martedì 30 marzo 2010

Troppo stress per due persone su dieci. Se il lavoro diventa una malattia

di Adele Sarno

Le patologie correlate al lavoro colpiscono due su persone su dieci e la responsabilità è troppo spesso dello stress, che in Europa colpisce più di 40 milioni, ovvero circa il 22% dei lavoratori. Ma queste patologie spesso portano ad un utilizzo crescente di psicofarmaci

‘Lavorare stanca’, lo diceva Cesare Pavese e lo ribadisce l’Agenzia Europea per la Sicurezza e Salute sul Lavoro. Le patologie correlate al lavoro colpiscono due lavoratori su dieci e la responsabilità è troppo spesso dello stress, che in Europa colpisce più di 40 milioni, ovvero circa il 22% dei lavoratori (Fondazione Europea, 2007)

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domenica 28 marzo 2010

La vita cresce di sei ore al giorno. I nostri bimbi arriveranno a 100 anni

Negli ultimi 170 anni nei paesi industrializzati l'aspettativa di vita è cresciuta di 2,5 anni per decade, vale a dire di circa 6 ore al giorno. Se questo trend continuerà, oltre metà dei nati dal 2000 in poi vedrà i 100 anni. Lo sostiene uno studio pubblicato su Nature

Fino a quanti anni di vita può arrivare l’essere umano? La domanda incuriosisce i ricercatori da tempo. E sono in molti quelli che indagano le possibilità di sopravvivenza dell’essere umano. Oggi uno studio pubblicato su Nature rivela che i progressi della medicina aiutano a vivere di più. Tanto che negli ultimi 170 anni nei paesi industrializzati l'aspettativa di vita è cresciuta di 2,5 anni per decade, vale a dire di circa 6 ore al giorno.

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giovedì 25 marzo 2010

"Mangialo fa bene", l'Authority europea smaschera i falsi alimenti della salute

Indagine dell'Efsa: Yogurt, integratori, latte: 4 volte su 5 solo promesse
ma dalle etichette si ha quasi la sensazione di poter guarire a tavola


"Mangialo fa bene", l'Authority europea smaschera i  falsi alimenti della salute
ROMA - "Difende il cuore". "Riduce il colesterolo". "Aiuta a perdere peso". "Evita l'ipertensione". Irresistibili questi annunci sirena. Fanno capolino su una confezione di yogurt, su una busta di patate, su un'aranciata. Basta allungare una mano e mangiando ci si cura: fantastico. Peccato che sia falso. Non sempre ma spesso. Quattro volte su cinque per l'esattezza. Lo dice l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare che ha bocciato l'80 per cento dei 400 prodotti controllati.

L'ente nato per vigilare sulla sicurezza della nostra tavola ha iniziato la sua lunga marcia tra gli oltre 4 mila prodotti alimentari che annunciano prestazioni mirabolanti. Stando alle etichette, si ha quasi la sensazione di poter guarire a tavola: un menu composto da un purè di patate arricchite al selenio, una verdura innaffiata con olio migliorato da vitamine liposolubili e uno yogurt animato da fermenti probiotici sembra sostituire un giro in farmacia. Secondo gli esperti europei però queste speranze sono spesso mal riposte.

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lunedì 22 marzo 2010

Il tuo computer in centimetri

Pianificare una postazione di lavoro non è difficile, basta attenersi ai tre passaggi illustrati di seguito. I valori indicati saranno utili per posizionare l'apparecchiatura in modo da garantire un comfort ergonomico ottimale

Come e perché sciatica, dolori di schiena e gambe gonfie colpiscono chi lavora troppo al pc o seduto di ADELE SARNO / Foto: le posizioni corrette / Gli esercizi
Mal d'ufficio calcola la tua postura ideale

domenica 21 marzo 2010

La stagione della dieta: come affrontarla

Nei prossimi mesi tornerà il desiderio di dimagrire. Ma spesso si parte col piede sbagliato.

Abbiamo chiesto a cinque esperti di darci una «dritta». Per non rimanere delusi

MILANO - Che i chili da perdere siano pochi o tanti, bisogna fare molta attenzione a come si affronta il problema. Esaminando le tante proposte per perdere peso, si ha la netta sensazione che per molte di esse i rischi siano assai più numerosi dei possibili benefici. Ci sono però tre criteri che, forse più degli altri, possono aiutare a valutare. Il primo: il tipo di soluzione consigliata. Il nostro peso è determinato da una serie di fattori: genetici, ambientali, metabolici, comportamentali, culturali, economici. Di fronte a tanta complessità è improbabile che una soluzione tanto semplice come una dieta prestampata, che non considera abitudini, preferenze, necessità del singolo, i suoi stati d'animo e le sue emozioni, possa rivelarsi efficace. Il secondo criterio: la "normalità" o la "stranezza". Un programma strampalato, che escluda interi gruppi di alimenti, che non incoraggi uno stile di vita salutare, deve lasciare quantomeno perplessi. Il terzo: da chi viene la proposta e qual è il tono usato.

