martedì 29 gennaio 2019

Un buon sonno è un prezioso 'analgesico naturale'

Dormire male amplifica la sensibilità al dolore

Il sonno è un "analgesico naturale" che potrebbe aiutare molto anche durante le degenze ospedaliere, ad esempio dopo un intervento chirurgico: infatti, quando si dorme male aumenta la sensibilità al dolore nel giorno successivo la nottataccia e diminuiscono gli 'antidolorifici' naturali prodotti dal cervello. Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience da esperti della University of California, Berkeley.
Quando si prova dolore si dorme male, ma ora gli esperti hanno scoperto che il dolore e il sonno disturbato creano un circolo vizioso, perché quando si dorme male la sensibilità al dolore aumenta. Gli esperti hanno prima condotto un esperimento su 25 individui sani: dopo una notte di sonno pieno, i ricercatori ne hanno misurato la soglia di sopportazione del dolore con stimoli caldi applicati sulle loro gambe. Poi hanno chiesto loro di dormire poco la notte successiva e il giorno a seguire hanno nuovamente applicato gli stimoli dolorosi. I volontari avevano una soglia del dolore più bassa (sentivano dolore a temperature più basse rispetto a quando avevano dormito bene); inoltre nel loro cervello, analizzato con la risonanza, il sistema di produzione degli analgesici naturali del corpo lavora meno dopo una notte dal sonno disturbato. Infine in un sondaggio su oltre 230 individui gli esperti hanno confermato che anche minimi fattori di disturbo del sonno si associano il giorno seguente con maggiore percezione del dolore, di vario tipo.

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sabato 26 gennaio 2019

Perché ingrassiamo? Ecco i 4 nemici da cui difenderci

Perennemente a dieta? Ecco come capire cosa ci fa davvero male tra ciò che mangiamo

Non mollare

Ci sono domande antiche come il tempo. Una di queste è proprio perché ingrassiamo e invecchiamo più rapidamente e ci sentiamo spesso stanchi? La lotta contro il peso forma a volte ci sembra essere una battaglia persa. Ma non dobbiamo scoraggiarci. Il motivo per cui accade ciò è che la nostra alimentazione non è sempre vantaggiosa.
Alle volte mangiamo “di tutto un po’” ma senza preoccuparci di inserire cibi positivi nel piatto e ridurre quelli svantaggiosi. Non solo. Ci sono periodi in cui siamo maggiormente dinamici e altri in cui lo siamo meno. Insomma, la risposta sta scritta nel nostro DNA. Di certo non possiamo modificare i nostri geni, ma senza dubbio possiamo modificare la loro espressione. Come? Alimentazione e attività fisica sono due preziosi strumenti. Scopriamo come utilizzarli.
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Ci sono domande antiche come il tempo. Una di queste è proprio perché ingrassiamo e invecchiamo più rapidamente e ci sentiamo spesso stanchi? La lotta contro il peso forma a volte ci sembra essere una battaglia persa. Ma non dobbiamo scoraggiarci. Il motivo per cui accade ciò è che la nostra alimentazione non è sempre vantaggiosa.

martedì 22 gennaio 2019

Glicemia alta. 8 Segni premonitori, Cause e Rimedi Naturali

L’iperglicemia, ovvero alti livelli di glucosio nel sangue può causare danni ai tuoi nervi, organi e vasi sanguigni. Il vero pericolo si presenta quando il livello di zucchero nel sangue non scende causando il rischio che possano verificarsi seri problemi di salute, come accade con chi soffre di diabete.
Uno dei motivi per cui le persone soffrono di glicemia alta è perché ignorano i segnali che dà il corpo. Quindi, per mantenere il tuo corpo sano e il livello di zuccheri nel sangue più bassi, tieni d’occhio i seguenti segnali.

