domenica 23 gennaio 2022

Vaccino, la terza dose protegge al 66,7% dall’infezione: lo studio dell’ISS

I dati in percentuale dell'ISS sulla protezione che fornisce la terza dose di vaccino anti Covid-19

Buone notizie sul fronte vaccini. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), fa sapere che la terza dose di vaccino anti Covid-19 protegge a percentuali significative dall’infezione anche in forma lieve. Ribadita dunque l’importanza di vaccinarsi anche con dose Booster.

dati del report dell’ISS riportano che la dose Booster di vaccino anti Covid, protegge dall’infezione al 66,7%. Questo non è un dato altissimo, ma comunque superiore al 50% e quindi fa ben sperare. L’ISS ha anche riportato la riduzione dell’efficacia del vaccino nel tempo. Dopo 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, quindi si parla della seconda dose, la protezione scende fino al 34,7%.

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Sos reinfezioni Covid, No vax e medici i più esposti

L’Iss: Omicron può contagiare anche chi è già stato positivo, già 108mila casi. Con la terza dose la protezione dal virus risale al 66,7%

ROMA - Non solo Omicron ha una maggior capacità infettiva, a fronte di una minor gravità del suo quadro clinico, è anche in grado di reinfettare (e non poco) chi pensava di aver chiuso i conti col Covid dopo il primo contagio. È quanto emerge dall’ultimo report targato Iss (Istituto superiore di sanità). Dal 24 agosto scorso al 9 gennaio 2022 sono stati segnalati 108.886 casi di reinfezioni, pari a 2,7% del totale dei casi notificati. Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni (3,2%) sul totale dei casi segnalati risulta stabile rispetto alla settimana precedente (3,4%). 

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Differenze tra il sangue dei vaccinati e non vaccinati? La bufala dei naturopati e omeopati tedeschi

Perché quei video dalla Germania su coaguli e vaccini non dimostrano niente

Tornano a circolare dei filmati dove alcuni «ricercatori indipendenti» vorrebbero dimostrare con delle immagini create al microscopio elettronico, che il sangue dei vaccinati contro il nuovo Coronavirus si coagulerebbe pericolosamente. Nel corso della pandemia sono circolate diverse false narrazioni: si va dalla Croce Rossa che rifiuterebbe le donazioni di sangue dai vaccinati, alle affermazioni di Enrico Montesano. Si è parlato di coagulazione anche nel controverso convegno tenutosi a Bolzano il 10 novembre 2021, basato sul lavoro di un gruppo di patologi tedeschi, la cui conferenza stampa venne trasmessa nel sito Odysee il 22 settembre scorso.

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sabato 22 gennaio 2022

Covid oggi Italia, 171.263 contagi e 333 morti

Numeri del Covid in Italia, regione per regione, nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute

Sono 171.263 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, 22 gennaio 2022, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 333 morti.

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Covid, il report Iss: «Rischio di morte 33 volte più alto tra i No Vax»

Il tasso di ricoveri è 39 volte più alto tra le persone non vaccinate, spiega l’Istituto superiore di sanità

Il tasso di mortalità a causa del Covid è 33 volte più alto tra i No vax rispetto ai pazienti vaccinati. Il dato emerge dal rapporto esteso dell’Iss pubblicato oggi, 22 gennaio. Nel dettaglio l’Iss parla di 52,9 decessi per 100.000 abitanti tra i non vaccinati over 12 contro l’1,6 per i vaccinati con booster. Quanto al tasso di ricoveri, è di 31,3 casi ogni 100.000 per i non vaccinati, circa 39 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose booster che registrano un tasso di 0,8 ogni 100.000. «Il tasso di ospedalizzazione standardizzato – spiega il report dell’Istituto superiore di sanità – è di 248,5 ricoveri per 100.000 abitanti per i non vaccinati contro il 20,8 ricoveri dei vaccinati», circa 12 volte più alto. Sempre dal report dell’Iss emerge che nell’ultima settimana è cresciuta la percentuale dei casi segnalati nella popolazione di età scolare: si passa dal 20 per cento della scorsa settimana al 24 per cento «verosimilmente per la riapertura delle scuole e la maggiore attività di screening effettuata all’interno delle strutture scolastiche». Dall’inizio della pandemia al 12 gennaio scorso, sono stati segnalati 1.698.273 casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 11.573 ospedalizzazioni, 291 ricoveri in terapia intensiva e 38 morti.

