lunedì 10 gennaio 2022

Deltacron potrebbe non essere una nuova variante ma un errore di laboratorio

Chiamata così dai ricercatori di Cipro per il suo mix di mutazioni di Omicron e Delta, la “Deltacron” non sarebbe un ibrido esistente ma il frutto di una contaminazione.

La variante soprannominata “Deltacron” dai ricercatori di Cipro, che hanno segnalato 24 casi di una forma virale che comprende alcune delle mutazioni di Omicron e altre di Delta, potrebbe essere un errore di laboratorio. Lo indicano diversi esperti che ritengono non si tratti di un nuovo ibrido di Sars-Cov-2 ma più probabilmente di una “contaminazione” avvenuta durante la procedura di analisi.

A far sorgere il dubbio che Deltacron non sia una versione ricombinante del virus sono diversi aspetti, tra cui il metodo utilizzato per l’analisi dei campioni, esaminati “tutti in blocco” dai ricercatori ciprioti. La notizia della scoperta e l’incertezza di parte della comunità scientifica arrivano in un momento in cui la variante Omicron sta spingendo i contagi oltre ogni picco mai registrato.

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domenica 9 gennaio 2022

Covid, oggi in Italia 155.659 casi e 157 morti

Le ultime notizie in tempo reale sul Covid in Italia e nel mondo, gli aggiornamenti di oggi domenica 9 gennaio 2022. Il Governo pronto a impugnare l'ordinanza di Vincenzo De Luca su rinvio riaperture scuole in Campania. Obbligo vaccinale over 50: con l'obbligo sono triplicate le prime dosi in questa fascia d'età. Attesa per domani la conferenza stampa del premier Mario Draghi per spiegare le nuove misure anti-Covid. Il governatore della regione Veneto Luca Zaia su riapertura scuole: "le Regioni vorrebbero rinvio di 15 giorni, Draghi ascolti la scienza o non reggeremo"

In Cina continua la strategia "zero Covid": sottoposti a test di massa contro il virus 14 milioni di abitanti di Tianijin. In India 159mila nuovi casi. Scoperta a Cipro la variante "Deltacron" che combina tratti della variante Omicron e della variante Delta. In Francia quasi 304mila nuovi contagi in 24 ore. Nel mondo 2 milioni di casi di Covid al giorno, ma diminuiscono i decessi.

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Covid oggi Italia, Figliuolo: "Barriera vaccini funziona"

Il commissario straordinario per l'emergenza: "Variante Omicron ha scombussolato i piani, crescita esponenziale dei contagi ma lineare delle ospedalizzazioni"

"La variante Omicron è stata una variabile che ha scombussolato i piani, i contagi sono tanti però sono legati anche a molti tamponi fatti". Così il commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo a Mezz'Ora in più su Rai Tre.

"La crescita esponenziale dei contagi è stata accompagnata a una crescita lineare dell'ospedalizzazione e delle terapie intensive", ha spiegato. Un rischio di terapia intensiva 25 volte superiore per i non vaccinati. "Se noi facciamo un confronto tra i dati di questi giorni e quelli dell'anno scorso, con un decimo dei contagi, allora avevamo molte più ospedalizzazioni e decessi. La barriera dei vaccini ha funzionato, si vede che nei 120 giorni la barriera tiene molto".

Figliuolo spiega che "in questo momento su una platea che è stata vaccinata di 46 milioni e seicentomila circa abbiamo fatto quasi 23 milioni di booster. Noi come booster siamo quasi al 50%. Questo ci pone ai primissimi posti in Europa". "I numeri stanno crescendo - sottolinea Figliuolo - anche grazie all'introduzione dell'obbligo vaccinale. L'obbligo spingerà in avanti e proprio ieri pomeriggio ho emanato una circolare con la quale dico alle Regioni di attivare delle finestre straordinarie per gli over 50 in modo da non andare ad alterare le prenotazioni già fatte" e poi prevedere dove possibile "l'ingresso libero senza prenotazione".

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Il fantacalcio mette a rischio la salute mentale? Lo studio

Un recente studio accademico ha sottolineato il legame che c'è tra il fantacalcio e la salute mentale: ecco in che modo

Aste, giocatori da schierare e partite da seguire con la massima attenzione. Il fantacalcio è amato da tutti, grandi e piccini, che ogni anno si improvvisano allenatori e, giornata dopo giornata, provano a vincere il loro campionato. Nulla di strano, almeno fino a qui. Un recente studio accademico (condotto dalla Nottingham Trent University, pubblicato sulla rivista Human Behavior and Emerging Technologies e poi dal Guardian) infatti, ha affermato che questo gioco può portare a rischi per la salute mentale (principalmente legati all’umore), con peggioramenti più consistenti in base al tempo passato a giocare.

