mercoledì 30 settembre 2009

Psoriasi: una volta su due a far la spia sono le unghie


Minuscole placche rosse sotto le unghie possono essere un primo accenno della malattia infiammatorioa che colpisce in Italia due milioni di persone. Le cause, gli effetti, le cure.


Qualcuno le scambia per verruche, altri invece per un mollusco, ma quelle minuscole placche rosse sotto le unghie, in un caso su due, possono essere l’inizio di una psoriasi, malattia infiammatoria a carico della pelle (gomito, orecchie, nuca), delle unghie e delle articolazioni. E’ un segnale spesso sottovalutato, che potrebbe invece favorire da parte del medico una diagnosi precoce e migliore effetto delle cure. Il 60% dei pazienti con psoriasi iniziale alle unghie presenta già all’ecografia segni d’artrite, anche se non clinicamente manifesta. Se ne è parlato oggi a Roma in una conferenza stampa, cui hanno partecipato Mara Maccarone dell’ Associazione per la difesa dei malati psoriasici, Sergio Chimenti dell’Università romana di Tor Vergata e Patrizio Mulas dell’ Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani.

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martedì 29 settembre 2009

Soia: il cibo che migliora linea, salute e metabolismo


La soia: il cibo ideale per un'alimentazione equilibrata
Per avere un'alimentazione equilibrata occorre consumare varietà diverse di proteine, se possibile circa 50% di origine vegetale e 50% di origine animale. In quanto a proteine, la soia è il cibo ideale e permette una vasta scelta tra molte formule: bevande pietanze, dessert, latte.

Perché scegliere la soia?
La soia dà proteine nobili in misura superiore a quella di qualsiasi altro vegetale. Essa ci offre gli otto aminoacidi essenziali che il nostro organismo non è in grado di "fabbricare" da solo e che è costretto a prendere dall'alimentazione.
La soia è uno dei rari cibi proteici che contribuisce ad abbassare il colesterolo cattivo, mentre mantiene costante il livello di quello buono.

La soia è un cibo a basso indice glicemico

La soia, così come tutti i suoi derivati, fornisce al nostro organismo energia in modo lento e progressivo, senza produrre il picco di insulina che scatena fame e voglia di zuccheri.

La soia riduce il colesterolo
La soia contiene una sostanza eccezionale per la salute: la lecitina, un emulsionante naturale che mantiene in sospensione il colesterolo presente nel sangue impedendo che si depositi sulle pareti delle arterie.

Un cibo che fornisce acidi grassi essenziali

I polinsaturi, che proteggono il sistema cardiovascolare, come gli Omega 3, mentre scarseggia di grassi sauri e di colesterolo. Inoltre è una buona fonte di vitamine (E e B9) e di minerali (ferro e potassio).

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martedì 22 settembre 2009

Dimagrire con la carne bianca


08 SET 09 - La carne bianca è più digeribile e povera di grassi; ti fa dimagrire in tempi veloci, non sovraccarica i reni, non mette a rischio le arterie

La carne bianca ha i vantaggi delle proteine nobili di origine animale, senza le controindicazioni tipiche della carne rossa, più grassa, lunga da digerire e fonte di colesterolo. Per questo è l'ideale nei regimi alimentari che puntano a un rapido dimagrimento.

Che cosa intendiamo per carne bianca? Nell'opinione comune si identifica con quella del pollame da cortile. In realtà è "bianca" la carne degli animali giovani e quindi in questa denominazione generica rientrano vitello, capretto, agnello, maiale, pesci, coniglio, oltre al pollame. Vediamo come orientarci.
Per la nostra dieta sceglieremo i vari tipi di pollo, il coniglio, il tacchino, da alternare con il pesce.
Escluderemo l'anatra e l'oca, che pur essendo pollame, per loro caratteristiche rientrano tra la carne rossa.
Da evitare il cappone, anche se le sue carni sono definite bianche. Trattandosi di un giovane gallo castrato e ingrassato ha una caratteristica pericolosa: il grasso si accumula all'interno della massa muscolare e non è possibile "separarlo", cosa che invece possiamo fare con l'altro pollame.
Teniamo per un uso saltuario capretto, agnello, maiale giovane e vitello: anche se sono carne bianca, hanno più grasso di quella del pollo.

