martedì 19 ottobre 2021

DATAROOM Covid: vaccinati, ma ricoverati. Chi sono e perché

C’è una domanda che si pongono in tanti, vaccinati e non: chi sono quelli che nonostante abbiano ricevuto la doppia dose finiscono in ospedale? Tra i 9,5 milioni di italiani che oggi non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale questo interrogativo ha sicuramente un peso, e non ritengono convincente quello che tutte le autorità sanitarie del mondo stanno ripetendo da mesi sulla enorme riduzione del rischio di infezione da virus SARS-Cov-2. Dal bollettino dell’Istituto superiore di Sanità del primo ottobre: «Nelle persone completamente vaccinate la copertura dal contagio è del 77% rispetto a quelle non vaccinate, del 93% per l’ospedalizzazione, 95% per i ricoveri in terapia intensiva e per i decessi». L’obiezione comune – sentita in banca, dal parrucchiere, in posta, fuori da scuola, fra i manifestanti – è che ci si può ammalare lo stesso, e allora perché farsi iniettare delle sostanze che chissà quali effetti potranno avere subito o in futuro? La scienza insegna che tutti i vaccini, per i loro meccanismi di azione, possono dare effetti collaterali solo a breve termine (99% dei casi). Ma nessuno, è vero, è sicuro ed efficace al 100%. Dunque, per capire perché conviene vaccinarsi è utile esaminare, in modo più concreto di quanto fatto finora, i dati ottenuti in esclusiva su chi si ammala anche da vaccinato.



Dove pende la bilancia

Prendiamo sempre l’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di Sanità pubblicato il primo ottobre e che fotografa gli ultimi 30 giorni, ovvero il mese di settembre. Su 120.244 contagiati totali, 70.900 non sono vaccinati e 40.060 completamente vaccinati. I ricoverati per Covid non vaccinati sono 6.160, e 2.408 con due dosi. In terapia intensiva ci sono 717 non vaccinati e 174 vaccinati. Dunque, i numeri parlano da soli, ma non abbastanza perché va considerata la platea da cui provengono: i 2.408 arrivano dall’ampio bacino dei 37,4 milioni di vaccinati con ciclo completo (a settembre), i 717 dagli 11,7 milioni che non hanno ricevuto nemmeno una dose. Ma man mano che la platea di riferimento cambia, è evidente che questi dati si modificheranno. Oggi di fatto due su tre che si contagiano e vengono ricoverati sono non vaccinati (e 3 su 4 di quelli in terapia intensiva), ma più crescono coloro che fanno il vaccino, più sono destinati ad alzarsi tutti i valori che li riguardano, fino ad arrivare a un possibile ribaltamento della situazione. Già adesso in ospedale, a livello nazionale, abbiamo 1.175 over 80 ricoverati per Covid vaccinati contro i 673 non vaccinati. Il motivo è che gli ottantenni immunizzati sono 4,2 milioni (92%), mentre solo 274.400 (6%) non lo sono. Allora come si fa ad avere una statistica oggettiva?


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Green Pass, scaricati oltre 100 milioni di certificati: accelerazione negli ultimi 3 giorni, oltre il 70% arrivano dai tamponi

Con l'accelerazione degli ultimi giorni in concomitanza  dell’introduzione dell’obbligo nei luoghi di lavoro, i Green Pass scaricati hanno superato quota 100 milioni: sono 100.595.790. In particolare, tra il 14 ed il 16 ottobre sono stati infatti scaricati ben 2,5 milioni con il record toccato proprio venerdì, con oltre 860mila download di certificati verdi.

Il dato è aggiornato sul sito del governo, che fornisce anche altri numeri importanti. Nelle ultime 24 ore l'incremento di certificazioni scaricate è di 773.829 di cui 211.188 derivanti dai vaccini,  560.269 dai test e  2372 dalle guarigioni. Il boom dei 'lasciapassare' è dovuto soprattutto alla corsa ai tamponi (73% nella giornata di ieri, un dato in linea con quello degli ultimi giorni). 