FANTACALCIO: LO STUDIO —


La ricerca ha coinvolto circa 1.995 giocatori provenienti da 96 paesi differenti con un’età media di 33 anni (quasi il 96% è di sesso maschile). Un quarto degli intervistati (24,6%) ha affermato che il gioco ha causato un leggero peggioramento del loro umore. Dato che raddoppia nei giocatori “incalliti”, cioè quelli che dedicano più tempo al fantacalcio (e che corrispondono al 20,8% del totale).

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Cioccolato: quanto e quale tipo fa bene all’umore secondo la scienza

Gli scienziati hanno scoperto che pochi grammi di cioccolato con una precisa percentuale di cacao migliorano l'umore. E non solo

Che il cacao sia amico del buon umore è un fatto. Non è un caso che, quando ci sentiamo giù, un pezzetto di cioccolato sia la prima soluzione che ci viene in mente. E non dipende dal bisogno di zuccheri: secondo la scienza infatti è il cioccolato fondente a sollevare il nostro umore, non quello più dolce al latte. Ne bastano pochi grammi. L’importante è che contengano una precisa percentuale di cacao…

CIOCCOLATO E BUON UMORE: QUALE E QUANTO MANGIARNE? —



Il cioccolato che fa bene all’umore dev’essere amaro. Il cacao, utilizzato nella produzione del cioccolato fondente o dark, è infatti ricco di fibre, ferro e potenti composti chimici presenti nella pianta del cacao, che supportano il sistema immunitario e riducono il rischio di malattie come cancro, demenza, artrite, malattie cardiache e ictus. Dunque più è alta la percentuale di cacao meglio è dal punto di vista della salute. Ma quanto cioccolato dobbiamo mangiare per sentirci meglio e che percentuale di cacao deve contenere?

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Omicron: Sebastiani(Cnr), le 32 province in cui è più diffusa

Sono quelle in cui i casi aumentano più velocemente

Attraversano l'Italia da Nord a Sud quasi senza soluzione di continuità, le 32 province nelle quali l'epidemia di Covid-19 correva più velocemente in Italia alla fine del 2021: da Lecco a Enna, sono quelle dove l'incremento dei casi raddoppiava in un minore numero di giorni e potrebbero quindi coincidere con le province dove la Omicron più si e' diffusa nelle ultime settimane dello scorso anno: lo indica l'analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

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Covid-19, sai quanti sono i vaccini approvati dai diversi Paesi nel mondo?

PfizerModerna o Jannsen? E poi c’è anche Astra-Zeneca, è vero. Se pensate che i vaccini contro il SARS-CoV2 siano terminati, beh, siete a 27 passi dalla verità.

Già, perché oltre a quelli da noi più comunemente somministrati (a cui va aggiunto Novavax, recentemente accettato dall’Ema), ve sono molti altri in giro per il mondo, approvati dalle diverse organizzazioni sanitarie e autorizzati alla distribuzione in almeno una nazione.

In totale sono ben 31, secondo il sito Covid19 Vaccine Tracker, un’iniziativa finanziata dalla McGill University Interdisciplinary Initiative in Infection and Immunity e i cui dati sono basati su informazioni disponibili pubblicamente che un team provvede a tenere aggiornate.

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Ilaria Capua spiega perché con Omicron anche i vaccinati si infettano di più rispetto a prima

Ilaria Capua: “La novità è che Omicron si avvia a diventare un nuovo sierotipo di Sars- CoV-2. Significa che è sufficientemente distante dal ceppo originale Wuhan e dai suoi immediati discendenti che evade una parte della risposta immunitaria”.

"Siamo nell'incubo da oltre 700 giorni. E ora il virus cambia volto. Sarà una lunga sfida. Perché Omicron evade una parte della risposta immunitaria”: a parlare di Omicron sul Corriere della Sera è Ilaria Capua, che spiega perché siamo in una fase diversa della pandemia. Un virus diverso rispetto alle varianti Alpha e Delta e con cui dobbiamo imparare a convivere per molto tempo. “La novità è che Omicron si avvia a diventare un nuovo sierotipo di Sars- CoV-2. Che cosa significa questo? Significa che è sufficientemente distante dal ceppo originale Wuhan e dai suoi immediati discendenti che evade una parte della risposta immunitaria”, è quanto spiega la virologa.

