso tendono ad avere più elevati di LDL (colesterolo cattivo) e inferiori di HDL (colesterolo buono)

2. LIMITARE IL CONSUMO DI ALCOL


Non vi stiamo dicendo di non bere alcolici, ma di farlo con moderazione. L'alcol è uno dei piaceri della vita ma non è necessario che sia presente nella dieta. State alla larga dai superacolici e preferite il vino rosso

 3. ATTENZIONE AI GRASSI TRASGENICI

Vi starete domandando dove si trovano. In quantità più o meno piccole si trovano in: carne di manzo, maiale, agnello, latte, burro, margarina, olio di colza, prodotti dei fast food. Vengono usati anche nei processi produttivi di prodotti da forno. Ricordatevi di controllare l'etichetta, quando fate la spesa. Ecco le diciture a cui prestare attenzione: oli parzialmente idrogenati, oli totalmente idrogenati

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giovedì 27 novembre 2014

Vaccino anti-influenzale, 3 morti sospette. L’Agenzia del farmaco blocca 2 lotti di Fluad

Stop dell’Aifa in attesa delle verifiche. Vietato l’uso delle partite del prodotto della Novartis con numeri 142701 e 143301: «Contattate il medico per un’alternativa»

L’Agenzia italiana del farmaco ha disposto il divieto di utilizzo di due lotti - 142701 e 143301 del vaccino antinfluenzale FLUAD della Novartis Vaccines and Diagnostics s.r.l. Ci sarebbero tre sospetti decessi, due in Sicilia e uno in Molise, legati alla somministrazione del vaccino. I «tre eventi ad esito fatale - specifica l’Aifa - hanno avuto esordio entro le 48 ore dalla somministrazione delle dosi dei due lotti».

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lunedì 24 novembre 2014

I sintomi del cancro: come individuarli, per una diagnosi precoce

L'insorgenza di un tumore è legata alla manifestazione di alcuni disturbi che non dovrebbero allarmare ma non andrebbero neppure trascurati. Ecco quali sono i segnali generali e quelli localizzati indicati dall'Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro.


Questi sono classificabili nei sintomi GENERALI

1 - ECCESSIVA STANCHEZZA NON GIUSTIFICATA

Se il senso di debolezza e affaticamento non migliora col riposo o persiste nel tempo è meglio chiedere al proprio medico un esame del sangue per individuare un'eventuale anemia. L'anemia può avere molte cause, ma in alcuni casi rivela la presenza di leucemie oppure di tumori solidi che, sanguinando impercettibilmente ma a lungo, deprivano l'organismo delle sue scorte di ferro 

2 - PERDITA DI PESO INVOLONTARIA

Un altro campanello d'allarme può essere il dimagrimento slegato a diete ipocaloriche o cambiamenti di stili di vita (legati ad alimentazione o attività fisica). Se questo si verifica è bene escludere che a provocarlo sia una malattia. Indipendentemente dal fatto che il fenomeno si associ o meno a perdita di appetito, per tutti o per determinati alimenti, è bene parlarne con il proprio medico, per capire insieme quale potrebbe esserne la causa 

3 - FEBBRE

Il rialzo della temperatura corporea è tipico delle malattie infettive, e nella maggior parte dei casi dura pochi giorni, il tempo necessario alle difese dell'organismo a eliminare batteri e virus. Se persiste per settimane o mesi oppure ricorre di frequente, può esprimere la risposta a infezioni particolari, più difficili da combattere, ma talvolta può indicare anche la risposta del sistema immunitario ad alcune forme di tumore, soprattutto linfomi e leucemie 

 

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venerdì 21 novembre 2014

Dimagrire senza dieta? 10 trucchi per riattivare il metabolismo

ROMA – Volete dimagrire senza seguire una dieta? Avete dei chili di troppo da smaltire ma proprio non ne volete sapere di pesare grammi e contare calorie? Ecco la dieta che fa per voi: è quella che riattiva il metabolismo. 

Della dieta del super-metabolismo su LadyBlitz avevamo già scritto. Ma per semplificare le cose e rendere possibile dimagrire anche ai più restii abbiamo stilato un semplice elenco di quelli che sono i comportamenti virtuosi che permettono di perdere peso senza perdere anche la voglia di farlo.
  1. CARBOIDRATI ADDIO: rinunciare a pane e pasta può sembrare un sacrificio, ma appena vedrete che già dopo un giorno iniziate a sgonfiarvi capirete che ne vale la pena. 
  2. VIA LIBERA ALLE PROTEINE: queste sì che aiutano i muscoli a definirsi e danno una bella scossa al metabolismo.
  3. UOVA OK: non è vero che aumentano il colesterolo. Basta non esagerare. Tre uova a settimana, ma anche quattro, vanno benissimo, hanno pochi grassi e migliorano il metabolismo.
  4. FRUTTA SECCA: non credete a chi vi dice che è ricca di calorie. I grassi di noci, nocciole e mandorle sono amici non solo della salute, ma anche della pelle e dei capelli. E aiutano a bruciare i grassi.
  5. PESCE AZZURRO: è fondamentale per il cervello e per la memoria, ma anche per bruciare i grassi e per accelerare il metabolismo. Quello azzurro, poi, costa poco e fa particolarmente bene. 
  6. LEGUMI: altro alimento sottovalutato che però fornisce proteine e aiuta a controllare la glicemia nel sangue, oltre ad accelerare il metabolismo.
  7. CANNELLA: favorisce l’assimilazione dello zucchero, aiutando il corpo a metabolizzarlo più rapidamente.
  8. TE’ (SOPRATTUTTO VERDE): oltre ad essere ricco di antiossidanti combatte il grasso che si è accumulato nel corpo.
  9. OLIO DI COCCO: consigliato per bruciare i grassi e le calorie. Ma anche per far funzionare meglio la tiroide.
  10. SPORT: per dare una scossa al metabolismo l’allenamento migliore prevede una alternanza di esercizio aerobico e un altro più rilassato.
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mercoledì 19 novembre 2014