Danni ed Effetti dell’Iperglicemia

L’iperglicemia non trattata può causare gravi danni alla salute che includono:
  • Danni ai nervi o neuropatia
  • Danni ai reni o nefropatia
  • Insufficienza renale
  • Malattia cardiovascolare
  • Disturbi agli occhi o retinopatia
  • Problemi ai piedi causati da nervi danneggiati e scarso flusso sanguigno
  • Problemi alla pelle, come infezioni batteriche e fungine

8 Sintomi di Iperglicemia

Per evitare che questi gravi effetti dell’iperglicemia si manifestino è importante riconoscere i segnali premonitori di questa patologia.
1. Sete intensa: il motivo principale per cui l’iperglicemia ti fa avere sete è la poliuria. Quando il livello di zucchero nel sangue è alto, i reni non riescono a tenere il passo, quindi producono più urina per eliminare il glucosio in eccesso che non possono assorbire, causando disidratazione.

2. Fame eccessiva: se hai continuamente fame, potresti avere alti livelli di zuccheri nel sangue, per cui tendi a mangiare di più perché il glucosio non è in grado di entrare nelle cellule. Potrebbe essere dovuto alla mancanza di insulina o forse, resistenza all’insulina. Quando ciò accade, il tuo corpo non è in grado di convertire il cibo che mangi in energia. Quindi se il tuo corpo sente che non ha abbastanza energia, richiederà più cibo per cercare di produrre glucosio.

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lunedì 21 gennaio 2019

Oms: "Sui migranti falsi miti, non portano malattie"

Primo rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla situazione in Europa. "Si ammalano dopo l'arrivo nella Ue. E il loro numero è più basso di quanto si pensi"


QUELLO che 'i migranti portano le malattiè è un falso mito, mentre è forte il rischio che la loro salute peggiori una volta arrivati nei Paesi di destinazione a causa delle cattive condizioni in cui vivono. Altro falso mito è che siano sempre più numerosi, mentre nei 54 paesi compresi nell'area dell'Oms-Europa sono appena il 10% della popolazione. E' quanto evidenzia il primo rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla salute dei migranti e dei rifugiati in Europa presentato oggi a Ginevra.

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domenica 20 gennaio 2019

Coca Cola, ecco cosa accade al nostro corpo: 6 effetti in 60 minuti





“In realtà ho scoperto che un fattore scatenante per molte malattie diffuse in occidente come l’obesità, le malattie cardiache e il diabete potrebbe essere strettamente legato al consumo di una particolare sostanza presente in molti alimenti trasformati e in bevande – il fruttosiosotto forma di sciroppo di fruttosio spiega Naik.

Lo sciroppo di fruttosio si trova nei piatti pronti, nei dolci e nelle bevande gassate ma non tutti sanno quanto sia dannoso. Lo sciroppo di fruttosio, spiega il farmacista, è metabolizzato solo dal fegato ed è molto simile all’etanolo.
E la Coca Cola? Rivela Naik che quando ne buttiamo giù una lattina il nostro corpo reagisce in un modo molto particolare. E la stessa cosa accade per le bevande simili:
Nei primi 10 minuti: dopo i primi 10 minuti qualcosa come 10 cucchiaini di zucchero (il 100% della dose giornaliera raccomandata) vengono assunti dal nostro organismo. Non si vomita immediatamente perché l’acido fosforico ne altera il sapore.
20 minuti dopo: la glicemia schizza in alto causando un massiccia produzione di insulina. Il fegato risponde trasformando tutto lo zucchero possibile in grasso.
40 minuti dopo: l’assorbimento della caffeina è completo. Le pupille si dilatano, la pressione sanguigna aumenta e come risposta il fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori dell’adenosina nel cervello si bloccano per prevenire la sonnolenza.
45 minuti dopo: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. È lo stesso meccanismo con cui “funziona” l’eroina.
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Fegato come Alimento: Nutrizione, Dieta e Cucina

Cos'è il fegato?

Il fegato, inteso come alimento, è una delle frattaglie più note e diffuse sulle tavole degli italiani. I tipi di fegato maggiormente presenti sul mercato sono: fegato di bovinofegato di suinofegato di equinofegato di ovinofegato d'oca e fegato di pollo – o fegatini.

Tecnicamente parlando, il fegato, pur essendo considerato un prodotto di carne, appartiene all'insieme del quinto quarto dell'animale – parti commestibili diverse dal tessuto muscolare scheletrico, come gli organi, le ghiandole, la cotenna, le ossa e tagli particolari come il diaframma. Leggi anche "Cuore come Alimento".

