venerdì 23 luglio 2021

Creme solari, doposole, scadenza e… Come proteggersi senza rinunciare all’abbronzatura

I consigli del professor Antonino Di Pietro, dermatologo, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis del Palazzo della Salute di Milano

Creme solari: fare attenzione al fattore di protezione, meglio waterproof ma con qualche riserva e soprattutto usare sempre il doposole. Sono le regole per proteggere la pelle dal sole del professor Antonino Di Pietro, dermatologo direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis presso il Palazzo della Salute di Milano, che cura la pelle di attrici e modelle.

CREME SOLARI, PRE E DOPOSOLE: LE MIGLIORI —

Professor Di Pietro, quali creme solari scegliere per limitare i danni del sole?
“Sicuramente il fattore di protezione conta: un 50 non è uguale ad un 20 e consente ugualmente di abbronzarsi, ma protegge di più la pelle. L’ideale sono le creme solari schermanti che contengono pool di oli come la plusolina, composta, tra gli altri, da olio di cotone, olio di karanja e olio di vitamina E. Questo complesso di oli permette ai raggi ultravioletti di perdere potenza nel momento in cui vanno a colpire la cute, rendendoli così meno dannosi. Questo fa sì che molti prodotti solari contenenti plusolina riescano a proteggere la pelle consentendo allo stesso tempo una buona abbronzatura”.

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Torna il concorso Il sole per amico, obiettivo non scottarsi

IMI e Ministero istruzione nelle scuole contro il melanoma e i tumori della pelle

Creare e realizzare un cortometraggio che promuova la corretta esposizione ai raggi solari. E' l'obiettivo della VI edizione del concorso Il sole per amico che vede l'Intergruppo Melanoma Italiano-IMI e il ministero dell'Istruzione insieme nelle scuole di ogni ordine e grado per promuovere la corretta esposizione al sole e prevenire i tumori della pelle, primo fra tutti il melanoma.

"L'obiettivo - spiega Ignazio Stanganelli, Presidente IMI - è aumentare la consapevolezza dei danni provocati da una scorretta esposizione alle radiazioni ultraviolette, sia naturali, come i raggi solari, che artificiali, come lampade e lettini solari.

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Covid: Sebastiani (Cnr), l'epidemia cresce in tutta l'Europa

Olanda e Lussemburgo al picco, la Russia l'ha raggiunto

L'epidemia di Covid-19 è in fase di crescita nella maggior parte dell'Europa, compresa l'Italia, dove la crescita è esponenziale. Lo indica l'analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

"Gli Stati europei sono quasi tutti in crescita. Negli ultimi sette giorni in Spagna si cominciano a osservare segnali di una frenata - prosegue l'esperto - e l'epidemia frena anche in Portogallo, dove si attende il picco fra 7-10 giorni". Atteso il picco "entro pochi giorni" in Lussemburgo e per la prossima settimana in Grecia e Danimarca. La Russia, invece, lo ha raggiunto, come previsto, lunedì 19 luglio. "Sembra averlo raggiunto anche l'Olanda, ma - osserva - potremo avere la certezza entro pochi giorni".

L'epidemia è intanto in crescita anche in Islanda, mentre nelle ultime due settimane nel Regno Unito, dopo una fase di frenata, la curva sta crescendo linearmente. Si osserva una stasi nella crescita dell'epidemia in Norvegia, Kosovo, Romania, Slovacchia, Svezia, Polonia e Ucraina, mentre si osserva una "lentissima discesa" in Lettonia e Ungheria.

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giovedì 22 luglio 2021

Covid: 5.057 i positivi nelle ultime 24 ore, 15 i morti. Stabili le terapie intensive

I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.234, 38 in più rispetto a ieri

Ancora in netto aumento i casi Covid in Italia. Sono 5.057 i positivi ai test individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 4.259. Sono invece 15 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 21. 

Sono 219.778 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 235.097. Il tasso di positività è dell' 2,3%, in sensibile aumento rispetto all'1,8% di ieri.

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Covid, verso la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre

Green pass al chiuso per i ristoranti dal 5 agosto

Lo stato d'emergenza per il Covid dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2021. E' quanto emerge dalla cabina di regia a Palazzo Chigi, confermando le ipotesi della vigilia. 

Il Green pass dal 5 agosto servirà per accedere ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti. 

Il certificato verde - spiegano fonti governative - non sarà invece necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso. 

Terapie intensive al 20% e al 30% per le aree mediche per diventare arancioni e rispettivamente al 30 e al 40% per entrare in zona rossa.

Sono questi i parametri per il cambio di colore delle regioni messi a punto in Cabina di regia, secondo quanto apprende l'ANSA

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mercoledì 21 luglio 2021

Coronavirus, oggi 4.259 nuovi casi e 21 morti in Italia. Decreto covid in arrivo, nuovi criteri per i colori Regioni e green pass: ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie in tempo reale sul Covid-19 in Italia e nel mondo, gli aggiornamenti e i dati di oggi, mercoledì 21 luglio. Continua a salire la curva dei contagi giornalieri in Italia: nel bollettino di oggi registrati ulteriori 4.259 nuovi contagi e 21 decessi per Covid. Iss: casi anche tra i vaccinati, ma incidenza 10 volte inferiore rispetto ai non vaccinati. Oggi decreto anti-Covid sul tavolo del Governo: nuovi parametri sul cambio colore con ipotesi soglie 15-20% posti letto occupati per restare in zona bianca e estensione uso del green pass. Rischio zona gialla per Lazio, Sardegna, Sicilia e Veneto se non cambiano i parametri. Stato di emergenza verso la proroga fino a dicembre. In Italia oltre 28 milioni di vaccinati completi. Speranza: "Il vaccino è essenziale anche sotto i 40 anni". Nel mondo oltre 191 milioni di casi e oltre 4,1 milioni di morti covid. In Spagna l’83% dei contagi recenti sono non vaccinati. In Francia entra oggi in vigore il pass sanitario per i luoghi con più di 50 persone dopo un incremento dei contagi: +21mila nelle ultime 24 ore.

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Zangrillo ci ricasca un anno dopo: dice che il Covid-19 è “clinicamente inesistente”

Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Rianimazione al San Raffaele di Milano: “Il 31 maggio 2020 dissi che il virus era clinicamente inesistente, perché nel mio ospedale da un mese non entrava un paziente da ricoverare per Covid. Oggi ripeterei esattamente la stessa cosa, perché nell’ultima settimana sono arrivati 11 contagiati di cui 8 rimandati a casa e 3 ricoverati per motivi non gravi”.

Il professore Alberto Zangrillo ribadisce: il Coronavirus è “clinicamente inesistente”. Oltre un anno dopo quelle prime dichiarazioni che scatenarono polemiche, il prorettore dell'Università e primario di Anestesia e Rianimazione al San Raffaele di Milano torna a parlare del Covid-19 in un'intervista a La Stampa. E al quotidiano spiega che non ha cambiato idea rispetto allo scorso anno. "Il 31 maggio 2020 dissi che il virus era clinicamente inesistente, perché nel mio ospedale da un mese non entrava un paziente da ricoverare per Covid. Oggi ripeterei esattamente la stessa cosa, perché nell'ultima settimana sono arrivati undici contagiati di cui otto rimandati a casa e tre ricoverati per motivi non gravi. Nessuno vuole disconoscere la pandemia, ma ci sono anche altri malati di cui non bisogna dimenticarsi”, le parole di Zangrillo secondo cui il suo “compito di clinico” è “interpretare la realtà”.

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...