venerdì 29 ottobre 2021

Piemonte resta in zona bianca. Cirio: “Occupazione posti letto molto bassa grazie al vaccino”

PIEMONTE – Anche la prossima settimana il Piemonte resterà in zona bianca. Secondo il pre-report del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità sull’emergenza covid, infatti, nella settimana 18-24 ottobre, in Piemonte il numero dei nuovi casi e dei focolai cresce, come nel resto del territorio nazionale. L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi passa da 0.91 a 1.08, ma la percentuale di positività dei tamponi si conferma all’1% e resta stabile il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e dei posti letto ordinari, che per entrambi è del 3% (tra le più basse in Italia). Resta ampiamente sotto la soglia di allerta anche il valore dell’incidenza, che si attesta ad oggi a 36,16 casi ogni 100 mila abitanti.

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giovedì 28 ottobre 2021

Coronavirus, oggi in Italia 4.866 casi e 50 morti per Covid, Gimbe: “Si inverte curva contagi in Italia, calo vaccini”: ultime notizie e bollettino

"Curva dei contagi invertita in Italia, +43% nuovi casi, bisogna accelerare su terza dose": è questo l'avvertimento di Gimbe sull'andamento del Covid in Italia. Il bollettino con i contagi Covid oggi: 4.866 contagi e 50 decessi. Si va verso la terza dose di vaccino per tutti, Figliuolo: "Obiettivo 90% vaccinati con doppia dose". Oggi Aifa valuterà i richiami per chi ha ricevuto il vaccino Johnson&Johnson a cui l'Italia darà precedenza, secondo Sileri. Focolaio a Trieste tra i No Green Pass, l'Europa indaga su furto dei codici che permettono la generazione dei QR code per i green pass dopo il caso del certificato falso attribuito a Hitler. L'italiana Sogei ha già annullato tutti i green pass generati con quelle chiavi.


Macchinista va al lavoro col green pass scaduto: rimandato a casa e treno soppresso

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Quali sono le province dove stanno aumentano i contagi Covid regione per regione

Germania l’incidenza Covid aumenta a 130 casi ogni 100mila abitanti, i medici: “Situazione critica”



Contagiati a festa 50 anni nozze, 4 finiscono in rianimazione

Sono anziani, portati direttamente in terapia intensiva

Quattro anziani, tre uomini e una donna, sono rimasti contagiati dal Covid durante una festa per i 50 di un matrimonio e dopo essere giunti all'ospedale di Padova sono stati trasferiti quasi all'istante in terapia intensiva.

Hanno età tra i 70 e gli 80 anni, e sono gravi, conferma l'Azienda Ospedaliera di Padova.

Tra loro anche una delle coppie che festeggiava l'anniversario di nozze.

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Covid, Icardi a Telenord: "Su 50 ricoverati al San Martino, solo uno è vaccinato"

Genova - Il direttore generale dell'Istituto di Igiene del Policlinico: "Ci piacerebbe che gli indecisi si convincessero. Il 90% sarebbe un traguardo eccezionale"


Su cinquanta persone ricoverate per Covid al San Martino di Genova, solo una è vaccinata. Lo dice Giancarlo Icardi, direttore generale dell'Istituto di Igiene del Policlinico San Martino , ospite questa mattina degli studi di Telenord.

"Tutti tranne uno sono soggetti non vaccinati - spiega il professore - sia quelli nel reparto di media intensità che in quello di terapia intensiva. E' vero che il vaccinato può contagiarsi e che può avere una sintomatologia ma se ne sta a casa. Chi invece non è vaccinato può finire in terapia intensiva".