Dal punto di vista nutrizionale, il fegato rientra nel I° gruppo fondamentale degli alimenti. Contiene proteine ad alto valore biologicominerali e vitamine specifici di questo insieme di alimenti; inoltre, sembra caratterizzarsi per l'apporto rilevante di:
Nota: il fegato contiene anche piccole quantità di carboidrati, rispettivamente costituiti da glicogeno di riserva, e di vitamina C.
Il fegato dovrebbe far parte delle abitudini alimentari di qualunque soggetto sano; è caratterizzato da apporti nutrizionali pressoché ineguagliabili e consente di raggiungere facilmente alcune delle razioni raccomandate più ostili – ad esempio il ferro biodisponibile per la donna gravida – pur conservando un certo equilibrio tra i macronutrienti energetici.

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Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fegato-come-alimento.html

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fegato-come-alimento.html

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fegato-come-alimento.html



Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fegato-come-alimento.html

sabato 19 gennaio 2019

Vuoi ritrovare la linea? Parti dalla colazione

L’ansia di rimettersi in forma nel più breve tempo possibile può portare a fare scelte errate, come quella di saltare i pasti, in particolare la prima colazione. Iniziare la giornata con una prima colazione calibrata secondo le proprie esigenze è invece fondamentale per mantenere una buona forma fisica e per garantire adeguate prestazioni sportive…



Il giusto recupero dopo il digiuno notturno


Può sembrare strano, ma la maggior parte dell’energia che si consuma durante la giornata non è dovuta all’attività fisica bensì al mantenimento degli organi vitali che, inutile dirlo, non smettono di funzionare nemmeno di notte. Ecco allora che anche dormendo una buona quota di energia viene consumata per regolare la respirazione, il battito cardiaco, per il mantenimento della temperatura corporea e delle funzionalità cerebrali ecc. Una volta svegli, non rifornire il corpo dei nutrienti e dell’ energia consumata significa tenere l’organismo in una situazione di “risparmio energetico”, con una conseguente riduzione dell’efficienza metabolica.

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venerdì 18 gennaio 2019

Latte e formaggi fonti di proteine amiche dell'ambiente

Assolatte, rapporto "Food-Planet-Health" ne consiglia 250 grammi al giorno


ROMA - Latte, yogurt, burro e formaggi sono le fonti di proteine animali più 'sostenibili', coniugano le esigenze di un'alimentazione adeguata sul fronte nutritivo con la necessità di tutelare le risorse ambientali. A dirlo, fa sapere Assolatte, è il rapporto 'Food-Planet-Health', il modello alimentare amico dell'ambiente elaborato da 37 esperti di 16 Paesi pubblicato dalla rivista Lancet. Una dieta che consiglia un apporto quotidiano di prodotto lattiero-caseario pari a 250 grammi al giorno.

In pratica la Planetary Health Diet, sottolinea Assolatte, conferma il valore dei latticini, facendone la più importante fonte quotidiana di proteine animali nonché la seconda famiglia di alimenti da privilegiare nell'alimentazione quotidiana, dietro frutta e verdura (500 grammi al giorno) e davanti ai cereali integrali (230 grammi). Con la sola eccezione dell'Europa e del Nord America, la maggior parte delle popolazioni del mondo non raggiunge i consumi raccomandati di latticini. Eppure, dicono gli esperti, una dieta che include fino a 500 g di latticini al giorno migliorerebbe lo stato nutrizionale della popolazione. 

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giovedì 17 gennaio 2019

Nel corpo umano almeno 5.000 specie di batteri

Oltre 7 su 10 erano sconosciute

Aggiornato il catalogo dei batteri del corpo umano: dalle circa 1.500 specie finora note ora ne comprende quasi 5.000 specie e molte di queste, circa il 77%, erano finora sconosciute; altre ancora, alcune centinaia, sono distribuite in modo diverso nelle popolazioni, a seconda del grado di industrializzazione. La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell, è guidata dall'Italia, con il gruppo di bioinformatica dell'Università di Trento coordinato da Nicola Segata ed Edoardo Pasolli.
Unendo alle tradizionali indagini genetiche e microbiologiche le analisi basate su grandi quantità di dati (big data), i ricercatori italiani hanno studiato quasi 10.000 campioni di batteri prelevati in tutti i continenti, ricavati in gran parte da banche dati pubbliche. Su questa base hanno catalogato oltre 150.000 genomi batterici. Hanno così scoperto che nelle popolazioni non occidentali, come quelle africane e sudamericane, esistono specie batteriche che sono invece rare nei Paesi più industrializzati.
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mercoledì 16 gennaio 2019

