sabato 30 marzo 2019

Olio extravergine venduto a 2,99 €/l, il prezzo di due litri di Coca-Cola! Com’è possibile?

Nei supermercati Esselunga la settimana scorsa l’olio extravergine si poteva comprare sottocosto a 2,99 €/l, un prezzo vicino a due litri di latte fresco bio marchiato Esselunga e inferiore a due litri di Coca-Cola in bottiglia di vetro. Com’è possibile, visto che il prezzo pieno indicato sul cartellino è più del doppio (6,59 €/l)? Si tratta di una tipica vendita sottocosto, che i supermercati chiedono alle aziende di marca ogni anno per decine di prodotti in assortimento. È vero che i prezzi sono stabiliti dal supermercato, ma è altrettanto vero che il produttore fornisce lotti per il sottocosto a prezzi inferiori. L’olio extravergine di oliva è uno degli articoli più presenti in queste vendite. In questo caso il prodotto sottocosto è l’olio extravergine Costa d’Oro, molto probabilmente ottenuto da una miscela di olio spagnolo proveniente dall’Andalusia e di olio tunisino, imbottigliato a Spoleto negli stabilimenti dell’azienda. “Trovare questi prezzi nei supermercati è abbastanza frequente – spiega Alberto Grimelli direttore di Teatro Naturale uno dei siti più autorevoli del settore – noi abbiamo registrato anche listini inferiori, sino a 2,79 €/l. D’altra parte oggi il 70% dell’extravergine si vende in offerta e le grandi marche propongono diverse promozioni nell’arco dei 12 mesi. Oggi – prosegue Grimelli – all’ingrosso si compra olio spagnolo e tunisino a 2,40 – 2,50 €/l. Le grandi aziende del settore hanno margini del 2%, per cui è plausibile che, nell’ipotesi che nessun soggetto della filiera ci guadagni, la bottiglia arrivi sullo scaffale a meno di 3 euro”.
Un altro elemento da considerare è la qualità dell’olio. Per vendere a questi prezzi, le aziende comprano la materia che costa meno, anche se i produttori sostengono che il prezzo sottocosto non  intacca la qualità  che resta sempre la stessa. Non c’è motivo di credere il contrario, anche se continuare ad abbassare i prezzi e vendere il 70% dell’olio extravergine in promozione, è un percorso che porta l’intero settore a una progressiva riduzione della qualità.

La politica del prezzo stracciato per l’extravergine è stata inaugurata 5-6 anni fa, ma poi per fortuna è stata abbandonata, perché svilisce il valore del prodotto, favorendo un abbassamento generale della qualità. La lenta risalita del prezzo adesso sembra finita e l’extravergine viene venduto in offerta allo stesso prezzo di un olio di semi. L’olio migliore del mondo è usato come un prodotto civetta da vendere sottocosto, ignorando così il valore intrinseco e svilendo la qualità. La stessa cosa è successa al panettone che, pur essendo il miglior prodotto della pasticceria industriale italiana preparato con ingredienti di alta qualità e con una lavorazione di almeno 48 ore, veniva venduto dai supermercati sottocosto a 2 €/kg  (lo stesso prezzo del pane). Poi le cose sono cambiate, e adesso il dolce di Natale ha riacquistato un prezzo dignitoso sullo scaffale. C’è da chiedersi se e quando arriverà il momento per riabilitare anche l’extravergine.

giovedì 28 marzo 2019

Non è vero che la pasta di sera combatte l’insonnia e fa dimagrire. Ma la fake news invade la rete