L’impennata di test è significativa: ieri oltre mezzo milione, venerdì 15  addirittura 653.827, quasi il doppio rispetto al venerdì precedente, quando furono 351.870.

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Con la vaccinazione frazionata anche gli allergici possono fare il vaccino anti-Covid

Si tratta di un'iniezione "divisa" in tre parti, testata per la prima volta all'ospedale dell'Angelo di Mestre.

Sino a oggi gli allergici ai vaccini anti-Covid avevano diritto all'esenzione e ai tamponi gratuiti, ma dovevano comunque sottoporsi al test ogni 48 ore per ottenere il Green pass. Ma da Venezia arriva (forse) una soluzione definitiva. Imad Rouita, 27 anni, è infatti uno dei rari casi di persone a rischio di reazione allergica, ma ha potuto comunque immunizzarsi. Come? Con la vaccinazione frazionata.

Sei allergico? Puoi comunque vaccinarti

La somministrazione è avvenuta all'ospedale dell'Angelo di Mestre.  Il procedimento si è svolto con successo ed è stato effettuato anche su un altro paziente. Nei prossimi giorni anche un terzo utente sarà sottoposto all'inoculazione.    Imad Rouita, sviluppatore informatico, è stato il "pioniere". Si era presentato al centro vaccinale di Mirano il 23 luglio per essere sottoposto alla prima dose, ma durante il procedimento di anamnesi aveva segnalato una passata reazione allergica a un lassativo contenente il Peg, uno dei componenti dei vaccini che possono scatenare allergie. A quel punto il medico ha suggerito una visita più approfondita, che ha certificato l'intolleranza. Ma il ragazzo non si è rassegnato e ha continuato sulla strada per la vaccinazione.

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lunedì 18 ottobre 2021

Faq governo, badanti senza Green pass devono lasciare la casa

'Non possono accedere al lavoro, perdono il diritto al vitto e l'alloggio'

"Se la badante non possiede il green pass non potrà accedere al luogo di lavoro" e se è convivente "dovrà abbandonare l'alloggio" anche perché prevale il "diritto della persona assistita di poter fruire senza soluzione di continuità della assistenza ricorrendo ad altro idoneo lavoratore". Lo prevedono tre Faq pubblicate oggi sul sito di Palazzo Chigi.

"La normativa vigente prevede il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena.

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Aeroporto COVID FREE con SanificaAria Beghelli

Grazie al progetto di innovazione tecnologica, Forlì è il primo aeroporto COVID FREE in Italia

La ripartenza delle attività economiche del Paese e dell’Emilia Romagna passa anche attraverso una ripresa dei flussi turistici e degli spostamenti aerei.
 
L’evento di venerdì 18 giugno ha ospitato l’Assessore Regionale Donini, il Presidente di Forlì Airport Giuseppe Silvestrini, il Sindaco Zattini e Gian Pietro Beghelli, Presidente e Fondatore dell’omonimo Gruppo. La collaborazione Beghelli-Forlì Airport ha avuto un ampio risalto su Studio ApertoTG4 e TGR Emilia Romagna.

È con questo spirito che è stato realizzato il progetto e l’installazione di SanificaAria Beghelli su 6.000 metri quadrati. Sfruttando la tecnologia UV-C di SanificaAria per l’inattivazione di batteri e virus il Luigi Ridolfi di Forlì, dove sono attivi 8 gate attraverso i quali possono transitare complessivamente 1 milione di passeggeri l’anno, è il primo aeroporto COVID FREE. L’aeroporto di Forlì è gestito da FA srl dal 28 ottobre 2020, Newco interamente formata da imprenditori romagnoli, e ha ospitato il primo volo il 30 marzo 2021 a quasi otto anni esatti dall’ultimo essendo stato chiuso al traffico commerciale dal 2013. Lo scalo si colloca in una regione tra le più attrezzate in Italia, anche per fronteggiare la crescente richiesta di spostamenti con le principali città europee, sedi di hub intercontinentali.

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Perchè si russa? Cause e rimedi

Sebbene molte persone non sappiano di russare, secondo i dati dell’American Sleep Association , il 37% degli adulti russa durante il sonno.