Così l'organismo ci fa capire che stiamo esagerando con il sale a tavola

Ci sono almeno 7 segnali che indicano un consumo eccessivo di sodio, ma rimettersi in carreggiata si può: basta dare un taglio alle cattive abitudini.


Il cervello perde colpi

Uno studio condotto su 1200 adulti sedentari ha evidenziato che consumare alimenti ricchi di sodio aumenta le probabilità di soffrire di declino cognitivo. Ragion per cui è bene tenere sotto controllo l'apporto di sale con l'avanzare dell'età, così da proteggere la funzione cerebrale.
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martedì 15 gennaio 2019

È proprio vero che il cioccolato fondente fa dimagrire?

Sul cioccolato fondente si è detto tanto, che si tratta di un prodotto che aiuta a dimagrire, che abbassa la pressione, che il cacao aiuta contro la cellulite.
Di certo c’è che il cioccolato fondente, se si tratta di un prodotto di alta qualità, realizzato con materie prime scelte con cura e secondo i dettami della tradizione della produzione dolciaria, è davvero un toccasana per la salute del corpo ed anche della mente.
Andiamo quindi a scoprire quali sono i benefici del cioccolato fondente e se esso sia veramente un aiuto per perdere peso.
Il cioccolato fondente è un cibo che sta venendo sempre più rivalutato, per i benefici e gli effetti positivi che può avere sulla salute ed anche sulla bellezza. Innanzitutto, si tratta di un prodotto con proprietà benefiche ed antiossidanti, che quindi rallentano l’azione dei radicali liberi e di conseguenza contrastano l’invecchiamento cellulare.
Ma perché si dice che il cioccolato fondente fa dimagrire? Innanzitutto, nonostante questo prodotto contenga grassi saturi, esso non ha alcun effetto sul livello di colesterolo dannoso nel sangue. Infatti il grasso del cioccolato fondente proviene dal burro di cacao, si tratta di un grasso vegetale e quindi ‘buono’, che non influisce sul colesterolo dannoso. Ma il punto interessante è che mentre il cioccolato fondente contiene una quantità bassa di caffeina, esso contiene la teobromina, un alcaloide che non solo riduce la pressione del sangue, ma che è anche noto per avere un’azione lipolitica. 
Uno studio dell’Università della California di San Diego avrebbe dimostrato che il consumo di cioccolato potrebbe essere correlato ad un Indice di Massa Corporea (il c.d. BMI) più basso. Il cioccolato fondente è ovviamente il prodotto migliore sotto questo punto di vista, in quanto contiene molto più cacao e quindi antiossidanti, meno zuccheri e nessun derivato animale. Ovviamente, come abbiamo avuto occasione di ripetere, deve trattarsi di un prodotto di qualità superiore, creato secondo l’antica tradizione del cioccolato.
Il cioccolato avrebbe quindi proprietà eccitanti che stimolano il metabolismo, ed in questo modo, vanno a favorire il dimagrimento. Ecco perché si dice che il cioccolato fondente può essere un aiuto per la dieta: ovviamente, non bisogna esagerare, una porzione da 20-30 grammi al giorno sono più che sufficienti per dare una mano al proprio regime dimagrante.
È inoltre consolatorio pensare che un prodotto gustoso come il cioccolato fondente non sia un danno per la dieta, anzi, se assunto in piccole quantità ha un’azione che può aiutare il metabolismo. Ma ovviamente, non bisogna pensare che il cioccolato fondente possa in qualche modo sostituire una dieta sana e un po’ d’attività fisica. Il cioccolato fondente fa anche bene alla circolazione ed al cervello ed aiuta, secondo gli studi, a combattere la fame nervosa. 
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La stampante per la pelle che “spazza via” gli anni dal viso