Ad ognuno il suo mestiere: sembra una banalità ma non è così. In un mondo ideale l’industria alimentare dovrebbe promuovere la bontà, la sicurezza e la qualità dei prodotti, non dare indicazioni terapeutiche. I giornalisti, invece che fare copia incolla dei comunicati stampa delle aziende, dovrebbero pubblicare solo le notizie di interesse collettivo e in ogni caso, verificare le fonti.
Questo nella realtà succede raramente soprattutto quando l’articolo deve essere pubblicato in rete e riguarda un argomento molto popolare come la pasta. È ormai quasi una settimana che al bar, in metro, al supermercato si ascoltano pezzi di conversazione in cui si dice che la pasta si può mangiare anche la sera perché aiuta il sonno, non fa ingrassare ma anzi fa dimagrire. Un miracolo? No, le persone riferivano di uno studio dell’autorevole rivista scientifica Lancet. Visto che in redazione ci occupiamo spesso di pasta e anche in modo approfondito abbiamo voluto vederci chiaro.
La prima sorpresa è che lo studio risulta introvabile. Ci siamo ricordati allora di un comunicato dell’Unione Italiana Food (1), arrivato qualche giorno prima alla redazione de Il Fatto Alimentare. Leggendolo si ritrovavano le stesse dichiarazioni mirabolanti sulle qualità della pasta, e un link non attivo al misterioso studio del Lancet. Andando sul sito dell’associazione si trovava lo stesso testo e finalmente si riesce a visualizzare anche la rivista scientifica. Peccato che lo studio riguardasse la mortalità e il consumo di carboidrati, proteine e grassi. Effettivamente c’era un errore nella stesura del comunicato stampa, ma allora viene spontaneo chiedersi quanti dei giornalisti che hanno scritto l’articolo sui benefici della pasta per il sonno abbiano letto lo studio o quanto meno controllato l’attinenza.
Abbiamo segnalato a Unione Italiana Food la svista e gentilmente abbiamo ricevuto il nuovo comunicato con i riferimenti agli studi. Peccato che, per la seconda volta nessuna delle ricerche indicate spieghi quale sia la relazione tra mangiare la pasta di sera, dormire meglio e perdere peso, come ribadisce invece il comunicato di Unione Italiana Food.
Continua qui

martedì 26 marzo 2019

Erezione: i cibi che fungono da viagra

Ricchi di vitamina C, Omega 3 o fibre: la dieta per migliorare il sesso secondo la scienza


Erezione e dieta. Il collegamento c’è e a quanto pare, una dieta salutare e ricca di sostanze antiossidanti può davvero fungere da viagra. A spiegare come l’alimentazione possa incidere sul sesso maschile, uno studio condotto da Jamin Brahmbhatt, urologo dell’ Orlando Health, riportato dal quotidiano online Men’sHealth.
L’erezione non va d’accordo con hamburger e patatine fritte e nervi e vasi sanguigni devono essere tutelati in nome dell’eros. I grassi responsabili dell’aumento dei livelli di colesterolo danneggiano il sistema cardiocircolatorio. E a farne le spese è anche l’apparato genitale maschile.

Erezione e alimentazione: il sesso maschile da trattare con cura…

Il Dott Brahmbhatt paragona il pene a “una macchina di lusso”. Definizione che il sesso forte approverebbe, non fosse altro che per la cura e l’attenzione che in genere viene dedicata a un’automobile molto costosa. Per mantenere in “salute” un’auto, è necessario fare benzina “buona”. Il motore verrebbe danneggiato se al posto del carburante giusto venisse introdotto il diesel! Cibo sano, esercizio fisico e regolare manutenzione sono la risposta a una vita sessuale appagante.
I giusti alimenti aumentano il livello di testosterone, rafforzano lo sperma e potenziano l’erezione. Alcuni cibi sono da inserire nella dieta maschile come sana abitudine e ottimo punto di partenza per la libido. Ecco da dove partire.