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Trieste, non vaccinate le 46 persone positive al Covid dopo manifestazioni no Green pass

confermarlo è Fabio Barbone, l'epidemiologo che guida la task force anti-Covid in Friuli-Venezia Giulia e che ha parlato del "focolaio più importante in regione". Si tratta, ha spiegato, di manifestanti che per giorni sono scesi in piazza “senza mascherina, trascorrendo molto tempo assieme, gomito a gomito”. Oltre Trieste e Gorizia, il focolaio comprenderebbe anche casi a Udine e Pordenone


Le 46 persone che hanno contratto il coronavirus tra Trieste e Gorizia, dopo aver partecipato alle manifestazioni no Green pass dei giorni scorsi, sono tutte non vaccinate. A confermarlo è Fabio Barbone, l'epidemiologo che guida la task force anti-Covid in Friuli-Venezia Giulia. Si tratta, ha spiegato, di manifestanti che per giorni sono scesi in piazza “senza mascherina, trascorrendo molto tempo assieme, gomito a gomito, a contatto anche con gente da fuori, in un periodo in cui il virus già a fine agosto aveva iniziato a circolare di più rispetto a fine giugno e luglio. Se c'era anche qualcuno asintomatico, il virus si è diffuso più facilmente. È la tempesta perfetta".

Il "focolaio più importante in regione"

Tra le persone positive, una risulta ricoverata in ospedale. Ci sono otto lavoratori portuali, sette a Trieste e uno a Monfalcone (Gorizia), e una decina di casi secondari. Già nelle scorse ore il professor Barbone aveva parlato del "focolaio più importante in regione", individuato "dopo un processo di contact tracing abbastanza complesso da parte del dipartimento di Prevenzione di Trieste e Gorizia". Aveva anche invitato le persone a partecipare e condividere le informazioni. 

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Curava i tumori con l'omeopatia: dottoressa condannata per omicidio

Per nove anni ha curato il cancro di una paziente 53enne con cure olistiche "dimostrandosi indifferente, oltreché alla vita, alle gravi sofferenze fisiche e psicologiche".

Aveva la pretesa di curare malattie gravi e mortali con terapie olistiche e cure omeopatiche. E a seguito della morte di una sua paziente 53enne è finita in carcere con l'accusa di omicidio colposo.  La Corte d'Appello ha infatti ritenuto colpevole la dottoressa di Torino Germana Durando.

Dottoressa curava i tumori con l'omeopatia

Insomma, come si diceva una volta, curava il cancro con la camomilla dicendo che era un'ottima medicina. Come racconta Prima Torino, Germana Durando, dottoressa, è finita in carcere con l'accusa di tentato omicidio.  Nel 2018 venne avviata un'indagine sulla morte di una sua paziente. Il calvario della povera malata è stato tremendo: nove lunghi anni di sofferenze, nove lunghi anni di malattia che poteva essere curata e che invece si è risolta nel peggiore dei modi.

La sentenza di condanna

La donna è finita dunque a processo ed è stata condannata in secondo grado. La Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino  l’ha condannata a  una pena di 3 anni e 9 mesi di reclusione. 

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Green Pass sul lavoro, ipotesi di estendere l’obbligo fino a marzo 2022

Si va verso l'obbligo del Green Pass fino a marzo? Per ora è solo un'ipotesi ma è boom di certificati di malattia.

Obbligo di Green Pass. Si va verso la proroga almeno fino a marzo. A far trapelare questa volontà del Governo, una nota de La Stampa. Resta però il problema dei controlli, non stringenti come nel passato mentre è boom di certificati di malattia.

Ipotesi Green Pass fino a marzo

Obbligo di Green Pass. Si va verso la proroga almeno fino a marzo 2022. Questa l’ipotesi alla quale – secondo quanto lanciato oggi da un articolo del quotidiano La Stampa – sta pensando il governo Draghi per convincere i no vax e i no pass a vaccinarsi.

Un’ ipotesi che del resto era nell’aria. In Europa – e non solo – tornano a salire i contagi e il tanto vituperato obbligo di Green Pass del Bel Paese, potrebbe ben presto essere imitato da altri paesi.

Insomma, a chi chiedeva ripetutamente come mai solo da noi esistesse un sistema di obblighi così stringente, si potrebbe rispondere che per una volta evidentemente siamo primi, il modello cui ispirarsi.

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Terapie intensive piene di neonati in tutta Italia per un virus respiratorio, anche Fedez: "Fate attenzione"

Ricoverata anche la figlia di Chiara Ferragni e del marito rapper, che lancia anche un appello: "Non va preso alla leggera".