I benefici di una manciata di prezzemolo


prezzemolo

Il prezzemolo è una delle piante più utilizzate e amate per insaporire i piatti tipici della nostra cucina. Forse non lo sappiamo, ma questa particolare erba aromatica ha innumerevoli proprietà, tra cui anche quella di rinfrescare l’alito.
I benefici attribuiti al consumo di prezzemolo sono veramente tanti: i flavonoidi presenti, tra cui la luteina, lo rendono un ottimo antiossidante, gli oli essenziali contenuti sembra che gli diano buone proprietà antitumorali e che favoriscano il processo digestivo. Ma non è tutto. Ecco di seguito riassunte, alcune delle migliori proprietà curative che rendono utile il suo consumo.

Stimola la secrezione gastrica
Il prezzemolo è considerato un ottimo aiuto per il processo digestivo: se aggiunto crudo ai piatti da consumare, il suo olio essenziale stimola la secrezione gastrica.
È un potente antiossidante

La quantità di vitamina C in esso contenuta lo rende un ottimo antiossidante naturale, utile nella lotta ai radicali liberi. Questo consente di favorire la salute della pelle e mantenere in buono stato ossa e tessuto connettivo.

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venerdì 14 novembre 2014

Diabete, oggi la Giornata Mondiale: in aumento il numero di bambini malati

L’analisi del dottor Scaramuzza della clinica pediatrica presso l’ospedale Sacco di Milano. “L’Italia è passata da 6-10 a 15-20 nuovi casi all’anno”. 

Un italiano su dodici. Cinque milioni di cittadini, di cui circa un milione non sa di averlo. È questa la stima dei malati di diabete nel nostro paese. La giornata mondiale, istituita dalla Federazione Internazionale Diabete e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, prevede numerose iniziative informative nel corso di tutto il fine settimana. Perché combattere l’ignoranza che ancora esiste su questa patologia cronica aiuta la vita dei malati, in particolare dei bambini.

La forma più grave e meno diffusa, il 5% di tutti i casi, è il diabete di tipo 1, patologia autoimmune che distrugge progressivamente le cellule del pancreas  che producono l’insulina, condizione che si traduce in uno stato di iperglicemia e nell’impossibilità di utilizzare gli zuccheri come fonte di energia.

I bambini. Il diabete di tipo 1 colpisce soprattutto i giovani e non è prevenibile con l’adozione di uno stile di vita sano. Oggi in Italia i malati sono 150mila, di cui 20-25mila hanno meno di 18 anni. L’incidenza è andata aumentando soprattutto in quelle aree e fasce di età dove prima il diabete era meno diffuso. Nei bambini fino a sei anni, l’aumento è stato del 20% negli ultimi dieci anni. «Non conosciamo le ragioni del fenomeno, ma i dati sono chiari» spiega Andrea Scaramuzza, responsabile del servizio di diabetologia della Clinica Pediatrica dell’Università di Milano presso l’Ospedale Luigi Sacco di Milano. «Guardando ai bambini con meno di 14 anni, i paesi scandinavi e la Sardegna – da sempre ad alta incidenza di diabete - si mantengono stabili con 40-50 nuovi casi all’anno ogni 100mila bambini, mentre l’Italia peninsulare è passata da 6-10 a 15-20 nuovi casi». 

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lunedì 10 novembre 2014

Ossitocina: l'ormone che combatte l'ansia

Quando i suoi livelli sono bassi, lo stato di agitazione aumenta. Presto sarà sufficiente un semplice prelievo di sangue, anziché del liquido cerebrospinale, per controllarne i livelli. Speranze e prospettive terapeutiche anche per i casi di autismo

Milano
Impropriamente lo chiamano l'ormone dell'amore. In realtà potremmo definirlo della tranquillità. È l’ossitocina. E a quanto emerge da uno studio della Stanford University School of Medicine da poco pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry, le persone con bassi livelli di questo ormone sono più soggette a crisi d'ansia. Non solo, per la prima volta in assoluto è stato dimostrato che per monitorare questo parametro basta un semplice esame del sangue. Un vantaggio non indifferente se si pensa che sino ad oggi la concentrazione di ossitocina veniva misurata attraverso un ben più complicato prelievo di liquido cerebrospinale. Una scoperta che ora potrebbe aprire a nuove terapie per la cura di alcuni disturbi comportamentali dove l'ansia è una componente importante nella vita del malato.

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mercoledì 5 novembre 2014

I fiocchi d’avena proteggono cuore e linea

I cereali integrali, in particolare l’avena, svolgono un importante ruolo nella salute cardiovascolare e nella salute metabolica. Lo studio che esalta le virtù salutistiche dell’avena



Spesso sono le cose più semplici quelle che fanno veramente bene alla salute. È il caso dell’avena che, quando assunta in fiocchi, sembra offrire molti benefici dal punto di vista salutare.
Secondo un recente studio pubblicato sul British Journal of Nutrition, sarebbe in grado di migliorare il senso di sazietà, la qualità della digestione, la salute cardiovascolare e metabolica.
Tutto ciò – secondo il ricercatore Willem Klinken medico del centro di eccellenza della Quaker Oats – non solo fa aumentare la comprensione del ruolo dell’avena nella promozione della salute, nel senso di sazietà e nelle malattie croniche, ma bisogna tener presente che gli autori hanno anche identificato future aree di ricerca in agricoltura e salute che contribuiranno a fornire maggiori benefici per il nostro benessere.

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