mercoledì 1 dicembre 2021

Covid. Nelle terapie intensive aumentano del 17% i pazienti non vaccinati

"La diminuzione dei vaccinati nelle intensive, nonostante l'aumento complessivo dei ricoverati, è un segnale positivo circa la protezione del vaccino dalle forme gravi", segnala Fiaso 

01 dicembre 2021 Nelle terapie intensive aumentano del 17% i pazienti non vaccinati mentre diminuiscono del 10% i vaccinati. Lo evidenziano i dati relativi agli ospedali sentinella di Fiaso (Federazione aziende sanitarie e ospedaliere) rilevati il 30 novembre. In una settimana, secondo Fiaso, il numero degli ospedalizzati è aumentato del 16%. Il trend dei ricoveri Covid, afferma Fiaso, è in "progressiva crescita e accelerazione". Tuttavia, la diminuzione dei vaccinati nelle intensive è un "segnale positivo circa la protezione del vaccino dalle forme gravi". Il totale dei pazienti under 18 ricoverati negli ospedali sentinella è di 17 di cui 2 in intensiva.  I dati Sono in tutto 810, rileva Fiaso, i pazienti ricoverati monitorati dallo studio contro i 697 del 23 novembre. L'incremento sembra anche accelerare rispetto all'ultima rilevazione quando il tasso di crescita era stato leggermente inferiore, pari all'11%. Parzialmente differenti i dati relativi alle terapie intensive in cui i pazienti crescono a un ritmo inferiore. I ricoveri in Rianimazione fanno registrare un aumento di sole 7 unità, pari al 9%, e si tratta esclusivamente di non vaccinati. Gli ospedali sentinella evidenziano inoltre come l'età media risulti decisamente più bassa tra i non vaccinati: i pazienti positivi al Covid che finiscono in ospedale senza aver ricevuto nemmeno una dose di vaccino hanno in media 63,4 anni a differenza dei vaccinati che hanno 74,7 anni. La presenza di patologie pregresse, inoltre, continua a essere più alta tra chi è stato vaccinato: fra i vaccinati i pazienti con comorbidità sono il 71% mentre fra i non vaccinati il 56%. I non vaccinati che vengono ricoverati, dunque, sono in media più giovani e godono di uno stato di salute migliore. 

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Variante Omicron e vaccino, protegge o no? Cosa sappiamo

Cosa stanno facendo Moderna, Pfizer e Johnson & Johnson

Variante Omicron e vaccino, cosa sappiamo: protegge o no? Ne serve uno ad hoc? Mentre i contagi legati alla variante aumentano, ricercatori di numerosi paesi sono al lavoro per delineare il quadro legato a Omicron: sintomi, malattia e - ovviamente - efficacia del vaccino. Le prime indicazioni, al momento non sostenute da cifre, arrivano da Israele, paese 'locomotiva' nella campagna di vaccinazione. Tre dosi di vaccino contro il covid sembrano proteggere da Omicron, a giudicare da quanto dice il ministro della Sanità Nitzan Horowitz.

In Israele sono stati fino a ora confermati quattro casi di positività alla variante. "Nei prossimi giorni avremo informazioni accurate sull'efficacia del vaccino contro Omicron, ma c'è già spazio per l'ottimismo, e ci sono indicazioni iniziali per cui coloro che sono stati vaccinati con un vaccino ancora valido o con un booster saranno protetti anche dalla variante", ha affermato.

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martedì 30 novembre 2021

Covid, il luminare Paul Offit: "Ci vorranno dieci anni", ecco le vere proporzioni del dramma

Il Covid diventerà un banale raffreddore? La risposta è sì, secondo l'immunologo e virologo Paul Offit, direttore del Vaccine Education Center del Children’s Hospital di Philadelphia. Il problema però è che "ci vorranno almeno dieci anni". Tuttavia per Offit, sentito da La Repubblica,  "gli attuali vaccini saranno sufficienti". Poi, parlando delle varianti più diffuse, come Alpha e Delta, ha spiegato che in tutti quei casi "i vaccini hanno protetto dalle forme gravi di Covid e ci sono tutte le ragioni per credere che continueranno a farlo". 

La prova che i vaccini adesso in circolazione basteranno "si sta già vedendo in chi è stato contagiato da Omicron e, proprio perché vaccinato, sta bene". 

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Covid: 12.764 positivi, 89 vittime. Tasso positività all'1,8%, +14 terapie intensive

Costa, mascherine all'aperto ipotesi su cui riflettiamo

Sono 12.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 7.975.

Sono invece 89 le vittime in un giorno, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 65. Sono 194.270 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, 4.627 in più nelle ultime 24 ore.

Dall'inizio della pandemia i casi totali sono 5.028.547, i morti 133.828. I dimessi e i guariti sono invece 4.700.449, con un incremento di 8.041 rispetto a ieri. Boom di tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia: sono 719.972 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 276.000. Di conseguenza il tasso di positività è all'1,8 %, in calo rispetto al 2,9% di ieri. Sono invece 683 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 14 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 64. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.227, ovvero 92 in più rispetto a ieri. 