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Quanti minuti dobbiamo camminare per stare in forma?

Secondo uno studio dovremmo camminare per un certo numero di minuti per essere in forma dal punto di vista cardiovascolare...

Che farsi una camminata sia benefico dal punto di vista della salute è ormai arcinoto: sono molti gli studi che lo confermano. Qualche tempo fa è anche crollato il mito dei 10 mila passi al giorno: secondo gli scienziati ne bastano 7000. E alcuni studiosi inglesi hanno anche provato a contare quante ore dovremmo camminare per smaltire le calorie accumulate nei giorni di festa. Ma se volessimo semplicemente tenerci in forma quanti minuti dovremmo camminare ogni giorno? C’è una risposta anche a questo…

QUANTI MINUTI CAMMINARE AL GIORNO SECONDO LA SCIENZA —

Premessa: quando parliamo di camminata sportiva, ci riferiamo a una camminata dall’andatura sostenuta e più veloce di quello che materremo durante una comune passeggiata. Tenendo a mente ciò, la risposta alla domanda quanti minuti dovremmo camminare al giorno per restare in forma, ce la dà uno studio recente della Boston University School of Medicine (USA): utilizzando test da sforzo cardiopolmonare (CPET) e dispositivi indossabili per il fitness, i ricercatori hanno esaminato i cambiamenti nei livelli di forma fisica in oltre 2.000 partecipanti, scoprendo che 17 minuti al giorno di attività fisica da moderata a vigorosa (come il power-walking o il jogging) fa aumentare il livello di assorbimento di ossigeno di durante l’esercizio di un buon 5%. Ma non è tutto…

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Covid: non vaccinato quasi 75% pazienti gravi in ospedale

In Rianimazione sette senza vaccino e uno con dose incompleta

Quasi il 75% dei pazienti ricoverati in gravi condizioni all'ospedale Parini di Aosta non ha fatto alcuna dose di vaccino.

In dettaglio - in base a dati Usl - in Rianimazione il 77,5% dei pazienti (sette su otto) non è vaccinato e il 12,5% (uno su otto) ha una vaccinazione incompleta o scaduta.

Nel reparto Covid-1 per pazienti ad alta intensità il 70,6% dei ricoverati non ha fatto alcun vaccino e il restante 29,4% ha la vaccinazione completa. Nel reparto Covid-2 a media intensità non è vaccinato il 55,5% dei ricoverati mentre l'11,1% ha la vaccinazione completa e il 33,4% ha la vaccinazione incompleta o scaduta.

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COVID, il punto in Valle d'Aosta


venerdì 21 gennaio 2022

Covid Italia, oggi 179.106 contagi e 373 morti, da lunedì Abruzzo, Friuli, Piemonte e Sicilia in arancione, ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie e gli aggiornamenti sul Covid in Italia e nel mondo di oggi venerdì 21 gennaio 2022. Il bollettino con i contagi Covid di oggi: 179.106 contagi e 373 morti. Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia a rischio zona arancione. Draghi firma Dpcm su Green Pass nei negozi: dal 1 febbraio servirà anche per il tabaccaio e il ritiro della pensione. Iss: scende l'Rt settimanale che passa da 1,56 a 1,31; la crescita rallenta. Mappa Ecdc: Italia ancora in rosso scura, criticità massima. Al via la riunione dei ministri della sanità Ue: “Omicron rischia di destabilizzare la vita economica e sociale”.