Dopo la brutta esperienza di sua figlia Vittoria finita in ospedale a causa di un virus respiratorio, anche il rapper Fedez fa un appello ai suoi numerosi follower: "Fate attenzione".

Ma quello dei Ferragnez non è un caso isolato: i reparti pediatrici di tutta Italia, negli ultimi giorni, sono affollatissimi di piccoli pazienti, soprattutto neonati, che hanno contratto un nuovo virus respiratorio.

L'appello di Fedez dopo il ricovero della figlia

Come racconta Prima Milano, l’allarme lo lancia il cantante Fedez che ha portato la figlia Vittoria, 7 mesi, in ospedale, dove si trova da domenica a causa di un virus respiratorio. La mamma, Chiara Ferragni, aveva rassicurato e ringraziato i migliaia di fan che avevano inviato messaggi di vicinanza per il brutto periodo che stanno attraversando i genitori, raccontando che la piccola sta migliorando. “Vi siamo grati per le buone energie che ci mandate”, aveva scritto la influencer.

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mercoledì 27 ottobre 2021

Covid: 4.598 positivi, 50 le vittime. tasso di positività all'1%

 

Effettuati 468.104 tamponi antigenici e molecolari, stabili le intensive, leggero aumento per i ricoveri

Sono 4.598 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

In aumento rispetto a ieri, quando erano stati 4.054.

Sono invece 50 le vittime in un giorno, due più di ieri.  Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono75.365, secondo i dati del ministero della Salute, 319 in più nelle ultime 24 ore. Dall'inizio della pandemia i casi sono 4.752.368, i morti 131.954. I dimessi e i guariti sono invece 4.545.049, con un incremento di 4.226 rispetto a ieri.

Sono 468.104 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 639.745. Il tasso di positività è all'1%, in aumento rispetto allo 0,6% di ieri.

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Covid: in Piemonte +84% dei tamponi e +22% dei contagi ma sempre sotto la soglia di allerta

 

PIEMONTE – Nella settimana dal 18 al 24 ottobre l’incidenza regionale (ovvero l’incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è di 35.9, in aumento rispetto al 27.4 della scorsa settimana, ma sempre sotto la soglia di allerta dei 50 casi e senza ripercuotersi sull’occupazione dei posti letti ospedalieri, che si mantiene bassa e stabile al 3%. L’incremento dei casi è principalmente dovuto all’aumento dei tamponi, in coincidenza con l’introduzione del “green pass” nei luoghi di lavoro.

In particolare, nella fascia 25-59 anni, i casi sono saliti dai 31.4 della settimana 11-17 ottobre ai 40.8 della settimana 18-24 ottobre, con un incremento del 30% circa. Nelle ultime due settimane (11-24 ottobre) in media sono stati eseguiti circa 44.500 tamponi al giorno e il numero medio dei casi al giorno è stato di circa 194: nelle due settimane precedenti (27 settembre-10 ottobre) il numero medio di tamponi eseguiti è stato di 24.200 e il numero medio di casi al giorno è stato di 158. I tamponi sono aumentati dell’84%, mentre i positivi sono incrementati del 22%.

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Che cos'è il numero 3783 usato dai No vax come slogan e perché è una bufala

PANZANA MATEMATICA

Per i detrattori del Green pass, sarebbero i soli morti da Covid "veri" in Italia dall'inizio della Pandemia.

Si potrebbe scomodare il povero ragionier Ugo Fantozzi e la sua irrefrenabile reazione alla "Corazzata Potemkin" per descrivere l'ultima follia No vax.

Sui cartelli nei cortei e sui social, i detrattori del Green pass sbandierano da qualche giorno un numero: 3783. Cabala, numerologia, messaggio occulto?

Il numero 3783 usato dai No vax come slogan

No, solo una panzana matematica. In pratica 3783 sarebbero i soli morti da Covid "veri" in Italia dall'inizio della Pandemia.

Già detta così, roba da far subito impallidire le scie chimiche o il terrapiattismo.

Ma come sono giunti i No vax a questa pazzesca conclusione?

