mercoledì 18 gennaio 2017

Il digiuno intermittente uccide le cellule tumorali della leucemia infantile

I ricercatori della UT Southwestern Medical Center hanno scoperto che il digiuno intermittente inibisce lo sviluppo e la progressione della leucemia linfoblastica acuta (LLA).

La LLA è un tumore del sangue che colpisce spesso i bambini (ma non solo) e prende origine dai linfociti – un tipo particolare di globuli bianchi – nel midollo osseo ed è caratterizzata da un accumulo di queste cellule nel sangue, nel midollo osseo e in altri organi. Il termine “acuta” indica che la malattia progredisce velocemente. I linfociti sono cellule del sistema immunitario che sorvegliano l’organismo e attivano le difese nei confronti dei microorganismi o delle cellule tumorali. Nella LLA un linfocita B o T va incontro a una trasformazione tumorale: i processi di maturazione che dal linfoblasto portano  al linfocita “adulto” si bloccano e la cellula immatura  comincia a riprodursi più velocemente invadendo il sangue.

Il potere di guarigione del digiuno

La parola digiuno nel pensiero comune assume una connotazione negativa in quanto associata all’idea di non mangiare e dunque di soffrire la fame. In realtà dietro al digiuno, fatto per breve periodo e con criterio, si nascondono molti vantaggi e benefici per il corpo. Esso contribuisce a rinforzare il sistema immunitario, poiché aiuta a liberarsi delle cellule non necessarie e spinge l’organismo a rimettere in azione le cellule staminali che assicurano la rigenerazione. E’ stato dimostrato come il digiuno aiuti a combattere le infiammazioni, dato che durante la pausa dal cibo il nostro organismo produce una sostanza (il BHB , o beta-idrossibutirrato) capace di spegnere l’infiammazione cronica.

Il digiuno intermittente, una forma di digiuno breve praticata una volta alla settimana, rallenta inoltre i processi di invecchiamento, fa dimagrire e aiuta a prevenire malattie cardiovascolari, diabete e obesità, questo perché riduce i diversi fattori di rischio come i trigliceridi, il colesterolo e i livelli di zucchero nel sangue.

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