Erezione: il caffè la potenzia

Uno studio condotto dall’ University of Texas Health Science Center a Houston su oltre 3.700 uomini, stabilisce che tre tazzine al giorno di caffè garantiscono una buona funzionalità erettile. La caffeina innesca una serie di effetti nell’organismo che aumentano l’afflusso di sangue nelle arterie contenute nel pene. Altro elemento che aiuta la passione maschile, la vitamina D. i ricercatori di uno studio austriaco sul sesso, hanno notato che l’aumento di vitamina D nella dieta, libera maggior testosterone e diminuisce il rischio di disfunzione erettile. Il National Institutes of Health consiglia di assumerne 600 UI al giorno, mentre l’Endocrine Society rileva che alcune persone possono aumentare la dose fino a 1.500 – 2.000 UI al giorno. Parlate con il vostro medico per capire quale può essere la dose indicata!
Continua qui



lunedì 25 marzo 2019

Insalate in busta: sono piene di pesticidi e metalli pesanti. Le MARCHE migliori e peggiori

Si torna a parlare della sicurezza delle insalate in busta che tante persone consumano soprattutto per la loro praticità. Un nuovo test svela che si tratta di prodotti sicuri dal punto di vista igienico (non ci sono germi e batteri pericolosi) ma che presentano tracce di metalli pesanti e residui di pesticidi.
Dopo che è stata di molto ridimensionata la notizia relativa alla ricerca effettuata a Torino sulle insalate in busta (si trattava di uno studio del 2012 in cui esclusivamente 3 campioni su 100 erano stati trovati positivi all’Escherichia coli e tra l’altro a livelli solo potenzialmente patogeni) adesso è la rivista il Salvagente a rilanciare l’attenzione su questo argomento tanto caro ai consumatori.
Le insalate in busta sono infatti sempre molto presenti sulle tavole degli italiani e non è un caso che al supermercato scaffali frigo sempre più grandi ospitano diversi formati e varietà di questa verdura pronta per essere consumata. Tra i più amati vi è sicuramente il lattughino, proprio quello che i laboratori del Salvagente hanno voluto analizzare per capire quale fosse lo stato igienico e microbiologico ma anche la possibile contaminazione da parte di pesticidi e metalli pesanti come piombo e cadmio.

Il test sulle insalate in busta

10 i marchi di lattughino analizzati, molti di note catene di supermercati e solo uno biologico. Nello specifico si tratta:
  • Coop (insalatina)
  • Esselunga (lattughino verde)
  • Elite Selex (natura chiama lattughino)
  • Carrefour (lattughino)
  • Conad (lattughino percorso qualità)
  • Lidl (Vallericca lattughino)
  • Eurospin (foglia verde lattughino)
  • Bonduelle (il lattughino)
  • DimmidiSì (lattughino)
  • Le terre di Ecor (NaturaSì) – insalatina biologica

I risultati

Partiamo dai risultati positivi: tutti i prodotti analizzati sono sicuri dal punto di vista dei microbi. Non sono state trovate infatti tracce di salmonella, Escherichia Coli e listeria, tutti patogeni che mettono seriamente a rischio la nostra salute.
Continua qui

domenica 24 marzo 2019

Sclerosi Multipla, il Governo taglia la riabilitazione



L’Aism ha lanciato la campagna #difendiundiritto per chiedere un confronto con il ministero della Salute sull’impatto che potranno avere due nuovi provvedimenti sulla vita delle 118mila persone con sclerosi multipla d’Italia. Il commento di Deborah Giovanati, vicepresidente e assessore Istruzione, Educazione, Politiche sociali, Salute e Casa del Municipio 9 di Milano


La Sclerosi Multipla è una malattia subdola che, spesso improvvisamente, ti toglie un pezzo di vita alla volta. Un giorno cammini, il giorno dopo non riesci più. Un giorno corri. Il giorno dopo i tuoi bambini scappano e tu non li puoi inseguire. O almeno questa è la mia sclerosi multipla. Si perché non esiste un caso uguale all’altro. Certo ci sono delle caratteristiche comuni, ma ognuno ha poi la propria quotidianità e le proprie difficoltà. Una cosa però vale per tutti: per potercela fare abbiamo bisogno che la ricerca prosegua, poterci curare nel modo più adeguato e personalizzato possibile sia con i trattamenti farmacologici sia attraverso fisioterapia e riabilitazione.
Due giorni fa il Governo ha deciso di fare un grande passo indietro nel trattamento 
della Sclerosi Multipla.  È una scelta grave, che impatterà sulla vita di migliaia 
delle 118mila persone che in Italia soffrono di questa patologia. 
Tra cui io, una delle tante mamme che lottano contro questo male.