Russare quindi è un disturbo molto diffuso ed è importante sapere come poter smettere sia per il bene del partner sia per migliorare la qualità del proprio sonno. Russare mentre si cerca di riposare, infatti, provoca mal di testaaffaticamentoipertensione, problemi cardiaci, stress, perdita di memoria e irritabilità

Perché si russa: le cause

Alcuni fattori come fumo, alcol o sovrappeso possono determinare l’insorgenza di russare, insieme ad altri come la forma del cranio, del collo e l’età della persona.
Nello specifico, russare non è altro che la conseguenza della difficoltà nel passaggio dell’aria nel momento in cui si inspira, ed è legata al restringimento parziale delle prime vie aeree.
Si parla di restringimento parziale perchè a volte si può verificare anche quello totale, che provoca un fenomeno abbastanza pericoloso chiamato apnea notturna. E spesso, il russamento è il preludio dell’apnea.

Il motivo principale per cui si russa va quindi ricercato in un possibile problema alle vie aeree (che si trovano dietro la gola, nel tratto oro-faringeo): restringendosi fanno sì che l’aria non possa defluire liberamente, facendo vibrare i tessuti e provocando il tipico rumore.

Smettere di russare: alcuni rimedi

Ecco alcuni rimedi che possono aiutare a smettere di russare:

  • Evitare alcolici e altri sedativi prima di coricarsi.
  • Non dormire sulla schiena, ma dormire possibilmente su un fianco; per assicurarti di dormire su un fianco anzichè sulla schiena alcuni medici consigliano di cucire una palla da tennis o da golf sul retro del pigiama.
  • Perdere peso se si è in sovrappeso.
  • Utilizzare presidi che aiutano ad ampliare le narici nasali, come spray o cerotti (questi tuttavia non sono indicati per trattare l’apnea notturna).
  • Usare regolarmente il dispositivo di respirazione qualora prescritto dal medico.
  • Trattare adeguatamente i sintomi delle allergie qualora se ne soffra.

In aggiunta ai consigli suddetti, ecco un semplice esercizio che va fatto prima di coricarsi e richiede solo cinque minuti.

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Effetto Green pass? Sì, sulla malattia: certificati già aumentati del 22,6%

Dall'Ordine dei medici: "Non si fanno certificati al telefono".

Gli effetti del Green pass si vedono sin dall'inizio dell'obbligo sul posto di lavoro. Sono cresciute le vaccinazioni (del 46% l'incremento delle prime dosi), le richieste di tamponi (con il rischio che le farmacie non riescano a soddisfare tutte le richieste) e pure... i certificati di malattia. Venerdì 15 ottobre 2021, giorno di entrata in vigore dell'obbligo, i lavoratori a casa in malattia sono cresciuti del 22,6%.

Effetto Green pass: +22,6% di certificati di malattia

Il giorno del debutto dell'obbligo del Green pass in Italia si è verificata un'impennata nei certificati di malattia. Venerdì 15 ottobre 2021 l'Inps ha segnalato un incremento di 17.320 lavoratori ammalati rispetto a sette giorni prima (94.191 conto 76.851), pari al 22,6% in più.

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Covid o sinusite: i sintomi nei bambini a cui fare attenzione

Covid o sinusite: i sintomi nei bambini a cui fare attenzione in un periodo in cui specie gli under 12 sono soggetti ad infezioni respiratorie

Covid o sinusite: i sintomi nei bambini a cui fare attenzione li ha spiegati al Corriere della Sera il professor Gualtiero Leo, titolare di incarico di Alta Specializzazione in Allergia e Asma presso la U.O.C. di Pediatria – Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli, ASST FBF e Sacco di Milano.

Il medico parte da un presupposto magari banale ma chi interessa ogni genitore: è quello per cui l’arrivo della stagione fredda e la particolare situazione pandemica, proprio con gli under 12 non coperti dalla vaccinazione anti coronavirus, reclamano un’attenzione particolare

Primi freddi, nuovo dilemma: Covid o sinusite, i sintomi nei bambini 

Il dato è che con l’autunno e l’inverno i bambini che tendono a contarre infezioni respiratorie sono molti. E i sintomi? Quelli “soliti”: tosse, raffreddore e a volte febbre associata.

