martedì 25 maggio 2021

Gabriele Marchetti paralizzato a Ciao Darwin, in 4 rischiano il processo per lesioni gravissime

Nel 2019 il concorrente Gabriele Marchetti rimase tetraplegico a causa della caduta dal «Genodrome». L’accusa della procura di Roma: lesioni personali gravissime

È rimasto tetraplegico per aver perso l’equilibrio, saltando da un rullo all’altro nel corso del gioco «Genodrome» durante la trasmissione Ciao Darwin. Vittima Gabriele Marchetti, 56 anni, costretto su un letto dal 17 aprile del 2019 a causa dell’incidente per cui la procura ha chiuso le indagini, innanzitutto, nei confronti di due dirigenti di Rti (Reti televisive italiane, società confluita in Mediaset, nonché produttrice della trasmissione in onda su Canale5) con l’accusa di lesioni gravissime e violazione delle leggi inerenti la sicurezza sul lavoro. Stesse accuse il pm Alessia Miele estende ad altri due dirigenti, uno della società “Maxima” e l’altro della “Sdl 2005”, società che hanno partecipato alla produzione del programma.

Nel mirino della procura i rischi di un gioco svolto in una vasca, sottostante i rulli, profonda un metro e nove centimetri con un fondo rigido, e il mancato addestramento di Marchetti per superare la prova. Ora i quattro indagati rischiano di finire sotto processo, qualora entro venti giorni non depositino memorie difensive che convincano gli inquirenti a escludere la loro responsabilità. In particolare, a finire sotto inchiesta sono Sandro Costa e Massimo Porta, entrambi dirigenti di Rti quando è avvenuto il dramma. Costa è accusato di non aver adottato le necessarie misure di protezione, per non aver eseguito una completa valutazione dei rischi che avrebbe corso Marchetti nello svolgere il gioco.


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Annalisa Minetti e gli occhiali OrCam per non vedenti: «Riesco a leggere e vedere volti». Come funzionano

A Domenica Live Annalisa Minetti ha mostrato gli occhiali OrCam che, grazie a una videocamera e a un software di intelligenza artificiale, traducono in parole tutto ciò che le sta attorno. Permettendole così di tornare a «vedere»

Annalisa Minettiha perso la vista quando aveva 21 anni a causa di una malattia. Per tornare a «vedere» ha dovuto aspettare due decenni e gli enormi passi avanti che, nel frattempo, ha fatto la tecnologia. Così a Domenica Live, il 23 maggio, ha potuto mostrare alla conduttrice Barbara D’Urso gli occhiali che hanno permesso il «miracolo». Grazie a cui ora è in grado di «leggere e vedere volti».

«Per voi molte cose sono scontate, ma non lo erano per me. L’idea di prendere un libro e leggere effettivamente una favola, non inventarla ai miei figli, è una grande ricchezza che prima non avevo e adesso ho», ha spiegato Annalisa Minetti mentre indossava quelli che sembrano normali occhiali da vista. Con una particolarità: un piccolo dispositivo montato sull’asta destra grazie a un supporto magnetico. Si chiama MyEye Pro ed è prodotto dall’azienda israeliana OrCam proprio per assistere le persone non vedenti o ipovedenti nella loro quotidianità. Come funziona lo avevamo spiegato in questo articolo: si tratta di una piccola videocamera che, grazie a un software di intelligenza artificiale, cattura tutto ciò che ci circonda a ce lo traduce in tempo reale a parole. È in grado di riconoscere fino a cento volti, da «programmare» all’interno del device stesso, mentre il datasse può ospitare fino a 200 oggetti. Quando la videocamera li inquadra, sussurra all’orecchio di chi indossa agli occhiali ciò che sta «vedendo». Oltre a questo c’è un’altra funzione fondamentale: la «computer vision», ovvero il riconoscimento testuale e la lettura. Basta toccare la pagina per scoprire subito cosa c’è scritto. Quella di OrCam è una videocamera che può rivoluzionare la vita di un non vedente, come è accaduto ad Annalisa Minetti. Ma in pochi, ad oggi, possono permettersela: si parla di un costo di circa 4.500 euro.