Oltre 3 milioni di contagi al giorno nel mondo. Record di nuovi casi in Germania, Portogallo e Romania. In Australia 88 decessi in un giorno: mai così tanti. In Inghilterra parte la prima fase di revoca delle restrizioni. L'Austria approva l'obbligo vaccinale per gli over 18. Israele, Ministro Difesa Gantz positivo: ha fatto quattro dosi di vaccino.

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Piemonte, Cirio: "Andiamo in arancione, pesano i ricoveri dei No Vax"

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COVID: VARIANTE OMICRON, come accorgersi di essere stati contagiati, parla l'esperto

 

La variante Omicron sta paralizzando l'Italia con migliaia di positivi (soprattutto tra i vaccinati) e milioni di persone in isolamento per aver avuto un contatto con un soggetto contagiato dal COVID. Ma questa nuova variante è pericolosa? Ne ha parlato Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche, al quotidiano Corriere della Sera.

L'esperto ha spiegato sostanzialmente come ci si può accorgere di essere stati contagiati da Omicron: "Uno studio dell’Università di Hong Kong mostra che, nonostante Omicron si moltiplichi molto più rapidamente nei bronchi rispetto a Delta, questo non succede nei polmoni che di solito sono risparmiati. Gli scienziati hanno svolto i test su colture cellulari dell’apparato respiratorio umano. È una prima conferma scientifica a quanto osservato in Sudafrica, dove la variante è stata individuata la prima volta e ha cominciato a diffondersi. I sintomi descritti appaiono lievi: mal di gola, congestione nasale, tosse secca e dolori muscolari. Cosa fare? Subito un tampone e isolarsi oltre che contattare il proprio medico. La perdita di gusto e olfatto è meno frequente. Altri due studi preliminari, condotti in Scozia e Inghilterra, mostrano che la nuova variante è associata a una minor ospedalizzazione dei pazienti (- 40-60%)".

C’è poi un altro dato: il tempo di incubazione. Nel caso di Delta era di 4/6 giorni, con Omicron si è ridotto a 3. In ogni caso non possiamo sottrarci a una riflessione: una piccola percentuale di pazienti gravi su un enorme numero di contagiati è rilevante. Se, per esempio, i positivi a Omicron con sintomi fossero un milione e di questi l’1% finisse in ospedale, staremmo parlando di 10 mila persone. E se fosse il 10% a richiedere il ricovero, la cifra aumenterebbe addirittura a 100 mila!
Gli studi su Omicron ci portano peraltro ad essere moderatamente ottimisti su diversi aspetti, ma serve ancora una grande attenzione da parte di tutti per non correre rischi.

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Jennifer Lopez, 53 anni e un fisico top: dieta, pesi, lap dance e... ecco come si tiene in forma

Non è solo merito dell’amore ritrovato con Ben Affleck: Jennifer Lopez a 53 anni, con due figli 14enni, è più sexy che mai grazie a tanti segreti di bellezza. Ecco quali sono

C’è chi dice che da quando Jennifer Lopez, 192 milioni di follower solo su Instagram, sia tornata insieme a Ben Affleck, il fisico ne abbia beneficiato così tanto che le sono sparite anche le (poche) rughe che aveva prima. Sarà merito dell’amore o meno, ma il fisico di JLo è sempre stato quello di una star mondiale. A 53 anni, e con due figli di 14 anni, non ha nulla da invidiare a ragazze di 30 anni più giovani che, anzi, la vedono come un esempio di bellezza e longevità.

LA SUA DIETA

Per “Jenny from the block”, per citare una delle sue canzoni più famose, l’alimentazione ha sempre avuto un ruolo fondamentale. Il suo segreto? Non averla sempre uguale ma adattarla alle esigenze del momento e dell’età. Ad esempio, dopo le due gravidanze, ha optato per una dieta vegana per salutare i chili di troppo. All’epoca dichiarò: “Mi sono ritrovata con 8-10 chili in più e ho preso in mano la situazione”. Jennifer non beve caffè, non salta mai la colazione (smoothie con fragole, mirtilli, lamponi, yogurt greco, miele, succo di limone e ghiaccio) e, salvo eccezioni, cena sempre prima delle 19.