Le proposte, formulate da un gruppo tecnico ad hoc presso il Ministero, riportano in un primo 
documento l’esclusione delle persone con sclerosi multipla dalla fruizione dei ricoveri 
di alta specialità in neuroriabilitazione, che verrebbe garantito solo per coloro 
che abbiano avuto almeno 24 ore di coma. In un secondo documento si prevedono 
ulteriori limitazioni per l’accesso ai ricoveri ordinari per la riabilitazione intensiva, 
e una serie di difficoltà di accesso alle prestazioni di riabilitazione territoriale, 
sia ambulatoriale che domiciliare, che non risulterebbero adeguatamente raccordate 
al percorso complessivo di presa in carico.

Continua qui

sabato 23 marzo 2019

Due cartoni per la pizza su tre hanno troppo bisfenolo A: i risultati della rivista Il Salvagente sono preoccupanti

Il Salvagente ha pubblicato un servizio che evidenzia la presenza di bisfenolo A (Bpa) in alcuni cartoni usato per consegnare le pizze a domicilio. Le analisi di laboratorio su tre contenitori hanno evidenziato la presenza di bisfenolo in quantità tali da poter migrare dalla scatola all’alimento.
Il Bpa è una sostanza classificata come interferente endocrino in grado di alterare l’equilibrio ormonale e il metabolismo dell’organismo. È molto diffuso perché viene utilizzato nei rivestimenti di bottiglie riutilizzabili per bevande, per piatti e tazze ed è presente in tracce anche nei rivestimenti di lattine per bibite, nonché nella carta termica degli scontrini.
Dal 2011, in base al principio di precauzione, è stato bandito dai biberon in policarbonato destinati ai lattanti (Regolamento (UE) n. 321/2011). Le analisi hanno interessato i prodotti di tre aziende internazionali leader nel settore: la Liner Italia, la spagnola Garcia de Pou e la tedesca Izmir. T. Nei cartoni dell‘azienda italiana non è stata rilevata presenza di Bpa mentre, secondo la rivista, le nelle scatole “di Garcia de Pou e Izmir è stata rilevata la possibile migrazione di bisfenolo rispettivamente di 179 ppb (parti per miliardo) e 311 ppb”.
Se si trattasse di contenitori in plastica, questi valori sarebbero oltre i limiti, ma per carta e cartone non esiste una norma che fissi il limite di bisfenolo A. Nel 2018 la Commissione europea ha pubblicato un nuovo regolamento per ridurre ulteriormente l’esposizione dei consumatori, ma non per la messa al bando.
Continua qui

