lunedì 2 maggio 2016

Scompenso cardiaco: mortalità più alta di quella per cancro

Settimana europea della patologia che ogni anno, in Italia, causa 165 mila ricoveri ospedalieri.

I numeri sono impietosi: oggi la metà dei pazienti con scompenso cardiaco muore entro 5 anni dalla diagnosi. A questi numeri già allarmanti di per sé si aggiunge che lo scompenso cardiaco è la causa di 500 ricoveri ogni giorno per un totale di 165 mila all’anno, con una durata media di degenza che supera i 10 giorni.

Alla luce di questi numeri risulta ancora più importante aumentare la consapevolezza su una patologia che rischia di essere sottovalutata, spesso considerata «non grave» o comunque meno grave rispetto agli altri problemi cardiovascolari, i cui sintomi sono in larga parte sconosciuti, scambiati per inevitabile deperimento legato all’avanzare dell’età. Per questo dal 1 all’8 maggio si celebreranno, coordinate dall’Unità Scompenso e Cardiomiopatie dell’AUSL di Piacenza, con il Patrocinio del Ministero della Salute, le Giornate europee dello scompenso cardiaco.

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