Aids, speranze per il vaccino dagli anticorpi dei pazienti

Al congresso di Roma le novità della ricerca, ma anche le denunce contro il governo italiano che ha negato i fondi alla lotta alla malattia e contro le aziende farmaceutiche: "Hanno escluso migliaia di sieropositivi dei paesi a medio reddito dagli sconti sui farmaci"

 

ROMA - Le speranze per un vaccino, l'allarme per l'aumento dei prezzi dei farmaci specifici, la protesta contro il governo per la cancellazione dei contributi italiani al fondo globale antiaids. Sono alcuni dei punti salienti 1 delle prime giornate della VI Conferenza mondiale sull'Aids 2, in corso a Roma.

Il vaccino possibile -
Le nuove speranze per la messa a punto di un vaccino per l'hiv arrivano da specifici anticorpi, prodotti dai pazienti, in grado di neutralizzare il virus. Lo ha evidenziato Gary Nabel, direttore del centro di ricerca sui vaccini presso l'istituto nazionale di allergologia e malattie infettive degli Usa (Niaid), intervenendo nel corso della sessione plenaria sulla patogenesi, il trattamento e la prevenzione dell'hiv. Nabel ha parlato di due recenti dati che ridanno ottimismo alla prospettiva di mettere a punto un vaccino per l'Aids.


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