I vantaggi della carne bianca
- Sazia senza ingrassare: il rapporto tra le calorie che apporta (poche) e il senso di sazietà che fornisce è uno dei più alti.
- Fornisce le proteine meglio assimilabili: la carne bianca ha una sequenza di amminoacidi che consente il miglior assorbimento intestinale.
- Contiene il triptofano, precursore dei neurotrasmettitori del benessere.
- Mantiene i tessuti sodi anche quando si dimagrisce. Ricca di proteine nobili, la carne è preziosa per il ricambio proteico dei muscoli, serve a costruirli e a conservarli sodi durante i dimagrimenti.
- Rinnova i tessuti e contribuisce alla formazione di enzimi e anticorpi.
- È ben digeribile, grazie al basso contenuto di tessuto connettivo, di grassi e al ridotto diametro delle fibre muscolari. Ciò consente una rapida azione dei succhi gastrici. È più facile dimagrire se si digerisce meglio.
- Altro vantaggio della carne bianca è che tutti i grassi che contiene sono concentrati nella pelle e nel sottopelle, dove sono separati dal resto. Prima di cuocerla è opportuno levare dunque questo grasso visibile togliendo la pelle.

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lunedì 21 settembre 2009

Il Sistema Sanitario Nazionale trascura le donne

SSn trascura le donneSecondo una ricerca condotta dall’Università di Padova, le donne italiane non sono soddisfatte del SSN. Le intervistate sono un campione nazionale significativo, perchè si recano dal medico della mutua per se stesse e per i figli, ed esprimono un parere consapevole perchè sono molto attente alla propria salute e a quelle dei propri figli.

Le donne avrebbero bisogno di più cura ed attenzione, di medicina di genere, di confrontarsi con medici donne, di prestazioni specialistiche, di orientamenti diagnostici particolari, tarati, appunto, sull’essere donna. Le donne vorrebbero meno file e pediatri disponibili nelle ore notturne, esami più veloci ed approfonditi da subito - perchè le donne si informano sui sintomi e sulle malattie - ma spesso si sentono trascurate e insoddisfatte del lavoro svolto dal proprio medico curante.

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venerdì 18 settembre 2009

Mangiare noci aiuta a prevenire il tumore al seno



La natura continua ad offrirci straordinari frutti che possono contribuire a ridurre rischi per la nostra salute. Antiossidanti, acidi grassi Omega-3, fitosteroli: preziosi composti che riducono il rischio di numerose malattie e combattono i danni cellulari sono contenuti in gran quantità proprio nelle noci.

Un’indagine condotta dalla Marshall University School of Medicine avrebbe dimostrato che mangiare regolarmente noci (in media 56 grammi al giorno, l’equivalente di 2-3 gherigli) riduce il rischio di sviluppare il tumore al seno.

E’ l’ennesima dimostrazione che la dieta gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione di numerose malattie croniche”, ha dichiarato l’autrice della ricerca, Elaine Hardman che, insieme ai suoi colleghi, ha analizzato gli effetti del consumo regolare di noci sulla salute di alcuni topi.

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lunedì 14 settembre 2009

Le donne soffrono più degli uomini


È noto che le donne soffrono fisicamente molto più degli uomini, in particolare ogni mese c’è un appuntamento che ci ricorda tale differenza e ad avvalorare questa teoria arriva la scienza. Infatti, una ricerca, presentata recentemente dall’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore di Glasgow, è giunta alla conclusione che il gentil sesso sente di più e più a lungo il dolore rispetto al sesso opposto.

La spiegazione è tutta da ricercarsi negli estrogeni, che amplificano le sofferenze rispetto al testosterone, che invece aiuta gli uomini ad attenuare i dolori. Questa diversità spesso è evidenziata anche nei sintomi. Uno studio svedese, ha dimostrato, ad esempio, che le donne che soffrono di attacchi di cuore presentano un dolore nelle spalle e nella schiena, mentre negli uomini il dolore si concentra nel petto e nel braccio sinistro.

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mercoledì 9 settembre 2009

Le donne in carriera hanno più testosterone


Le donne in carriera, quelle che rischiano l’infertilità ma riescono a conciliare benissimo lavoro, famiglia, vita sociale, salute e figli per me hanno sempre avuto qualcosa di straordinariamente robotico, ma oggi la scienza ci dice che più che alle macchine assomigliano agli uomini.

Le donne in carriera hanno qualcosa di maschile, cioè un alto livello di testosterone, che le spinge a rischiare di più e a conquistare livelli di carriera superiori. A parità di testosterone, uomini e donne hanno la stessa propensione al rischio.