venerdì 22 marzo 2019

L’Importanza dell’Acqua per il nostro Benessere

Noi tutti sappiamo quanto l’acqua sia importante per la nostra sopravvivenza e molti di noi siamo perfettamente a conoscenza delle meravigliose proprietà curative e benefiche di questo straordinario elemento.
Ora, prima di leggere oltre, rilassatevi con qualche respiro profondo e cominciate a pensare all’acqua.
Pensate agli oceani e ai mari… ai laghi… ai fiumi… a delle fresche cascate… a timidi ruscelli… ad allegre fontane… alla pioggia…
Osservate sia la bellezza che la delicatezza, la potenza e l’abbondanza. Sentite la grazia, la leggerezza e la freschezza. Contemplate la sua trasparenza e la perfezione. Se volete, prendetevi anche del tempo per accedere a tutti i vostri ricordi piacevoli legati all’acqua. Per aiutarvi ecco alcune immagini, osservatele lentamente:
Dal piccolo bicchiere d’acqua alla maestosità dell’oceano, questi sono solo alcuni esempi della bellezza dell’acqua. Non sentite anche voi un senso di pace e benessere anche solo nell’osservare tanta bellezza?
Ora, è arrivato il momento di ricordare che quella bellezza ci appartiene ed è sempre dentro di noi. Noi siamo fatti prevalentemente d’acqua. Non sentite adesso crescere un profondo senso di gratitudine per l’acqua nella vostra vita?
Allora, prendiamoci qualche minuto per ringraziare l’acqua. L’acqua ci sentirà e risponderà alle vibrazioni di amore e gratitudine donandoci un senso di pace e tranquillità. Noi siamo in costante connessione con l’acqua.
Adesso, abbiamo posto le basi per poter apprezzare tutte le proprietà benefiche e guaritrici dell’acqua e per avere qualche informazione in più sul suo corretto uso. L’acqua è l’elemento essenziale della purificazione, basta riflettere sul fatto che il corpo umano è composto per più di due terzi di acqua. È dunque evidente che l’acqua ha un ruolo preponderante per il benessere e per tutto il nostro organismo. Rammentiamoci che, se possiamo resistere per più giorni alla mancanza di nutrimento, non possiamo rimanere per altrettanto tempo senza bere.
L’acqua resta, dall’infanzia alla fine della vita, un mezzo eccellente per ritrovare benessere, conservare e rafforzare lo stato di salute, il vigore del nostro corpo.
Non dobbiamo dimenticare che l’acqua è elemento necessario per lavare e pulire ogni cosa. Si può considerare la malattia come una impurità interna dell’organismo; che cosa meglio, quindi dell’acqua per lavarlo e pulirlo? Col suo potere purificatore, essa dissolve ed elimina tutte le impurità; col suo potere magnetico da vitalità, equilibra il sistema nervoso e regolarizza tutto l’ organismo dandone benessere.
L’acqua accompagna il benessere di ciascuno: idrata, disseta, nutre e purifica. All’interno della dieta non deve mai mancare.
Ogni giorno occorre introdurre nell’organismo la giusta quantità, bevendo acqua e mangiando i cibi che hanno un’alta percentuale acquosa.
Continua qui

giovedì 21 marzo 2019

Uliveto “acqua della salute”! Non è vero. La pubblicità censurata 4 volte continua in tv e in rete. Nuovo nuovo ricorso a Iap e Antitrust

Sono passati  15 anni ma lo storico slogan “acque della salute” riferito all’acqua minerale Uliveto continua a imperversare in tv, sulle etichette delle bottiglie, sull’imballaggio e più volte la frase viene richiamata con caratteri molto evidenti nel sito della Cogedi come si vede nelle immagini che proponiamo. Ma procediamo con ordine. Le frasi “Acque della salute” e “Le acque della salute” utilizzate anche negli spot dell’acqua minerale Rocchetta sono state ritenute scorrette e censurate due volte dall’Agcm e due volte dallo Iap (anche quando comparivano in abbinamento a messaggi che richiamavano alla prevenzione di alcune malattie).
La prima censura risale al 2004 ed è firmata dal Comitato di controllo del Giurì di autodisciplina pubblicitaria che ritiene l’affermazione “«le acque della salute» inaccettabile perché ingannevole. Il riferimento alla “salute” è infatti del tutto improprio e potenzialmente equivoco per il pubblico dei consumatori che, essendo e rimanendo semplici alimenti, non hanno in sé e per sé alcuna proprietà terapeutica né di prevenzione e presentano caratteristiche mediamente possedute dai prodotti similari”… La decisione contesta l’utilizzo dell’articolo “le” perché sottolinea come le due acque acquisiscano un carattere di superiorità che non possiedono rispetto alle altre acque minerali. 
Continua qui