Capua tenta di spiegare in maniera semplice cosa sta succedendo con questa variante: "Ultrasemplificando, è come se in questi due anni il «cugino Omicron» si fosse fatto crescere capelli, barba, baffi e avesse indosso sempre gli occhiali da sole in modo tale che la camera del telefonino e gli algoritmi di riconoscimento facciale non lo riconoscessero più come alpha, gamma o delta. Infatti non lo è: è Omicron. Un virus con il turbo che grazie alla sua contagiosità ci darà filo da torcere”.


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Cosa sappiamo della nuova variante Deltacron

Il nuovo tipo di covid-19 combina le varianti Delta e Omicron e se ne contano almeno 25 casi

Una nuova variante covid è stata scoperta da un gruppo di scienziati, che hanno riscontrato come questo nuovo ceppo abbia sia caratteristiche della delta che di omicron. Per questo è già stata ribattezzata deltacron e ne sono già stati individuati almeno 25 casi a Cipro. Sono state proprio le autorità sanitarie cipriote a renderlo noto. Ma che cosa sappiamo di deltacron?

Il nuovo tipo di covid-19 combina le varianti Delta e Omicron e per questo è stato chiamato "Deltacron". "Attualmente abbiamo co-infezioni di omicron e delta. Abbiamo trovato una variante che combina entrambe” ha dichiarato il professor Leondios Kostrikis, docente di biologia all'università di Cipro e direttore del laboratorio di biotecnologia e virologia molecolare. Kostrikis ha affermato che la nuova variante ha la firma genetica di omicron e il genoma di delta. Dei 25 casi, sono più i pazienti ricoverati per il covid che fra positivi non ospedalizzati. Campioni prelevati dai 25 pazienti sono stati inviati alla base dati internazionale Gisaid del'Istituto Pasteur a Parigi, che pubblica le sequenze ufficiali delle nuove varianti dell'influenza e il covid-19. "Vedremo in futuro se questa variante è più patologica e contagiosa, e se si imporrà", ha detto Kostris. Il professore ritiene tuttavia che probabilmente deltacron verrà eclissata da omicron, ritenuta più contagiosa.

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sabato 8 gennaio 2022

Covid, news. Bollettino di oggi: 197.552 casi, 184 morti. Tasso di positività 16,2%.

Processati 1.220.266 tamponi. Salgono ricoveri (+339, in totale 14.930) e terapie intensive (+58, in totale 1.557, con 154 ingressi in 24 ore). Ieri somministrate 65mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera. Nella fascia d'età over 50, quella interessata dall'obbligo vaccinale, sono state somministrate 15.239 dosi - il triplo della media giornaliera. Anp: per lunedì stimiamo il 10% di assenze tra docenti e personale Ata. Lunedì conferenza stampa di Draghi sulle misure.

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Coronavirus in Italia: dati, infografiche e mappe




Covid, news: obbligo vaccinale, ieri triplicate prime dosi a over 50. Scuola, allarme presidi: “Già centinaia di positivi nelle classi”

Le notizie di oggi sabato 8 gennaio sulla pandemia di Covid-19 in Italia e nel mondo. Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, incontrerà i sindacati della scuola: sul tavolo la riapertura in presenza e il ritorno in classe, che le parti sociali chiedono di rinviare vista la situazione epidemiologica. Anche le Regioni spingono per restare ancora in Dad: la Campania il governatore De Luca ha deciso di rinviare la ripresa delle lezioni, ma il governo avrebbe intenzione di impugnare la decisione. Il bollettino con i contagi Covid di oggi: nuovo record in Veneto con 21,056 casi, in Toscana 15,892 contagi, 14.901 in Emilia Romagna, 3,775 casi in Umbria.

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Covid, news. Iss: non vaccinati rischiano intensiva e morte 26 volte più.