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lunedì 7 settembre 2009

Dimagrire


Essere se stessi: per dimagrire, meglio di una dieta!

28 AGO 09 - Per dimagrire non occorre cambiar vita, basta provare a essere se stessi

Vuoi dimagrire? Cambia mentalità

Secondo le ultime ricerche, in chi ingrassa esiste la profonda convinzione che non ce la farà mai a dimagrire. O che forse ci riuscirà solo se cambierà vita, rapporti, relazioni. «Ingrasso perché sono insoddisfatta», come scrive Giulia in una lettera inviata alla redazione di Dimagrire, il mensile di Riza dedicato a chi vuole perdere peso restando in salute. E poi aggiunge: «finché non cambierò vita, non ce la farò». Niente di più falso!

Per dimagrire non occorre cambiare vita, non c'è da lasciare un marito sbagliato o un lavoro insoddisfacente. No. Si tratta soltanto di imparare ad avere un rapporto diverso con se stessi.

Marcello, in un'altra lettera mandata alla redazione di Dimagrire, scrive:
«Ho perso 20 chili senza dieta. Ho iniziato a dimagrire quando mi sono detto che non ero contento. Io sono un giocherellone, ma ho sempre avuto paura di mostrarlo temendo si passare per superficiale. E così da anni recitavo il personaggio della persona responsabile, controllata, seria. Via via nel tempo avevo rinunciato alle battute ironiche, che erano la mia caratteristica da ragazzo e che spesso facevano ridere di gusto le persone... Ho iniziato a dimagrire quando ho incominciato a tirar fuori quel personaggio giocherellone con gli amici, in casa e anche sul lavoro... Senza cambiare vita ho ritrovato un modo di essere che avevo seppellito».

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domenica 6 settembre 2009

La dieta giusta contro il mal di testa

Ecco il menu da seguire per prevenire mal di testa e emicarania ricorrenti

Zuppa di verdure contro il mal di testa

Chi soffre di mal di testa frequenti dovrebbe fare attenzione alla propria dieta. Un piatto consigliabile contro la cefalea può essere una zuppa di verdure, magari da mangiare come antipasto: infatti essa prepara a una buona digestione, utile a sua volta per prevenire gli attacchi di emicrania postprandiali. Preparala con ingredienti bio e insaporiscila con un pizzico (ma proprio poco) di sale integrale, poco olio d'oliva extravergine ed erbe aromatiche come prezzemolo e menta.

Un menu per prevenire il mal di testa

Colazione: 1 tazza di latte di riso (anche freddo) con 3 fette biscottate con poca marmellata di albicocche e 1 frutto di stagione

Spuntino di mezza mattina: 1 frutto di stagione e 1 tisana di melissa

Pranzo: insalata di foglie verdi (lattuga, riccia, songino...) condita con olio e succo di limone; tacchino alla piastra con zucchine in padella; 1 tisana di zenzero

Merenda: 1 frutto di stagione o 1 frullato (fatto con acqua o latte di riso)

Cena: 1 zuppa per aprire il pasto; 200 g di sogliola al cartoccio con abbondanti verdure e 50 g di pane integrale; 1 tisana di malva e melissa

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giovedì 3 settembre 2009

Influenza suina: dalla Cina arriva il vaccino monodose


Il vaccino, prodotto dalla Novartis, contro l’influenza suina previsto in Italia si baserà su due dosi a testa. Un totale di 48 milioni di dosi per 24 milioni di persone. Probabilmente però questo spreco di risorse potrebbe ridursi, se il farmaco testato in Cina venisse approvato anche dalle amministrazioni Occidentali.

Il laboratorio che lo ha sviluppato si chiama Sinovac, ed il vaccino è stato già testato e ha ottenuto un ottimo successo, pari a quello della Novartis, ma con una sola somministrazione anziché due. Ma anche il colosso svizzero ha intenzione di mettersi al passo con i cinesi, e secondo i primi 100 test, ottenuti grazie alla collaborazione dell’Università di Leicester, Inghilterra, pare che alla prima somministrazione, la copertura contro il virus A H1N1 sia dell’80%, il che fa ben sperare per il futuro. Infatti se i prossimi test che verranno effettuati su seimila individui dovessero essere positivi, potrebbe essere probabile che anziché due iniezioni, ne basterà una sola per vaccinare un numero maggiore di persone rispetto alle previsioni.


[Fonte: Corriere della Sera]