Vi piacerebbe avere uno strumento che permetta di “photoshoppare” il look nella vita reale? In mostra al CES 2019, la fiera di elettronica di Las Vegas, si è vista una stampante portatile per il viso e le mani che promette di ringiovanire la pelle. Ecco che cosa fa: Analizza la pelle e applica con precisione piccole quantità di trucco per nascondere le macchie dell’età e altre imperfezioni. Funziona con una minuscola fotocamera digitale integrata che acquisisce 200 immagini al secondo e rileva le macchie di colore della pelle anche non visibili a occhio nudo. Poi una stampante con 120 testine deposita microscopiche gocce di uno speciale siero sulle macchie, riducendo anche lo spreco per eccesso di prodotto. Il siero contiene pigmenti naturali, sostanze schiarenti e idratanti, così l’effetto anti-invecchiamento migliora anche quando il prodotto viene rimosso con un semplice lavaggio. Il dispositivo si adatta a tutti i colori della pelle: ci sono 3 diverse cartucce per coprire ogni tono, dal chiaro allo scuro. 

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sabato 12 gennaio 2019

TESTOSTERONE : A COSA SERVE E COME AUMENTARLO

Il Testosterone è uno dei più importanti ormoni maschili (ormone androgeno), che viene prodotto naturalmente dal tuo corpo.
Grazie ai migliori integratori per aumentare il testosterone puoi:
  • Avere muscoli più grandi
  • Migliorare le tue prestazioni fisiche
  • Aumentare la forza
  • Migliorare le tue prestazioni sessuali
Aumentare i livelli di testosterone, aiuta ad ottenere numerosi vantaggi per l’uomo che vuole migliorare l’aspetto e le prestazioni, sia fisiche che sessuali; rappresenta infatti ad oggi l’obiettivo primario di molti uomini.

Se desideri un fisico più massiccio dotato di una massa muscolare maggiori e vuoi migliorare le tue prestazioni sessuali, non devi far altro che aumentare il testosterone. 

mercoledì 9 gennaio 2019

Come dimagrire bevendo birra

Ecco la dose che fa perdere peso e aiuta (anche) il cuore


Come dimagrire bevendo birra, ecco il trucco da seguire… Alcuni studi scentifici si è verificato che dimagrire con la birra è possibile, ma solo se assunta nella giusta quantità. Ecco la dose che fa perdere peso e aiuta (anche) il cuore. Sembrerebbe, infatti, che un consumo moderato di birra abbia effetti benefici sul nostro organismo. Riduce il rischio di problemi cardiovascolari, renali, di ipertensione e favorisce i processi digestivi.

Inoltre grazie alla presenza dei flavonoidi contenuti nel luppolo, la birra aiuta a contrastare i radicali liberi prevenendo i danni provocati dall’invecchiamento cellulare. E, in particolare negli ultimi anni l’interesse si è concentrato sullo xantumolo, uno dei flavonoidi contenuti nel luppolo, che possiede molteplici proprietà positive per la salute. Lo xantumolo infatti sembrerebbe svolgere non solo un’azione antiossidante, ma anche antinfiammatoriaantitumorale e di prevenzione nei confronti delle malattie cardiache e neurodegenerative.

Chiara, rossa o scura, industriale o artigianale, a bassa o alta gradazione alcolica: sono tantissime le tipologie di birra presenti sul mercato ed in grado di accontentare tutti i palati ed è costituita da circa l’85% di acqua, dal 3% al 9% di alcool e dall’estratto secco, pari a circa il 3-8%. Nell’estratto secco ritroviamo diversi nutrienti quali: tannini, zuccheri, alcune preziose vitamine del gruppo B, sostanze antiossidanti, un modesto contenuto in potassio, destrine, alcuni acidi tipici del luppolo e dal malto. Grazie alla sua notevole quantità di acqua e grazie alla presenza di potassio, la birra possiede una nota capacità diuretica.
Per quanto riguarda le calorie, invece, sebbene sia una bevanda alcolica, la birra presenta un contenuto calorico inferiore rispetto ad altre bevande e, l’alcool etilico presente, favorirà la sintesi degli acidi grassi, la sintesi del glicogeno, la sintesi proteica e il deposito di adipe principalmente a livello viscerale ed addominale, comportando importanti danni fisiologici quali sindrome metabolica, obesità addominale e viscerale, danni epatici (steatosi), ipertrigliceridemia cronica.