Nell'ultimo aggiornamento del report esteso il dato registrato è in relazione con i vaccinati con richiamo. Scontro sul ritorno in classe, respinto l'appello dei presidi. Rientro rinviato in Campania, il governo vuole impugnare la decisione di De Luca. In vigore il nuovo Decreto con l'obbligo di vaccino per gli over 50, multa da 100 euro per i non vaccinati e il divieto di entrare nei posti di lavoro senza super green pass. Lunedì conferenza stampa di Draghi sulle misure

I ricoveri nelle unità di terapia intensiva per Covid-19 sono 25,7 volte più numerosi nei non vaccinati rispetto a coloro che hanno avuto tre dosi di vaccino. Lo indica l'Aggiornamento nazionale sull'epidemia in Italia dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Scontro sul rientro a scuola. Bianchi respinge l'appello di 1.500 presidi per posticiparlo di 2 settimane restando in dad. Si è tenuto un incontro al Ministero dell'Istruzione con i sindacati per un'informativa sulle nuove regole per la gestione dei casi. Il governatore campano De Luca chiude scuole materne, elementari e medie fino al 29 gennaio: l'esecutivo è pronto a impugnare l'ordinanza. Ipotesi stadi a porte chiuseE' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è in vigore già da oggi l'ultimo decreto del Governo sulle misure anti-Covid, con l'obbligo vaccinale per gli over 50 e il divieto d'accesso ai luoghi di lavoro senza super pass in questa fascia d'età dal 15 febbraio. Il premier Draghi terrà una conferenza stampa lunedì sulle misure. Salgono intanto a 15 le regioni in giallo: da lunedì lo saranno anche Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo e Valle d'Aosta.

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Quando troppo sport fa male: può aumentare le placche sulle arterie

L’attività fisica fa bene ed è sempre consigliata. Ma in certi casi, in persone particolarmente attive, esagerare potrebbe essere controproducente. A sostenerlo uno studio su oltre 25.000 persone

Prima di tutto, ricordiamo che quanto segue non deve diventare un alibi per i pigri. Muoversi regolarmente, seguendo le indicazioni del medico, è fondamentale per mantenersi in forma e proteggere il cuore. Le linee guida, non per nulla, in termini generali raccomandano almeno 150-300 minuti/settimana di intensità moderata o 75-150 minuti/settimana di attività fisica aerobica di intensità vigorosa. Insomma, non bisogna stare in poltrona, ma muoversi, anche se una ricerca pubblicata sulla rivista Heart mette in guardia su un aspetto, apparentemente paradossale, che non va sottovalutato.

L'attività fisica, infatti, a volte potrebbe accelerare l'accumulo di depositi di calcio (e quindi anche il rischio di sviluppare placche aterosclerotiche) lungo la parete dei vasi. Il motivo? Potrebbe esserci un’azione legata allo stress meccanico sui vasi stessi e alla necessità di riparare le lesioni dei vasi, oltre che l’azione dell’ipertensione. Al momento, non ci sono certezze su cosa potrebbe accadere ma lo studio osservazionale che mette in guardia su questo fronte porta risultati che vanno indagati, pur se anche valutando l’aumento possibile dei depositi di calcio intra-arterioso il rapporto costo-beneficio è ampiamente a favore dell’esercizio fisico regolare.


venerdì 7 gennaio 2022

Covid, quanto incidono i non vaccinati sui ricoveri? I dati dagli ospedali

Aumentano i contagi da coronavirus in Italia, con il record degli oltre 200mila nuovi positivi in 24 ore. In questo quadro emergenziale, si nota come sul totale dei pazienti affetti da Sars-CoV-2 in terapia intensiva, il 70% sia composto da non vaccinati e il 30% da vaccinati. Il confronto dei ricoverati tra chi non ha ricevuto somministrazioni e chi si è vaccinato

Per la prima volta dall'inizio dell'emergenza Covid, quasi due anni fa, sono stati registrati in Italia oltre 200mila casi in 24 ore. Secondo il bollettino del ministero della Salute sono infatti 219.441 i positivi individuati con i test antigenici e molecolari. In questo momento, comunque, il dato cruciale per comprendere l'andamento della pandemia è quello che riguarda i ricoveri. Quanto pesano i non vaccinati sugli ospedali?

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Covid Italia il bollettino del 7 gennaio: 108.304 nuovi casi e 223 decessi. Positività balza al 22%

Ieri i contagi sono stati 219.441, i morti 198. i tamponi eseguiti sono stati 492.172


Nelle ultime 24 ore i contagi da coronavirus sono stati 108.304 e 223 i decessi. Con 492.172 tamponi eseguiti la positività balza al 22%. Sono i dati diramati dal ministero della Salute nel bollettino quotidiano sull'andamento dell'epidemia. Ieri i test  erano stati 1.138.310 e il tasso di positività era al 19,3%.

Sono 1.499 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 32 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 120. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 14.591, ovvero 764 in più rispetto a ieri.