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NO, I DATI DI EUDRAVIGILANCE NON RIPORTANO CHE IN EUROPA CI SONO STATI «27 MILA DECESSI DA VACCINO» ANTI COVID

Il 17 ottobre 2021 su Facebook è stato pubblicato un post in cui si afferma che, secondo il database dell’ dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) EudraVigilance, ci sarebbero stati in Europa «27 mila decessi da vaccino» anti Covid e oltre 2,5 milioni di eventi avversi. 

Si tratta di una notizia falsa.

Partiamo da EudraVigilance. Si tratta del sistema europeo di sorveglianza dell’Ema che raccoglie informazioni su tutti sintomi e le condizioni di salute, inclusi i decessi, che accadono dopo la vaccinazione.

Questo sistema non stabilisce però la correlazione tra questi eventi e il vaccino: a chiarirlo è lo stesso sito di EudraVigilance, che nella sezione dedicata al modo corretto di interpretare i dati forniti, spiega che «le informazioni presenti su questo sito Web si riferiscono a sospetti effetti collaterali, ovvero eventi medici che sono stati osservati a seguito della somministrazione dei vaccini Covid-19, ma che non sono necessariamente correlati o causati dal vaccino. Questi eventi possono essere stati causati da un’altra malattia o essere associati a un altro medicinale assunto contemporaneamente dal paziente».

In precedenza avevamo sottolineato che i numeri forniti dal sistema EudraVigilance sono particolarmente approssimativi, dal momento che non si riferiscono ai singoli casi ma alle diverse segnalazioni di sospette reazioni avverse e che ogni decesso può dunque essere calcolato più di una volta se corrisponde a diverse reazioni avverse. 

Passiamo ai dati citati nel post oggetto di verifica. In base all’ultimo rapporto pubblicato dall’Ema e basato sui dati aggiornati di EudraVigilance al 30 settembre 2021, nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo (See) sono state somministrate 563 milioni di dosi di vaccino contro il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 e in totale sono stati segnalati 665.707 possibili effetti avversi, di cui 6.990 con esito fatale. I numeri citati nel post pubblicato su Facebook (27 mila decessi e oltre 2,5 milioni eventi avversi) sono dunque privi di fondamento, non trovando conferma nei rapporti ufficiali pubblicati da Ema basati sulle segnalazioni arrivate al sistema EudraVigilance.

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I DECESSI «AVVENUTI NEL SONNO» E «DA MALORE IMPROVVISO» NON SONO AUMENTATI ESPONENZIALMENTE

Il 3 settembre 2021 la redazione di Facta ha ricevuto via WhatsApp la richiesta di verificare le informazioni riportate in un tweet, che mette a confronto i dati sulle «morti avvenute nel sonno in Italia» e sulle «morti causate da malore improvviso» per gli anni 2019, 2020 e 2021 (in quest’ultimo caso i dati sarebbero aggiornati fino a metà agosto).

Secondo i dati contenuti nel tweet, entrambe le voci avrebbero subito una netta impennata nel corso dei tre anni, passando dai 21.500 casi del 2019 ai 98.100 del 2021 per quanto riguarda i decessi avvenuti nel sonno e dai 14.800 del 2019 ai 45.200 del 2021 per la voce «morti causate da malore improvviso». Secondo l’autore del tweet, la fonte dei dati sarebbe l’Istituto nazionale di statistica (Istat).

Si tratta di una notizia falsa.

Innanzitutto, i dati riportati nel tweet non compaiono sul portaleIstat e la notizia di un tale incremento nei decessi per le due cause non è stata segnalata da alcun mezzo d’informazione. 

Contattati dalla redazione di Facta, i responsabili dell’Istituto nazionale di statistica hanno smentito i dati contenuti nel tweet, spiegando che «gli ultimi dati ufficiali sulle cause di morte rilasciati da Istat si riferiscono all’anno 2018» e che ogni altra proiezione successiva a quella data non può dunque essere stata prodotta da Istat. 