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martedì 8 gennaio 2019

Additivi e conservanti usati per i cibi aumentano la sedentarietà

Uno studio mostra che i fosfati nei topolini impoveriscono i muscoli di energia


Anche gli additivi e i conservanti del cibo potrebbero contribuire alla sedentarietà, infatti, uno studio pubblicato sulla rivista Circulation mostra che i fosfati (presenti in moltissimi cibi, specie quelli confezionati) riducono la capacità di movimento in animali impoverendo i muscoli di energia e che un eccesso di fosfati nel sangue è associato a sedentarietà nell'uomo.
    Lo studio è stato condotto da Wanpen Vongpatanasin della UT Southwestern Medical Center di Dallas che spiega: non si dovrebbero mangiare più di 700 milligrammi di fosfati al giorno ma circa un terzo delle persone ne consuma quotidianamente 3-4 volte di più.
    I fosfati potenzialmente pericolosi per l'organismo sono quelli aggiunti ai cibi come conservante: si ritrovano ad esempio nei cibi pronti surgelati, nelle carni lavorate come wurstel e salsicce, nelle bibite.
    I ricercatori texani hanno visto che i topolini cui è somministrata una dieta molto ricca di fosfati inorganici nell'arco di 12 settimane presentano difficoltà a fare attività fisica, ridotte fonti di energia nei muscoli e modifiche nel funzionamento di geni importanti per il metabolismo dei muscoli.

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sabato 5 gennaio 2019

Miele di Sulla: proprietà curative e benefiche

Il miele di Sulla è una qualità tipica della regione mediterranea, dalle molte proprietà curative e benefiche.
Il miele di Sulla deriva il suo nome dalla pianta erbacea da cui le api prendono il polline. Si tratta di una specie particolare tipica dell’area del Mediterraneo ed è presente pressoché in tutte le Regioni del Centro-Sud Italia, a cominciare da Liguria ed Emilia Romagna.
Molto diffusa la presenza in Italia, la Sulla (Hedysarium coronarium) è una pianta appartenente alla famiglia delle leguminose e offre la possibilità di produrre il relativo miele in diverse aree geografiche del Paese, con alcune eccellenze derivate dalla produzione unifloreale in Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia.

Caratteristiche 

Il miele di Sulla ha un colorito molto chiaro, che lo differenzia in maniera netta da varietà come quella di Manuka o di Melata, più scure, mentre più simile risulta quello di Lavanda. Quando cristallizza, a distanza tuttavia di alcuni mesi, la sua colorazione già tenue tende a diventare bianca. Il sapore del miele di Sulla risulta altrettanto delicato, così come il suo profumo, con una nota vegetale che tende a risultare gradevole.


Proprietà curative e benefiche

Il miele di Sulla è una tipologia di prodotto molto ricca in termini di nutrienti e apporto vitaminico. Importante è soprattutto il suo contenuto di vitamine A, B e C, così la caratteristica, comunque anche ad altri mieli, di dolcificare pur contenendo un basso valore di zuccheri semplici.
Al suo interno si trovano inoltre buone quantità di sali minerali e oligoelementi come zinco, ferro, rame, magnesio e manganese. Queste proprietà lo rendono adatto come energizzante naturale, soprattutto per gli sportivi.
Questo miele vanta poi una attività diuretica e lassativa, contribuendo inoltre a regolare l’attività intestinale. Agisce come disintossicante del fegato e rappresenta un ottimo tonico naturale.

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Liquirizia, tutte le proprietà e i benefici per la salute: attenzione però alle controindicazioni. La migliore al mondo si produce in Calabria

Avete mai sentito parlare della liquirizia salata? Nota anche come “Salmiakki”, ha un sapore molto particolare. Nel 2012 è stata eletta pia...