La regione con il maggior numero di casi oggi si conferma la Lombardia con 18.667 contagi, seguita da Emilia Romagna (+17.119), Lazio (+11.905), Campania (+9.739) e Sicilia (+9.248).

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Covid, news. Bollettino: crescono ricoveri ordinari (+764) e terapie intensive (+32).

Covid, news. Iss: sale occupazione degli ospedali, terapie intensive al 15,4%.

Secondo l'ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute l'occupazione delle terapie intensive, a livello nazionale, sale al 15,4% e nelle aree mediche Covid al 21,6%. Multa da 100 euro a over 50 non vaccinati, sanzione da 400 a 1000 euro a chi entra in negozio senza pass. Verso il giallo Abruzzo, Toscana, V.d'Aosta ed Emilia Romagna. Mattarella: "Da pandemia nuova consapevolezza del futuro, ogni sfida affrontata con responsabilità e  impegno di tutti". Ue, 80% degli adulti europei è completamente vaccinato

Dal 1° febbraio 100 euro di multa una tantum per tutti gli over 50 senza vaccinazione e dal 15 febbraio fino a 1.500 euro di multa e sospensione dal lavoro per chi non ha il certificato verde rafforzato, quando è obbligatorio: sono queste le decisioni che ha preso il governo con il nuovo decreto, in attesa di conoscere i dettagli dell'attuazione. Intanto, secondo l'ultimo monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute l'occupazione delle terapie intensive sale al 15,4% e nelle aree mediche Covid al 21,6%. Verso il giallo Abruzzo, Toscana, Valle d'Aosta ed Emilia Romagna. Anelli (Ordine medici), posticipare l'apertura delle scuole. Mattarella: "Da pandemia nuova consapevolezza del futuro, ogni sfida affrontata con responsabilità ed impegno di tutti". Ue, 80%degli adulti europei è completamente vaccinato.

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Covid, il primario dell'ospedale Cervello di Palermo: “Reparto terapia intensiva è pieno”

Così il direttore dell’unità di terapia intensiva: “Siamo stati costretti a trasferire i pazienti intubati all'ospedale di Partinico”

"Ieri è stata sicuramente tra le giornate peggiori da quando è iniziata l'emergenza Covid nel marzo del 2020. Abbiamo pieno il nostro reparto, con pazienti tutti non vaccinati". Lo dice Baldo Renda, il direttore dell'unità di terapia intensiva dell'ospedale 'Cervello' di Palermo. Attualmente i posti in intensiva disponibili sono 16, mentre a Partinico 14 (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI IN ITALIA E NEL MONDO - I DATI DEI VACCINI IN ITALIA - LA SITUAZIONE IN SICILIA).

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COVID: VARIANTE OMICRON, come accorgersi di essere stati contagiati, parla l'esperto

La variante Omicron sta paralizzando l'Italia con migliaia di positivi (soprattutto tra i vaccinati) e milioni di persone in isolamento per aver avuto un contatto con un soggetto contagiato dal COVID. Ma questa nuova variante è pericolosa? Ne ha parlato Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche, al quotidiano Corriere della Sera.

L'esperto ha spiegato sostanzialmente come ci si può accorgere di essere stati contagiati da Omicron: "Uno studio dell’Università di Hong Kong mostra che, nonostante Omicron si moltiplichi molto più rapidamente nei bronchi rispetto a Delta, questo non succede nei polmoni che di solito sono risparmiati. Gli scienziati hanno svolto i test su colture cellulari dell’apparato respiratorio umano. È una prima conferma scientifica a quanto osservato in Sudafrica, dove la variante è stata individuata la prima volta e ha cominciato a diffondersi. I sintomi descritti appaiono lievi: mal di gola, congestione nasale, tosse secca e dolori muscolari. Cosa fare? Subito un tampone e isolarsi oltre che contattare il proprio medico. La perdita di gusto e olfatto è meno frequente. Altri due studi preliminari, condotti in Scozia e Inghilterra, mostrano che la nuova variante è associata a una minor ospedalizzazione dei pazienti (- 40-60%)".

C’è poi un altro dato: il tempo di incubazione. Nel caso di Delta era di 4/6 giorni, con Omicron si è ridotto a 3. In ogni caso non possiamo sottrarci a una riflessione: una piccola percentuale di pazienti gravi su un enorme numero di contagiati è rilevante. Se, per esempio, i positivi a Omicron con sintomi fossero un milione e di questi l’1% finisse in ospedale, staremmo parlando di 10 mila persone. E se fosse il 10% a richiedere il ricovero, la cifra aumenterebbe addirittura a 100 mila!
Gli studi su Omicron ci portano peraltro ad essere moderatamente ottimisti su diversi aspetti, ma serve ancora una grande attenzione da parte di tutti per non correre risch.