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L'ultima bufala dei no vax: l'aumento delle morti nel sonno. L'Istat costretta a smentire

Nel mondo si registrano oltre 3 milioni di casi Covid ogni giorno, l'Europa tenta il "modello Sanchez"

La cifra è più che quintuplicata dalla scoperta della variante Omicron, a fine novembre. L'Asia è in testa per incremento. La Germania ha toccato un nuovo record giornaliero

AGI - Sono oltre tre milioni i contagi giornalieri di Covid-19 registrati in tutto il mondo tra il 13 e il 19 gennaio, secondo un conteggio dell'agenzia Afp, che si basa sui bollettini ufficiali dei singoli Paesi. La cifra è più che quintuplicata dalla scoperta della variante Omicron, a fine novembre.

Le regioni che attualmente registrano il maggiore incremento sono l'Asia (385.572 casi giornalieri in media negli ultimi sette giorni, +68% rispetto alla settimana precedente), il Medio Oriente (89.900 casi giornalieri, +57%) e l'America Latina/Caraibi (397.098 casi giornalieri, +40%). 

In Europa, nelle ultime 24 ore la Germania ha registrato un nuovo incremento record di casi giornalieri di Covid-19: 140.160, secondo i dati aggiornati del Robert Koch Institute (Rki), che riferisce anche di 170 nuovi decessi.

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giovedì 20 gennaio 2022

Dal Covid alla dermatite atopica, Ludovica Bizzaglia si racconta: “I social? Ho un dovere morale”

A tu per tu con l'attrice e influencer Ludovica Bizzaglia che si racconta tra temi leggeri e alcuni più intimi, come la psicoterapia e i disturbi alimentari

Attrice, influencer, imprenditrice: Ludovica Bizzaglia è tutte queste cose insieme ma, soprattutto, è una ragazza di neppure 26 anni che ogni giorno parla a un milione di persone su Instagram. Non le interessa il facile consenso, ma le interessa raccontare e raccontarsi: “E se con le mie esperienze riesco ad aiutare anche solo una persona va benissimo così”. Tra temi leggeri (la moda, la sua routine con fidanzato e cani, la passione per la cucina e quella per il pilates) e conversazioni più intime (la psicoterapia, i disturbi alimentari), Ludovica non si nasconde: ha ammesso di essersi rifatta il seno “perché mi andava e il corpo è mio e faccio quello che voglio”, ha raccontato la pericardite da vaccino, il Covid e la sua dermatite atopica e ha anche sensibilizzato su un corretto utilizzo dei filtri Instagram: “Il set è una cosa, la realtà un’altra”.

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Covid, oggi in Italia 188.797 contagi e 385 morti. Tutte le Regioni rosso scuro in mappa Ecdc: news e bollettino

Le ultime notizie e gli aggiornamenti sul Covid in Italia e nel mondo di oggi giovedì 20 gennaio 2022. Green Pass nei negozi, da oggi scatta obbligo per parrucchieri, barbieri e centri estetici. Nel bollettino di oggi 188.797 casi e 385 morti. Nuovo decreto Sostegni, slitta a domani il Cdm. Atteso nel nuovo Dpcm elenco dei negozi in cui si potrà andare senza Green Pass. Gimbe: "Aumentano ricoveri e terapie intensive, calano contagi. Il picco è vicino". Mappa Ecd: Italia ancora in rosso scura, criticità massima. Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia a rischio zona arancione. Non cambiano le regole su tamponi e quarantena dopo il tavolo Governo-Regioni, verso modifica al sistema dei colori delle Regioni. Vaccino: Sputnik efficace con Omicron in 70% casi.