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martedì 16 marzo 2010

Primavera in forma: semplici esercizi per tutti

Di seguito 10 movimenti ginnici tra quelli più gettonati per ritrovare la forma.
Bastano pochi minuti al giorno per sentirsi meglio e ritrovare la forma.

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Diecimila passi di pensiero positivo

Più ci si sente vecchi, più si invecchia velocemente. Al di là dell’inevitabile saggezza di questa frase, c’è ora anche un’evidenza scientifica pubblicato sulla rivista Journal of Gerontology: Social Sciences. Ricercatori della Purdue University nell’Indiana hanno confrontato l’età anagrafica con quella percepita soggettivamente di quasi 500 persone di età compresa tra i 55 e i 74 anni. I dati sono stati raccolti tra il 1995 e il 2005 e hanno riguardato i soggetti che hanno partecipato al National Survey of Midlife Development. Coloro che nel 1995 avevano dichiarato di sentirsi più giovani in media di 12 anni rispetto alla propria età anagrafica, avevano anche abilità cognitive molto più sviluppate dopo dieci anni, cioè nel 2005. Mentre è emerso tutto il contrario nelle persone che si percepivano più vecchie dell’età anagrafica.

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Il decalogo ricorda di fare 10 mila passi (pari a 5 chilometri) al giorno per tre volte alla settimana, e le attività fisiche di equilibrio come il Tai Chi o Pilates da preferire a quelle di forza.

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domenica 14 marzo 2010

Benvenuta ayurveda

di Caterina Visco
L'antica arte indiana entra negli ospedali. Con un'esperienza al Sacco di Milano. E gli screening dell'Istituto Superiore di Sanità. Ecco perché

Un trattamento ayurvedico con il miele
LEGGI E GUARDA
Ayurveda, i centri in Italia e in Europa
Le piante che fanno bene

La natura percepisce e ascolta la sofferenza e il bisogno di cure delle persone e offre gli strumenti per soddisfarlo: non è la battuta di un abitante di Pandora, protagonista di 'Avatar', ma la base medico-filosofica dell'Ayurveda. La scienza della vita (Ayu significa vita e Veda conoscenza) è una delle cinque medicine ufficiali in India: è raffinata, dotta, per molti versi efficace (vedremo come); e per questo sta conquistando migliaia di persone anche in Italia. Gli addetti ai lavori stimano che l'1 per cento degli italiani, 600 mila persone, si rivolgano ai maestri ayurvedici. Certo una piccola parte di quel 23,4 per cento che, secondo il Censis, l'anno passato si è affidata almeno a una Medicina non convenzionale (Mnc), ma un piccolo esercito se si pensa alla scarsità dell'offerta referenziata di centri che pratichino davvero l'ayurveda.

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sabato 13 marzo 2010

In Inghilterra una donna su due finge l'orgasmo

Il Daily Mail ha pubblicato qualche giorno fa i risultati di un sondaggio condotto in Inghilterra su un campione di tremila donne: il 48% (quasi una su due) finge l'orgasmo.

Il 9% delle intervistate dice di fingere regolarmente.

Il 7% chiude una relazione perché insoddisfatta sessualmente; giudicando il partner 'troppo veloce' (11%) o disinteressato ai preliminari (16%).

L'orgasmo, comunque, quando è raggiunto senza 'recitare', può in realtà non dipendere affatto dalla bravura del partner, né dalla sintonia sessuale, bensì dall'immaginazione delle donne.
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Anche il ferro influenza la pressione

Il rimedio: non rinunciare mai a frutta e verdura

Uno studio francese suggerisce un legame tra eccessivo introito con l'alimentazione e rischio di ipertensione


MILANO - Un elevato introito del cosiddetto ferro non eme, che costituisce la totalità del ferro contenuto nei vegetali, sembrerebbe associato a un rischio minore di sviluppare ipertensione. Lo suggerisce uno studio francese pubblicato sulla rivista Journal of Nutrition. Per ridurre il rischio di diventare ipertesi potrebbe quindi essere utile consumare più frutta e verdura.