Inoltre, con la terza dose, il livello di anticorpi neutralizzanti aumenta in modo rivelante (con Pfizer di 25 volte). Un vaccinato con tre dosi può contagiarsi, ma di solito ha forme lievi: non possiamo però completamente escludere il rischio di un aggravamento. Il booster ha un ruolo specifico: interviene sul sistema immune, già preparato dalle prime due dosi, non come semplice aggiunta, ma come potenziamento, sia a livello anticorpale sia a livello di cellule B e T.
La risposta alla terza dose è qualitativamente diversa rispetto a quella delle prime due. In questo momento il booster è fondamentale per tutte le fasce di età, dai 5 anni in su. Vaccinare i bambini è cruciale: come ha scritto il Washington Post, negli Stati Uniti i reparti pediatrici si stanno riempiendo di pazienti COVID, soprattutto a New York e per il 50% sono bambini sotto i 5 anni che non possono essere immunizzati.

Fonte

VACCINO anti-COVID: perché ad alcuni fa male e ad altri no? L'esperto spiega tutto

Il vaccino anti-COVID è fondamentale per proteggersi in questa fase in cui la variante Omicron sta circolando tantissimo.
Ma sappiamo anche che la vaccinazione ad alcuni fa male, ovvero provoca effetti e ad altri no. Perché?

Il quotidiano Repubblica, nella sua edizione on line, ha intervistato Fausto Baldanti, responsabile del Laboratorio di Virologia molecolare del Policlinico San Matteo di Pavia.

Intanto precisiamo il fatto che gli effetti collaterali più comuni risultano i seguenti:

1) dolore al braccio della puntura (oltre 50% dei casi);

2) momentaneo aumento della temperatura corporea (40%);

3) male alla testa (30%)

4) stanchezza e spossatezza per circa 24 ore;

5) dolori muscolari e/o ossei fino al giorno seguente.

Alcuni pazienti, per fortuna, non sento niente. Ma allora, a costoro il vaccino ha fatto meno effetto rispetto a chi percepisce dei disturbi? No, in quanto le conseguenze dipendono dalla reazione immunitaria del singolo.

In particolare, l'esperto afferma le persone che sentono i maggiori effetti avversi sono i giovani e, in genere, gli under-50. Questi ultimi hanno difese immunitarie molto forti e gli anticorpi, non appena vedono il siero, lo percepiscono come nemico estraneo e quindi lo attaccano con violenza. Questo fa sì che l’organismo sia estremamente pronto qualora dovesse davvero incontrare Sars-CoV-2, poiché riuscirebbe a bloccarlo all'ingresso delle mucose nasali.

Per questo motivo, chi ha ricevuto tre dosi di vaccino è per la stragrande maggioranza asintomatico o con sintomi assai lievi. Solo in rarissimi casi può sfociare in polmonite interstiziale bilaterale, ma esclusivamente se la persona è particolarmente immunodepressa.

Gli anziani, solitamente, non percepiscono alcun effetto collaterale, ma ciò non toglie che non siano protetti: le loro difese immunitarie sono meno efficienti di quelle dei ragazzi e quindi è possibile che i loro organismi reagiscano in maniera meno brusca.

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giovedì 6 gennaio 2022

Coronavirus, nuovo picco di contagi: 219.441 in un giorno, oltre 50 mila in Lombardia. 198 i morti

Sono 177 le nuove persone positive al virus che nell’ultima giornata hanno fatto ingresso in terapia intensiva (ieri 132). Salgono anche i reparti ordinari: +463 unità

Il bollettino del 6 gennaio 2022

Continuano a salire i casi Coronavirus in Italia. Secondo il bollettino giornaliero diffuso dalla Protezione Civile e dal ministero della Salute oggi, 6 gennaio, si registrano 219.441 nuovi contagi. Un nuovo numero record che arriva dopo i 189.109 casi in 24 ore segnalati dal bollettino di ieri e che segna la regione Lombardia come il territorio più colpito dalla diffusione: 52.693 positivi in un giorno. Il dato sui decessi riporta nelle ultime 24 ore 198 morti legate al virus. Ieri le vittime erano state 231due giorni fa 259.

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...