Nel mondo 338 milioni di contagi Covid e oltre 5 milioni e mezzo di morti, ma secondo l'Economist potrebbero essere circa 20 milioni. Bill Gates: "La prossima pandemia più letale del Covid". Record casi in Giappone: superati 40mila contagi in 24 ore. In Francia, altri 436.167 contagi, casi crescono anche in Germania. In Inghilterra parte la prima fase di revoca delle restrizioni. La Svezia allenta le restrizioni nonostante i contagi record. Nuovo record di contagi in Portogallo: 56.426 nuovi casi in 24 ore.

(...)

In Svezia allentate le misure anti Covid, nonostante i contagi record


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Grafene nei vaccini? Il falso documento dell’Ospedale Cardarelli di Napoli

Un documento che circola dal 2021, più volte smentito, viene riproposto per far credere che sia stato trovato il grafene nei vaccini

Circolano alcuni screenshot che riportano un documento che secondo i No vax proverebbe l’esistenza dell’ossido di grafene nei vaccini anti Covid-19, una presunta analisi condotta dall’ospedale Cardarelli di Napoli e svolta dall’ingegnere Vincenzo Marcello Bellini. Si tratta di un falso, lo stesso citato dalla deputata Sara Cunial in un’interrogazione parlamentare (ne parliamo qui).

Per chi ha fretta

  • L’ospedale napoletano aveva già smentito nel 2021 la titolarità del documento.
  • Il lavoro venne attribuito a un’ingegnere da parte del complottista No vax Domenico Biscardi.
  • Si tratta della semplice traduzione di un lavoro svolto in Spagna.
  • Il documento spagnolo venne spacciato per un lavoro dell’Università di Almeria.
  • Le analisi non dimostravano affatto la presenza di grafene nei vaccini.

Analisi

Ecco uno dei post Facebook dove viene condiviso lo screenshot del documento bufala e quello che pare essere un articolo a firma Il Ficcanaso News:



L’articolo esiste ed è pubblicato anonimamente il 15 gennaio 2022 su Telegra.ph con il seguente titolo: «Ospedale Cardarelli (Napoli): Comirnaty contiene ossido di grafene».

Le falsità del documento

In data 18 agosto 2021, l’ospedale aveva smentito la titolarità del documento e «presentato alle autorità un esposto contro ignoti affinché si faccia luce su una falsa documentazione che circola sui social su carta intestata apparentemente riconducibile all’Azienda ospedaliera». Esposto contro ignoti che risulterebbero semplici da individuare, in quanto i guru No vax come Domenico Biscardi hanno sempre attribuito le analisi contenute alll’ingegnere Vincenzo Marcello Bellini, definendolo «maestro».

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Covid Gb, Johnson cancella restrizioni: via mascherine e green pass

A partire dal 27 gennaio, lo smart working non sarà più raccomandato. Già da domani stop alle mascherine nelle scuole

Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato la fine dell'obbligo di indossare le mascherine a partire dal 27 gennaio. Sempre dalla stessa data il lavoro a distanza non verrà più raccomandato ufficialmente e il pass sanitario non sarà più necessario per accedere ai locali e partecipare ai grandi raduni. "Da domani - ha dichiarato, intervenendo ai Comuni - non avremo più bisogno delle mascherine nelle aule scolastiche e il Dipartimento per l'Istruzione rimuoverà a breve le linee guida nazionali sul loro utilizzo nelle aree comuni" degli edifici scolastici. "Nel paese in generale, continueremo a suggerire l'uso di mascherine in luoghi chiusi o affollati, in particolare dove si entra in contatto con persone che normalmente non si incontrano. Ma ci fideremo del giudizio del popolo britannico e non criminalizzeremo più chi sceglie di non indossarne una".

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Covid Gb ieri, 108.069 contagi e 359 morti in un giorno


Kiwi: i benefici per il sistema immunitario

I kiwi sono dei frutti succosi e dolci che in molti apprezzano per il loro sapore unico, ma vantano anche molti benefici per il sistema immunitario.



