mercoledì 26 gennaio 2022

Covid, Oms: Italia seconda per morti e contagi settimanali in Europa

Quarta nel mondo con oltre 4 decessi/100mila e oltre 1,2 milioni di contagi in 7 giorni

L'Italia è al secondo posto in Europa per il numero di vittime Covid nella settimana che va dal 17 al 23 gennaio, con 4,1 decessi ogni 100mila abitanti. Il numero più alto di nuove morti nella regione europea dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è stato infatti segnalato dalla Federazione Russa (4.792, 3,3 ogni 100mila abitanti, -7%), seguita appunto dall'Italia che con 2.440 nuovi decessi settimanali (+24%) è anche quarta a livello mondiale dopo Usa, Russia e India. Segue il Regno Unito (1.888 nuove morti, 2,8 per 100mila, dati simili alla settimana precedente). E' il quadro che emerge dall'ultimo bollettino settimanale dell'Oms sull'andamento della pandemia. In generale, il numero dei decessi settimanali nella regione europea diminuisce del 5%, con un totale di oltre 21mila morti segnalate.

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Covid, news. Bollettino: 167.206 nuovi casi e 426 morti. Tasso positività al 15,2%.

Processati 1.097.287 tamponi. Calano ricoveri (-36) e terapie intensive (-26). "Mantenere la zona rossa come zona di controllo e monitoraggio, ma togliere ogni restrizione in quella zona significa dare fiducia ai cittadini, quei 47 milioni che si sono vaccinati e a tutte le attività economiche", ha detto il sottosegretario alla Salute. Il governo orientato verso l'estensione della durata del Green Pass per chi ha booster

Lieve calo dei ricoveri ordinari (-36, ora 20.001) e delle terapie intensive (-26, ora 1.665). I nuovi casi sono 167.206, con 426 morti. Il tasso di positività è al 15,2% (BOLLETTINO - MAPPE - GRAFICHE). Le Regioni premono per una semplificazione delle regole, tra cui lo stop delle zone a colori. La richiesta è accolta dal sottosegretario alla Salute Costa ma con il mantenimento della zona rossa senza limitazioni per i vaccinati. Il governo valuta l'estensione della durata del Green Pass per chi ha fatto la dose booster. In Austria, da lunedì, il lockdown per i no-vax verrà revocato.

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Covid, Inail: 811 morti sul lavoro da inizio pandemia. I DATI

Il numero emerge dal 23esimo report della Consulenza statistico attuariale Inail. Sui casi mortali, nel 2021 il calo è stato del 57,2%. Oltre un quarto delle morti (25,8%) è avvenuto tra il personale sanitario e socio-assistenziale. Invece i contagi sul lavoro da coronavirus, dall'avvio dell'emergenza sanitaria alla data dello scorso 31 dicembre, sono stati 191.046

I decessi sul lavoro da Covid-19 segnalati all'Inail dall'inizio della pandemia sono 811. È un numero pari a un quarto degli infortuni sul lavoro con esito mortale denunciati dal gennaio 2020, con un'incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei morti nazionali da coronavirus comunicati dall'Iss alla stessa data. Mentre i contagi sul lavoro da Covid-19 segnalati all’Inail, sempre dall’inizio della pandemia, alla data dello scorso 31 dicembre, sono 191.046.

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martedì 25 gennaio 2022

Covid e contagi, basta parlare per trasmettere virus

Studio Arpa Piemonte e Università di Torino: virus 'viaggia' per oltre 1 metro

Il Covid-19 può essere trasmesso per via aerea in ambienti chiusi non solo tramite le goccioline respiratorie di più grandi dimensioni. Il virus si trasmette tramite aerosol ben oltre le distanze a lungo ritenute 'di sicurezza' ovvero 1-1,5 metri e le emissioni prodotte mentre si parla risultano essere di un ordine di grandezza superiori rispetto alla semplice attività di respirazione. E' quanto emerge da uno studio che, per la parte sperimentale, ha visto impegnati l'Arpa Piemonte e l'Università di Torino e per la parte teorica e modellistica l'Università di Cassino e la Queensland University of Tecnology.

I ricercatori - autori dello studio pubblicato sul 'Journal of Hazardous Materials' - hanno sviluppato, sperimentato e validato un metodo per il campionamento e l'analisi di Sars-CoV-2 nell'aria. E, grazie a questo metodo, l'Arpa ha fornito dimostrazione diretta del collegamento tra emissione di una carica virale nota di un soggetto infetto e le relative concentrazioni di virus nell'aria in condizioni controllate, dimostrazione non ancora presente in letteratura scientifica.

"Questo studio colma finalmente una lacuna di conoscenza circa la trasmissione di Sars-CoV-2 con una solida evidenza sperimentale che risolve un tema controverso - sottolinea il direttore del Laboratorio di Virologia molecolare dell'Università di Torino, David Lembo - Possiamo ora affermare che il virus può essere trasmesso per via aerea in ambienti chiusi e non solo attraverso le droplets. Un successo della ricerca italiana che permetterà di applicare i metodi sviluppati anche allo studio degli altri virus respiratori noti e a quelli che si potrebbero presentare in futuro".

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Covid oggi in Italia, 186.740 contagi e 468 morti

Numeri del covid in Italia, regione per regione, nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute

Sono 186.740 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, 25 gennaio 2022, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano, inoltre, altri 468 morti, il numero più alto di vittime della quarta ondata.

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Svizzera: Superati i due milioni di casi da inizio pandemia


Covid oggi Gb, 439 morti in un giorno




Covid, nuovo balzo dei contagi in Veneto: oltre 24 mila in un giorno. Pesante il bilancio dei decessi (53)

Aumentano anche i ricoveri in area medica (+125) e in terapia intensiva (+7)

Nuova impennata di contagi da Covid in Veneto. Stando al bollettino della Regione pubblicato nella mattina di oggi, 25 gennaio, i nuovi casi sono stati 24.312. Un balzo che arriva dopo il rallentamento osservato ieri, lunedì (+6.188), giornata che risente sempre della minor attività di contact tracing. Pesante balzo anche delle vittime, 53 in un solo giorno, per un totale di 13.008 decessi. Le infezioni dall’inizio della pandemia sono invece 271.653. Gli attuali positivi in isolamento sono in calo, 271.553 (- 11.941). Negli ospedali risalgono i numeri sia dei ricoveri in area medica, 1.830 (+125), che in terapia intensiva, 194 (+7).

Fonte

I test del tampone fai-da-te? «Non sono attendibili, sbagliati due risultati su tre»

Sotto la lente la procedura: è difficile eseguirlo come lo farebbe un sanitario

I test del tampone fai-da-te molto in voga in questi tempi di file infinite in farmacia non sono attendibili. Quei test che si vendono nelle tabaccherie e nei supermercati sbagliano spesso il risultato sbagliato. Soprattutto quando l’esito è negativo. E questo anche a causa degli errori nell’utilizzo del test. «Ci sono stati mutuati – spiega oggi a Il Messaggero il dottor Alberto Chiriatti, vice segretario regionale della Fimmg Lazio – che a fronte di una sintomatologia riconducibile al Covid, febbre o raffreddore, o anche senza soffrire di nulla e dunque a mero scopo di controllo, hanno svolto il tampone a casa da soli risultando negativi quando invece erano positivi». Gli errori ammontano al 66%. Questo perché l’analisi non viene eseguita in modo corretto: «Il problema sul positivo non esiste – aggiunge Ombretta Papa, medico di famiglia – il guaio subentra su chi risulta negativo a casa ma in realtà ha contratto il virus».

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...