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lunedì 29 novembre 2021

Immunologa Menghi: "Sistema immunitario il più dinamico dell’organismo"

'Fondamentali alimentazione e sport, utile il ricorso ad integratori, probiotici e medicinali omeopatici'

"Quello immunitario è il sistema più dinamico del nostro organismo. È qualcosa che inizia a svilupparsi fin dalle prime settimane dopo il concepimento. Dalla nascita in poi continua a crescere, ad acquisire informazioni e a modulare tantissime risposte, non solo quella nei confronti di virus e batteri ma anche tutto quello che riguarda le situazioni di infiammazione cronica. Ecco perché il nostro sistema immunitario continua costantemente a cambiare, perché si interfaccia con l’ambiente esterno di cui fa parte anche tutto ciò che noi introduciamo nel nostro organismo dall’esterno. È chiaro che l’alimentazione assume un ruolo fondamentale nella modulazione immunologica e nel processo di infiammazione cronica che viene modulata poi dal nostro sistema immunitario. Quest’ultimo può essere un grandissimo alleato per aiutare a spegnere i processi infiammatori ma se l’infiammazione nel tempo si protrae, il sistema immunitario non è più in grado di modularla correttamente e questo contribuisce allo sviluppo di patologie infiammatorie croniche e porta a un invecchiamento cellulare precoce”. Così Ginevra Menghi, specialista in Allergologia e immunologia clinica, intervenendo in occasione del webinar "Stress da nuova normalità: come sorreggere il sistema immunitario nel post pandemia?" organizzato con il supporto di Boiron.

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Benedetti (Fismad): "Sistema immunitario va mantenuto con stile vita sano"


Covid: 7.975 nuovi casi con 276.000 tamponi e 65 morti

Tasso di positività a 2,9%. In aumento intensive (+31) e ricoveri (+171) 

29 novembre 2021 La situazione aggiornata in Italia e nel mondo I casi di Covid in Italia. Oggi si registrano 7.975 nuovi casi con 276.000 tamponi (Tasso di positività a 2,88%) e 65 morti. Ieri 12.932 casi con 512.592 tamponi (tasso a 2,5%) e 47 morti.  Sono 669 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 31 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 58. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.135, ovvero 171 in più rispetto a ieri. 

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Oms, rischi "molto alti" relativi alla variante Omicron. Oggi vertice urgente del G7 


Variante Omicron Italia, parla 'paziente zero': sintomi lievi grazie a vaccino

Il 55enne della Campania al Gr Rai: tutta la famiglia sta bene

Il vaccino ha funzionato in maniera egregia e i sintomi sono lievi. Il 55enne della Campania positivo alla variante Omicron - il 'paziente zero in Italia - fa il punto sulle proprie condizioni al Giornale Radio Rai. L'uomo, manager dell'Eni, fa sapere che i sintomi sono blandi. Il discorso vale anche per la famiglia, che comprende persone tra 8 e 81 anni di età: l'infezione, dice, si è manifestata in modo lieve. Il dirigente è in isolamento nella sua casa di Caserta ed è monitorato costantemente dai medici e dall'autorità sanitaria.

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Ospedalizzazioni in Italia


 Coronavirus, la situazione in Italia

Covid Italia, "800mila contagi e 34 morti in bimbi e adolescenti"

domenica 28 novembre 2021

Covid, oggi in Italia 12.932 casi e 47 morti. Variante Omicron, Speranza: “Mantenere massimo livello di attenzione”: news e bollettino

Le ultime notizie sul Covid, la variante Omicron del coronavirus e il super green pass in Italia e nel mondo di oggi 28 novembre. Primo caso della nuova variante anche in Italia: si tratta di un professionista che risiede nel Casertano, in Campania. L'uomo era vaccinato con due dosi, cinque familiari risultano positivi. Speranza: "Nuova variante ulteriore sfida, mantenere il massimo livello di attenzione e cautela". Nel bollettino di oggi 12.932 casi e 47 morti, positività sale a 2,5%. Superati i 5 milioni di casi da inizio pandemia. Il Friuli Venezia Giulia in zona gialla da lunedì. Ministero della Salute chiede alle Regioni di rafforzare il tracciamento. Continua la campagna vaccinale con nuovo record di somministrazioni delle terze dosi di vaccino: 283.438  in 24 ore. Salgono anche le prime dosi dopo l’annuncio dell’introduzione del super- Green pass da parte del Governo.


Covid Regno Unito, terzo caso di contagio da variante Omicron

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Locatelli: "Con Omicron contagi più rapidi, capiremo se elude vaccini"

"La presenza di mutazioni nelle regioni della proteina spike riconosciuta dagli anticorpi o dalle cellule T linfocitarie potrebbe ridurre parzialmente l'efficacia dei vaccini" spiega il coordinatore del Cts 

28 novembre 2021 "Rapida nella diffusione, ma non sappiamo se sia capace di provocare una malattia grave. Il vaccino, ora più che mai, resta fondamentale, unito all'uso della mascherina". Franco Locatelli descrive così - in una intervista al Corriere della sera - la variante Omicron, identificata nei Paesi dell'Africa australe e già sbarcata anche in Europa. Può sfuggire ai vaccini? "E' la domanda cruciale: la presenza di mutazioni nelle regioni della proteina spike riconosciuta dagli anticorpi o dalle cellule T linfocitarie potrebbe ridurre parzialmente l'efficacia dei vaccini. Tuttavia, solo ulteriori valutazioni ci daranno una risposta fondata sull'evidenza". "Non è chiaro ad oggi - ha continuato - se questo ceppo avrà maggior capacità di provocare malattia grave. Ma l'attenzione deve essere mantenuta al livello più elevato e bene ha fatto per primo il ministro Speranza, seguito poi dagli altri Ministri Ue, a interrompere tempestivamente accessi e voli dagli 8 Paesi che ne sono stati investiti". 

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COVID: il CERVELLO tra i 'bersagli' principali del Virus, la Malattia provoca dei Danni. I Dettagli nel VIDEO


Pubblicato sulla rivista Neurological Sciences lo studio italiano che fa luce sui legami fra covid e cervello, con il virus che lo danneggia o ne modifica la morfologia: l’università di Brescia e l’Istituto Neurologico Besta di Milano hanno accertato il legame fra coronavirus e salute neurologica con esiti alquanto preoccupanti.

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...