I kiwi sono dei frutti davvero deliziosi che in molti apprezzano per via del loro sapore dolce. Questi succosi frutti contengono un gran numero di proprietà benefiche che li rendono in grado di migliorare il sistema immunitario. Scopriamo quindi quali sono i motivi per consumare regolarmente i kiwi.

Sistema immunitario al top grazie ai kiwi
La scienza ha confermato che i kiwi sono tra i frutti più utili per migliorare il sistema immunitario. Questi succosi frutti infatti sono ricchi di vitamina C e di fibre. La presenza di queste sostanze naturali all’interno dei kiwi li rendono in grado di migliorre le difese immunitarie prevenendo così l’infuenza e aiutando le persone a contrastare i malanni di stagione.

Difese immunitarie al massimo grazie ai kiwi
Una ricerca della Zespri Incorporated ha dimostrato che i kiwi hanno un effetto molto positivo sul sistema immunitario. Questi frutti succosi e dolci, infatti, permettono di potenziare le difese immunitarie in modo del tutto naturale.

Proprio per questo, mangiare regolarmente dei kiwi risulta essenziale per contrastare l’insorgenza di molte malattie tra cui il diabete, l’artite e anche le patologie del sistema cardiocircolatorio.

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mercoledì 19 gennaio 2022

Covid, oggi in Italia 192.320 casi e 380 morti. Green Pass, nuove regole da domani e dpcm per deroghe: ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie e gli aggiornamenti sul Covid in Italia e nel mondo di oggi mercoledì 19 gennaio 2022. Il bollettino con i contagi di oggi: si contano 192.320 casi e 380 morti per Coronavirus. Oms: "Italia quarto Paese con record contagi in 7 giorni, +25%". Ema frena su quarta dose vaccino per tutti. Green Pass obbligatorio da domani per parrucchieri, barbieri e centri estetici, verso Dpcm con la lista dei negozi dove non servirà dal 1 febbraio. Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia a rischio zona arancione. Quarantena Covid, tavolo Governo-Regioni per le nuove regole e il conteggio dei positivi nel bollettino.

Nel mondo 334.181.129 contagi e 5.554.983 morti. Studio Israele: "Quarta dose di vaccino non blocca la variante Omicron". Record di contagi in Germania, Repubblica Ceca, Israele e Brasile. Morta per Covid la cantante ceca Hanka Horkà: si era contagiata volontariamente per non vaccinarsi. In Cina 223 casi nelle ultime 24 ore: ai massimi da quasi 2 anni a ridosso delle Olimpiadi.

Sileri: "Record decessi? Italia come altri Paesi"

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Metà dei farmaci degli ospedali va ai No vax: «Spendiamo per curare chi si affida a motivi irrazionali»

Molti dei rimedi usati per curare il Coronavirus sono esauriti. Gli infettivologi: «Non possiamo fare altrimenti»

Gli ospedali sono a corto di farmaci contro il Coronavirus. E nasce il dilemma: a chi bisogna riservarli? «A chi rischia di progredire verso una forma grave di malattia», dice oggi a Repubblica Francesco Menichetti, infettivologo dell’università di Pisa. E questo criterio spesso corrisponde al profilo dei non vaccinati, visto che rischiano di infettarsi e morire: «A loro riserviamo almeno metà dei trattamenti», calcola Menichetti. «E non potremmo fare altrimenti» fa sapere invece Massimo Andreoni, che dirige l’infettivologia del Policlinico Tor Vergata a Roma. «A volte ci fa rabbia, ma di certo non discriminiamo nessuno». Per questo, sostiene Paolo Maggi, infettivologo dell’ospedale di Caserta e professore, «vale la regola che prevenire, con i vaccini, è meglio che curare. Arriverà l’ora in cui i farmaci diventeranno decisivi, come è avvenuto con la pandemia da Hiv, ma non ci siamo ancora. E stiamo spendendo una quantità enorme di risorse per curare una minoranza della popolazione che non vuole vaccinarsi per ragioni puramente ideologiche, irrazionali».

Fonte

Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...