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giovedì 11 marzo 2010

Quanti errori a tavola? Dieci miti da sfatare

E' vero che cenando dopo le otto si ingrassa? E che le bevande gasate a calorie zero fanno comunque prendere peso? Spesso si adottano comportamenti sbagliati pensando che siano corretti. Il dottor Andrea Ghiselli, ricercatore dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), offre dei suggerimenti per una dieta senza errori (ha collaborato Flavio Corniola)

Cenando dopo le 20 si ingrassa?
“L’organismo non chiude la ‘contabilità’ a una certa ora. Non contano quindi gli orari in cui consumano i pasti, ma l’equilibrio tra credito e debito di energia. E’ importante che si mangi cinque volte al giorno e poco, soltanto così si dimagrisce correttamente”

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martedì 9 marzo 2010

I segreti della mimosa ti rendono più bella


Il colore e il profumo della mimosa ci ricordano immediatamente la festa della donna. Quello che non tutte sanno è che la mimosa, oltre a essere un bel fiore che ognuna riceve con piacere, nasconde dei segreti preziosi, utili per rigenerare la pelle, rendere più bello il viso e anche per concedersi dei piccoli momenti di relax.

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sabato 6 marzo 2010

Antibiotici a pranzo e cena. Con la carne

Ogni anno un consumatore medio ne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi, l'equivalente di quattro cure

ROMA - Una cura involontaria, anzi quattro. Ogni anno un consumatore medio di carne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi di antibiotici, equivalenti a un poker di terapie. Il nuovo dossier della Lav (Lega anti vivisezione) porta alla luce i rischi sanitari ancora poco conosciuti dai carnivori. L’ingestione continuata di questi medicinali, infatti, può provocare alla lunga disturbi intestinali cronici e può rendere i trattamenti antibiotici inefficaci quando veramente servono.

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venerdì 5 marzo 2010

Salute: decalogo per invecchiare bene

Trentamila passi a settimana e impegno nel sociale

(ANSA) - MILANO, 4 MAR - Bastano 30 mila passi alla settimana per invecchiare in salute. E' uno dei consigli del decalogo per affrontare gli 'anni d'argento'. E che sara' discusso da sabato a Rozzano (Milano). Il decalogo raccomanda attivita' fisiche di equilibrio come il Tai Chi o Pilates, mangiare bene evitando i grassi saturi e prediligendo frutta e verdura, evitare fumo, limitare l'alcol, riscoprire il proprio corpo, coltivare le relazioni familiari, essere impegnati nel sociale e vivere all'aria aperta.

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giovedì 4 marzo 2010

Sesso, lavoro e alimentazione i 200 volti della cefalea

La cefalea è un disturbo cronico per tre milioni di persone, occasionale per otto. Se si hanno più di tre attacchi in un mese, se il dolore si scatena in modo improvviso o se non passa dopo 4-5 giorni di automedicazione, è consigliabile chiedere aiuto al medico di famiglia

Basta poco per farlo scattare. Un colpo di freddo, un forte stress, tensione o una postura scorretta per innescare un mal di testa. Una patologia cronica per tre milioni di italiani, occasionale per otto. Di questi, sei milioni sono affetti da emicrania, caratterizzata da attacchi di dolore intenso, pulsante e gravemente disabilitante, solitamente unilaterale e associato a nausea, vomito, fastidio per luci e suoni. Ma non è tutto: il 4% della popolazione mondiale soffre di cefalea tutti i giorni. A soffrirne sono soprattutto le donne, con un rapporto medio di 4 a 1 rispetto agli uomini. Ne esistono circa 200 forme, talvolta molto bizzarre come nel caso della cefalea a rombo di tuono, da attività sessuale, ipnica, da tosse, da hot-dog ecc. In alcuni casi, come nella cefalea a grappolo, il dolore è così intenso da essere paragonabile a quello della colica renale e del parto.

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lunedì 1 marzo 2010

Calmare la fame nervosa con carboidrati e proteine

fame nervosa

Il cibo è spesso ingerito come una sorta di calmante: la fame emotiva o nervosa compensa sentimenti legati all’ansia, alla frustrazione, allo stress, all’insicurezza e alla rabbia. Per calmare la fame nervosa il segreto è la serotonina, detta anche ormone della felicità, attivata dai carboidrati e prodotta in presenza di aminoacidi come il triptofano.

Quante volte abbiamo mangiato nervosamente fuori pasto tutto quello che ci capitava a tiro?

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