Sono infezioni delle vie respiratorie alte causate da virus che conosciamo bene e che sono più frequenti nella fascia pediatrica degli under 6-8 anni

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domenica 17 ottobre 2021

Federfarma alle farmacie. “Tampone rapido gratis a chi prenota il vaccino”

Tampone antigenico gratis a chi accetta di prenotare il vaccino anti Covid: è l'invito di Federfarma alle farmacie associate.

Per incoraggiare l’immunizzazione contro il Coviud, Federfarma ha invitato le farmacie associate che garantiscono il servizio di vaccinazione ad offrire un tampone gratis alle persone che accettano di prenotare la somministrazione del siero.

Federfarma sul tampone gratis con il vaccino

Come spiegato in una nota, l’aumento del numero di persone che si recano in farmacia ad effettuare tamponi rapidi per ottenere il green pass necessario per accedere ai luoghi di lavoro rappresenta per i farmacisti un’ulteriore occasione per invitare gli indecisi a vaccinarsi. Grazie alla loro professionalità ed esperienza, riescono infatti a stabilire con il cliente una relazione di fiducia, basata sull’ascolto e sull’informazione chiara e puntuale, che può aiutare i più dubbiosi ad adottare un atteggiamento positivo nei confronti della vaccinazione.

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Covid oggi Italia, 2.437 contagi e 24 morti: bollettino 17 ottobre

Numeri del Coronavirus in Italia, regione per regione, nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute. Tasso di positività allo 0,6%

Sono 2.437 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, 17 ottobre, secondo i dati Covid regione per regione del bollettino di Protezione Civile e del ministero della Salute. Registrati altri 24 morti. 381.051 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, con un tasso di positività che resta stabile allo 0,6%. 2.386 i ricoverati (-15), 349 i pazienti nelle terapie intensive (-3).

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Bevanda zenzero e limone: ecco perché dovresti berla

 

In commercio esistono decine di tipi di bevande, dalle più salutari a base di nettare di frutta alle più terribili a base, essenzialmente, di zucchero.

In questo articolo vogliamo rivelare il segreto di una bevanda semplice, economica, naturale ma soprattutto molto salutare.

Bevanda  ZENZERO E LIMONE: come si prepara?

Questa è una bevanda totalmente naturale e per questo priva di qualsiasi tipo di conservante. Nonostante questo ne possiamo comunque preparare un po’ in più per averne a disposizione per qualche giorno.

Portiamo ad ebollizione un litro d’acqua, dopodiché aggiungiamo un pezzetto di circa 5-6 cm di radice di zenzero sbucciata e fatta a pezzettini, e lasciamo bollire per 15 minuti.
A questo punto spegniamo il fuoco, aggiungiamo il succo di due limoni e lasciamo in infusione ancora per 30 minuti prima di filtrare il tutto.
Dolcifichiamo a piacere con la Stevia, che apporta 0 kcal.

Bevanda ZENZERO E LIMONE: ecco perché va bevuta.

Questa bevanda, oltre ad essere buonissima fa anche bene. Quali sono le sue proprietà benefiche?

Benefici dello zenzero
Si tratta di una pianta ricca di vitamina A, B6 e K, gingerolo e shogaolo; ha ottime proprietà digestive e apporta un effetto termogenico che aiuta il metabolismo.
I suoi principi attivi, inoltre, favoriscono la proliferazione della flora batterica benefica del tratto intestinale.

Benefici del limone
Questo agrume, invece, é una ottima fonte di sali minerali e di vitamina C , che svolge un’importante funzione antiossidante, combattendo la ritenzione idrica ed aiutando a lenire il gonfiore intestinale.

Oltre a tutto questo, i micronutrienti di questa bevanda aiutano a mantenere la pelle sana e idratata, rafforzano il sistema immunitario e aiutano la circolazione sanguigna.

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...