Tutto parte dall'ultimo report dell'Istituto superiore di Sanità (Iss)di cui abbiamo già dato notizia anche noi alcuni giorni fa, e che si concentrava sulle "caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 in Italia".

Che cos'è e perché è una bufala

Nel dossier si indicava che i decessi complessivi, al 5 ottobre, fossero 130.468 (il dato aggiornato a ieri, martedì 26 ottobre 2021, è arrivato nel frattempo a 131.904).

L’ISS ha anche analizzato le cartelle cliniche prendendo in esame un campione (attenzione, quindi, solo un campionedi 7.910 deceduti.

Tra questi, non risultavano affetti da patologie pregresse 230 pazienti, pari al 2,9 per cento del campione.

È così che qualcuno ha deciso di applicare quel 2,9% ai 130.468 morti segnalati dall’Istituto, ottenendo come risultato 3.783 morti.

Una colossale storpiatura operata dagli amanti del complotto: ora, lasciando perdere la leggerezza nell'applicare il dato di un campione al totale, sappiamo ormai benissimo che il Covid risulta letale soprattutto con più patologie pregresse, ma il punto è che senza il Covid quelle patologie non sarebbero altrimenti risultate letali.

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Giancarlo Icardi, Istituto superiore di Sanità: “Il virus dell’influenza quest’anno rialza la testa, in Liguria 75 mila in più vogliono vaccinarsi”

Il direttore di Igiene del San Martino: “Immunizzarsi è l’unica soluzione e non c’è da avere paura”

Genova – «Quest’anno ci sono 75 mila liguri in più che hanno manifestato l’intenzione di vaccinarsi contro l’influenza. Alla fine, se come mi auguro, le previsioni verranno confermate, supereremo abbondantemente quota 550 mila. Siamo al 5% in più rispetto allo scorso anno: un ottimo risultato». Giancarlo Icardi, direttore di Igiene del San Martino e unico referente ligure dell’Istituto superiore di Sanità, prima di sbilanciarsi ci pensa tre volte, come sempre.

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Green pass in Europa: tutti i paesi che seguono il modello Italia

La Gran Bretagna pensa al piano B, l'Austria ad un lockdown per non vaccinati e nei Paesi dell'Est tornano le chiusure. I Paesi che pensano il Green Pass.

La Gran Bretagna pensa al piano B, l’Austria ad un lockdown per non vaccinati e nei Paesi dell’Est tornano le chiusure. I Paesi che pensano il Green Pass.

Green pass in Europa: i piani dei Paesi

In Europa qualcosa sta cambiando.

La Gran Bretagna va verso l’obbligo dei vaccini per i sanitari e il governo sta pensando ad un piano B per fermare l’aumento dei contagi. L’Austria vuole richiedere la certificazione verde per lavorare e sta pensando ad un lockdown solo per i non vaccinati. Nel resto dell’Europa il Green pass si sta lentamente diffondendo in diverse forme, seguendo in modi diversi il modello Italia, che nel nostro Paese è ampiamente criticato.

La Lettonia torna in lockdown, mentre la Romania rimette il coprifuoco. L’obbligo è arrivato anche in Russia e in Marocco.

Green pass in Europa: i Paesi con certificato verde obbligatorio

La prima nazione a istituire il Green Pass è stata la Francia. La decisione inizialmente riguardava ristoranti e trasporti, poi ha coinvolto anche dipendenti di cinema, musei, palestre, ristoranti, centri commerciali e trasporti a lunga percorrenza. La proposta di eliminarlo a metà novembre sembra sia stata respinta da Olivier Véran, ministro della Salute.

In Germania il pass serve per frequentare locali pubblici e privati, comprese le discoteche, ma non è obbligatorio nei luoghi di lavoro. In Spagna non c’è nessun obbligo, ma il Green Pass può essere richiesta dai datori di lavoro e a livello regionale per alcune attività. Anche l’Olanda valuta il ritorno delle restrizioni.