lunedì 18 marzo 2019

In quasi tutti i farmaci un ingrediente che causa allergia

Da lattosio a glutine a colorante alimentare

Praticamente tutti i farmaci contengono, oltre al principio attivo, qualche ingrediente supplementare che può causare allergie, dal glutine al lattosio.
    Lo afferma uno studio della Harvard Medical School pubblicato da Science Translational Medicine, secondo cui spesso i pazienti non sono a conoscenza dei rischi.
    I ricercatori hanno analizzato oltre 42mila farmaci orali, concentrandosi sui loro oltre 350mila 'eccipienti', ingredienti che non sono biologicamente attivi ma che servono a variare consistenza, sapore e altre caratteristiche della medicina. In totale lo studio ha trovato 38 molecole che potrebbero scatenare reazioni allergiche dopo l'esposizione, ma il 92,8% dei farmaci presi in esame ne conteneva almeno una. Il 45% delle medicine analizzate, ad esempio, conteneva lattosio, il 33% qualche colorante alimentare, mentre una minoranza dei casi, lo 0,08%, aveva olio di arachidi, anche se in questo caso è risultato difficile trovare una alternativa che non avesse questo ingrediente. "Anche se li chiamiamo inattivi - spiega Giovanni Traverso, uno degli autori -, in molti casi questi eccipienti non lo sono. La dose può essere bassa, ma non sappiamo quale sia il limite per gli individui per scatenare una reazione.

Continua qui

mercoledì 13 marzo 2019

Lo smog uccide più delle sigarette,8,8 mln di vittime l'anno

Tassi morte più elevati in Europa, Italia compresa

ROMA - L'inquinamento uccide più del tabacco, e fa il doppio delle vittime rispetto a quanto stimato finora (8,8 milioni nel mondo in un anno, pari a 120 morti ogni 100 mila persone; le sigarette uccidono 7,2 milioni di persone in un anno), principalmente contribuendo a causare malattie cardiovascolari; sono 790.000 le morti stimate per l'intera Europa (133 ogni 120 mila persone) in un anno (dati 2015) e 659.000 decessi per l'UE a 28 (129 ogni 100 mila).

Lo rivela un vasto studio pubblicato sull'European Heart Journal: è emerso che le morti da inquinamento sono nel 40-80% dei casi per malattie cardiovascolari (CVD), il doppio che per malattie respiratorie. Lo studio è stato condotto da Thomas Münzel, dell'Università di Mainz, in Germania: le morti da smog sono più di quelle da tabacco che, sottolinea lo scienziato, peraltro è un pericolo evitabile, diversamente dallo smog.


Continua qui

Le mamme italiane sono le più anziane d'Europa

Dati Eurostat 2017, fra gli ultimi per natalita'


L'Italia si conferma tra i fanalini di coda europei per tasso di fecondità più basso, oltre ad avere in media le mamme più vecchie d'Europa nonché una delle quote maggiori di quelle con il primo figlio dopo i 40 anni. Le teenager italiane sono anche quelle che registrano uno dei numeri minori di gravidanze sotto i 20 anni. E' la fotografia scattata dai dati Eurostat sulle nascite per il 2017. Le donne italiane sono terz'ultime per il numero di figli a testa (1,32), a pari merito con le cipriote. Peggio solo le maltesi (1,26 nascite per donna) e le spagnole (1,31). A precedere l'Italia le greche (1,35), le portoghesi (1,38) e le lussemburghesi (1,39).
La Francia si conferma invece essere il Paese più fecondo, con quasi 2 figli per donna (1,90), seguita da Svezia (1,78), Irlanda (1,77), Danimarca (1,75) e Gran Bretagna (1,74).
L'Italia è anche il Paese record per le mamme che partoriscono il loro primogenito più tardi, in media a 31,1 anni, a cui seguono Spagna (30,9 anni), Lussemburgo (30,8), Grecia (30,4) e Irlanda (30,3). Le italiane sono inoltre le seconde più numerose in Europa (7,3%), precedute solo dalle spagnole (7,4%), per essere diventate mamme per la prima volta a 40 e più anni. E le adolescenti italiane (sotto i 20 anni) sono anche quelle che hanno tra il minor numero di gravidanze (1,6% di nascite) rispetto alle coetanee europee, insieme alle slovene e precedute solo dalle danesi (1,5%).