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martedì 26 ottobre 2021

Palermo, prende il Covid e si cura con farmaci omeopatici: morto un medico no vax

Domenico Giannola, 73 anni, si è aggravato e ha avuto un arresto cardiaco: professava la medicina alternativa

Un medico no vax è morto a Palermo dopo aver contratto il Covid. Il 73enne Domenico Giannola aveva deciso di curarsi con farmaci omeopatici e integratori ma le sue condizioni si sono aggravate. Dopo essere stato trasportato all'ospedale "Cervello", è morto dopo circa un'ora per un arresto cardiaco. Era in isolamento domicialiare e aveva ammesso di non aver fatto il vaccino. 

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Coronavirus, oggi in Italia 4.054 contagi e 48 morti per Covid, Sileri: “Ipotesi terza dose vaccino per tutti da gennaio”, ultime notizie e bollettino

Le notizie di oggi sul Covid: oggi in Italia 4.054 contagi e 48 morti. Con la crescita dei contagi in Italia, e con le nuove ondate in Europa, si parla di terza dose di vaccino per tutti. Sileri: "Da gennaio probabile richiamo per over 18". Dal 28 ottobre esame Aifa su nuova dose per vaccinati con J&J. No Green Pass, mercoledì nuovo corteo portuali a Trieste. Mattarella: "Non possono prevalere teorie antiscienza di pochi". Continuano ad aumentare morti e contagi in Europa: allerta in Romania, dove torna il coprifuoco, in Bulgaria obbligo di Green Pass nei locali al chiuso, in Polonia +90% dei contagi in una settimana. In Cina lockdown per 4 milioni di persone nella città di Lanzhou, USA riaprono confini a viaggiatori vaccinati dall'8 novembre.


Regno Unito, risalgono i contagi: quasi 41mila nelle ultime 24 ore


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Vaccinazioni anti Covid in stallo. L’allarme di Asl 4: “La pandemia non è finita. Ricoveriamo solo non immunizzati”

Paolo Petralia, direttore generale dell’Azienda sanitaria locale: “Il rallentamento è evidente così come lo è l’ampia fascia di adolescenti non coperta dal vaccino”. (Nella foto, il direttore Petralia)


Chiavari (GE) – Sono 102.380 le persone residenti sul territorio di Asl 4 che hanno ricevuto una prima dose di vaccino. Rappresentano l’80,6 per cento della popolazione immunizzabile. Mancano all’appello 21.626 cittadini, pari al 19,4 per cento. E le adesioni sono in stallo.

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Covid, contagi in risalita: verso la terza dose per tutti | Sileri: "Vaccini a partire da gennaio"

Gli esperti concordano con la necessità del richiamo a partire dai più fragili ma con estensione anche per gli under 60. L'Ema avvia l'analisi sulla pillola anti-coronavirus 

Estendere la terza dose di vaccino anti-Covid a tutta la popolazione "è uno scenario verosimile". A dirlo è il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro. Di fronte alla risalita dei contagi, prende dunque sempre più corpo l'ipotesi di un richiamo, come confermato anche dal presidente del Cs, Franco Locatelli: "C'è un sistema di prenotazione disponibile per gli over 60, poi c'è la possibilità, che nel tempo considereremo, anche per i più giovani".

Sileri: da gennaio probabile terza dose per tutti

"Verosimilmente la terza dose sarà necessaria per tutti" e con precedenza a chi ha fatto il vaccino Johnson&Johnson "che avrà bisogno di un richiamo a tempi brevi". Ma "entro l'anno si procederà a somministrare la terza dose per anziani e personale sanitario. Poi da gennaio al resto della popolazione, scaglionato in base a quando e' stata somministrata la prima e la seconda dose".  Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. La scelta della terza dose, sottolinea Sileri, "è auspicabile sia condivisa di tutta Europa, considerando il boom di contagi in alcuni paesi europei", dove insieme ai casi "aumenta il rischio che si diffondano nuove varianti". Quanto al vaccino per proteggere dal Covid la fascia 5-11 anni "dipenderà dagli enti regolatori, e appena approvato sarà disponibile in Italia". 