Continua qui

domenica 10 marzo 2019

Dopo l’ictus: «Il passo è diventato lento, le parole hanno ancora più valore»

Un grande giornalista racconta come la riabilitazione vera si realizzi anche e soprattutto con comunicazione e relazione


Prima. Trovavo che si parlasse troppo spesso di disabili. E quanti saranno mai? E le lettere sulle barriere architettoniche? Troppe. Prima, se non trovavo un posto «residenti» per l’automobile, perché c’era il fatidico segnale... beh magari tiravo qualche accidenti. Prima. Ero stato un giornalista. Poi sono stato un giornalista in pensione che si divertiva a fare fotografie agli eventi piccoli e grandi. Prima insegnavo alle università di Milano e Pavia: treni e tranvai, metrò, scale mobili bloccate non mi facevano certo paura. Non ero mai stanco. Prima non sentivo i miei settant’anni. Improvvisamente il 2 gennaio 2012, mentre stavo finendo le vacanze a Parigi, un «fulmine» ha devastato il mio cervello. Immediato ricovero nella notte all’ospedale Saint Joseph: diagnosi ictus. Con un medio grado di afasia ed emiparesi destra. Mi curano per stabilizzarmi e con grande fretta di trasferirmi a Milano in un Centro specializzato, per paura che «perdessi» l’italiano, visto che là riuscivo a parlare soltanto francese, persino con mia moglie.


Continua qui

sabato 2 marzo 2019

Lo sapevi che l'ATTACCO CARDIACO e l'acqua vanno di pari passo?

Quante persone conosci che dicono:
Non voglio bere acqua prima di andare a letto, perche 'dovro' alzarmi durante la notte...?
Ho chiesto al mio dottore perche ' la gente fa molta pipì durante la notte. Il dottore mi ha risposto che una gravità cardiaca trattiene l'acqua nella parte inferiore del corpo e quando si trova in posizione verticale le gambe si gonfiano. Quando ti sdrai, la parte inferiore del corpo (gambe, ecc. ) sono all'altezza dei reni, ed è allora che i reni eliminano l'acqua perché è più facile.
Sapevi che ci vuole il minimo d'acqua per aiutare a rimuovere le tossine dal corpo? Quello che non sapevi è, che l'acqua potabile in un determinato momento massimizza la sua efficacia nel corpo e il tempo giusto per berlo è:
2 bicchieri d'acqua dopo il risveglio; aiuta ad attivare gli organi interni.
1 bicchiere d'acqua 30 minuti prima di un pasto, aiuta la digestione.
1 bicchiere d'acqua prima di fare un bagno, aiuta a abbassare la pressione sanguigna.
1 bicchiere d'acqua prima di andare a letto, evita ictus o attacco di cuore.


Posso anche aggiungere questo: il mio medico mi ha detto che l'acqua prima di dormire aiuterà anche a prevenire la notte i crampi alle gambe.
I muscoli delle gambe sono alla ricerca di idratazione e da lì i crampi ti svegliano.


Continua qui

Il clima pazzo dimezza la produzione di miele: settore sempre più in crisi, siamo costretti a importarlo

Acacia e agrumi sono diminuiti del 41% a causa del meteo anomalo dei primi mesi del 2019: e i ricavi per gli apicoltori hanno subito un tag...