 

Contagi in crescita

I dati dell'andamento della pandemia in Italia certificano come i contagi siano in crescita. Lunedì ne sono stati registrati 2.535 con 30 decessi e un tasso di positività dell'1,1%. Sette giorni prima i casi erano stati 1.597 e il tasso di positività stazionava allo 0,7%. L'aumento dei casi, a oggi, impatta in maniera molto leggera sui ricoveri in area medica e per nulla su quelli in terapia intensiva ma la situazione è piuttosto fluida. L'indice Rt infatti viaggia ormai sulla fatidica soglia di 1, segnale di un momento di espansione dell'epidemia. 


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Focolaio Covid in una casa di cura a Cesena, un morto

Focolaio Covid in una casa di cura a Cesena, un morto fra i dieci ospiti contagiati all'interno della struttura cittadina "San Lorenzino"

Emilia Romagna, c’è un focolaio Covid in una casa di cura a Cesena, dove un degente è morto in queste ore dopo essere risultato positivo assieme ad altri dieci pazienti. Secondo quanto riferiscono i media il paziente era stato ricoverato presso la casa di cura “San Lorenzino” per altre questioni cliniche, tuttavia era risultato positivo al tampone e le sue condizioni erano peggiorate.

Focolaio Covid nella casa di cura: oggi i funerali della vittima

Sempre i media informano che i funerali dell’uomo si celebreranno nel pomeriggio di oggi, 26 ottobre. Assieme a lui nella struttura erano risultati positivi almeno altri dieci pazienti, tutti contagiati pare dopo l’individuazione di un primo caso circa il quale i media non spiegano se fosse stato vaccinato o meno.

Dieci positivi fra i degenti e focolaio Covid in una casa di cura cesenate

All’interno della struttura sanitaria sono scattati immediatamente i protocolli di sicurezza e profilassi, con l’isolamento di tutti i pazienti presso ambienti separati della struttura e con uno screening massivo del personale impiegato.

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Covid, la variante Delta Plus arriva in Italia: quali sono le 4 regioni a rischio?

La variante Delta plus arriva in Italia: il parere degli esperti sulla nuova mutazione del Covid-19. Quali sono regioni a rischio.

La nuova variante Delta plus del Covid-19 circola anche in Italia. Si tratta della AY.4.2 con numeri attualmente ristretti nel Paese ma comunque presente anche in Israele, Regno Unito e Stati Uniti. La notizia è stata confermata dall’agenzia stampa Adnkronos. 

Covid-19 e la variante Delta plus in Italia, le parole di Brusaferro (Iss) 

Si registrano casi di Covid-19 della variante Delta plus in Austria, Danimarca, Germania, Moldavia e Russia. Sulla questione ha parlato anche Silvio Brusaferro, attuale presidente dell’Istituto superiore di sanità, che ha commentato i nuovi dati sul Coronavirus. “Sulla nuova variante Delta plus ci sono al momento in Italia numeri di sequenze limitati, presenti in molte Regioni. Tutto il sistema è in questo momento allertato. Sono stati fatti 86 sequenziamenti al 19 ottobre e sono distribuiti un po’ in tutte le Regioni”, commenta Brusaferro. 

Covid-19 e la variante Delta plus in Italia, il commento di un altro esperto 

Sulla questione ha parlato anche Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia. “A Brescia addirittura ne abbiamo visti 2 casi in una survey condotta a fine agosto, e molto probabilmente siamo stati i primi a individuarla“, ha dichiarato l’esperto all’Adnkronos Salute

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Pregliasco sulla variante Delta Plus: “Con la diffusione potrebbero arrivare altre chiusure”


lunedì 25 ottobre 2021

Liguria, per raggiungere la zona sicurezza mancano 80 mila vaccini

Bassetti: “L’obiettivo è raggiungere il 90% di immunizzati entro Natale. Il Green pass? Così non va, il numero delle dosi sta aumentando poco”

Genova – «Per metterci in sicurezza dobbiamo arrivare al 90% di immuni sulla popolazione entro Natale». Parola di Matteo Bassetti, primario di Malattie Infettive del San Martino di Genova, per il quale, però, «il Green pass così com’è non spinge più alla vaccinazione come ci si augurava facesse». Una fotografia che, calata sulla Liguria, significa dover convincere in prima battuta una fetta di popolazione tutt’altro che trascurabile: circa 80 mila persone.

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...