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lunedì 24 maggio 2021

Coronavirus, oggi 2.490 nuovi casi e 110 morti per Covid: tutta Italia in zona gialla dopo calo dei contagi. Vaccini, oltre 10 milioni di immunizzati: ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie in tempo reale sul Covid-19 in Italia e nel mondo, gli aggiornamenti e i dati di oggi, lunedì 24 maggio 2021. Il bollettino di oggi: 2,490 nuovi casi (mai così pochi dallo scorso 5 ottobre) e 110 morti. Tutta Italia in zona gialla, compresa la Valle d’Aosta. Riaprono le palestre. Locatelli (Cts): “Da luglio stop a mascherine all’aperto”. Continua la campagna di vaccinazione in Italia: oltre 10,1 milioni di persone sono completamente vaccinati con seconda dose, oltre 30 milioni di dosi in totale somministrate. Obbligo vaccinale, Sileri: “Al momento è escluso”. Vaia (Spallanzani): “Vaccini anche in vacanza”. Pfizer e Astrazeneca efficaci dopo due dosi contro la variante indiana, secondo uno studio. Nel mondo 167.177.203 casi e 3.463.813 morti. India, oltre 300mila vittime da inizio pandemia. Wsj, 3 virologi a Wuhan ammalati nel novembre 2019: nuove ombre sull’origine del virus. Nel Regno Unito alloggi pagati dallo Stato per l’isolamento nelle zone a rischio. Emergenza in Giappone alla vigilia delle Olimpiadi, apertura centri vaccinali di massa a Tokyo e Osaka. Guterres (Onu): “Temo che guerra contro il virus sia tutt’altro che finita”. Oms: “115mila operatori sanitari morti”.

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Vaccini, seconda dose sbagliata: le danno Pfizer anziché AstraZeneca

La donna sta bene ma è sotto sorveglianza. Sono dovuti intervenire i carabinieri per riportare la calma

Avrebbero dovuto somministrarle la seconda dose di AstraZeneca e invece, per errore, le hanno dato quella di Pfizer. E' successo a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli: una donna si è recata presso l'hub vaccinale di Moscarella per ricevere la seconda dose del vaccino anglo-svedese ma, per un banale errore, nella siringa a lei destinata era stato caricato il vaccino Pfizer.

Avvisata dell'errore, la donna ha immediatamente chiamato i carabinieri ma, nei pochi minuti di attesa prima dell'arrivo dei militari dell'Arma, la situazione si è animata non poco, tanto che i carabinieri hanno dovuto faticare per riportare la calma

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domenica 23 maggio 2021

No, i vaccini Covid non rendono il braccio magnetico

In rete circolano alcuni video di persone che “dimostrano” come dopo la vaccinazione con Pfizer sia possibile far attaccare oggetti come calamite e monete da 50 centesimi nel sito di iniezione. Sembra banale, ma il materiale di cui sono fatte queste monete non è neppure magnetico.

“Guardate, non è una fake news”. Così, il fenomeno del braccio magnetico dopo la vaccinazione con Pfizer fa il giro del web, tra foto e video di persone che affermano come nel sito di iniezione sia possibile far attaccare oggetti come calamite e addirittura alcune monetine. Sui social, la questione è diventata una vera e propria tendenza – su TikTok è nato il “Vaccine Magnet Challenge” – e l’assurda sfida è sbarcata anche in Italia, con una serie di post (alcuni già rimossi) su Facebook e Twitter. Dove, chi ripete lo stesso esperimento, sostiene che nel vaccino ci siano elementi magnetici.

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Vaccini e vacanze: i tempi per il richiamo dopo la prima dose

PIEMONTE – Il Piemonte sta continuando nella campagna vaccinale e la settimana corrente, con l’apertura delle preadesioni anche ai quarantenni, ha allargato ulteriormente la platea di persone che attende di poter ricevere le dosi necessarie a combattere il covid. L’avvicinarsi del periodo estivo però induce a fare i calcoli sulle vacanze e potrebbe complicare le cose per chi ha programmato le ferie. Per questo per esempio Piemonte e Liguria hanno siglato un accordo che consente la vaccinazione anche nella regione non di residenza. Tuttavia questa agevolazione non può esaurire tutti i casi e per questo è importante capire le tempistiche dei richiami per chi dovrà ricevere la seconda dose ,se ha ricevuto la prima in queste settimane o nelle prossime.

DATA PRIMO APPUNTAMENTO VACCINO

Innanzitutto la comunicazione sulla data del primo appuntamento viene fornita entro 48 ore dall‘iscrizione dal portale ilpiemontetivaccina.it. Ci sono stati rallentamenti nella comunicazione ma solitamente la viene data comunque in breve tempo. In questo modo si conosce con anticipo la data di convocazione.

DATA SECONDO APPUNTAMENTO VACCINO

Ricevuta la prima dose le tempistiche per il richiamo sono differenti a seconda del tipo di vaccino ricevuto. Come comunicato dalla Regione per Pfizer e Moderna la seconda dose viene somministrata in un range di tempo tra 21 e 42 giorni per una media quindi di 35 giorni.

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Perché i kiwi non sono considerati vegani?

C'entra con le api.

I kiwi non sono l'unico alimento che è in contrasto con questa regola. Così come mandorle e avocado, e anche altri.

I kiwi, come la maggior parte dei frutti prodotti in commercio, vengono solitamente coltivati ​​in monocolture dove sono l'unico raccolto coltivato in una fattoria e possono essere l'unico raccolto coltivato nella zona. Questo pone un problema.

Le viti di kiwi sono disponibili in varietà maschili e femminili con il maschio che produce polline e la femmina che produce frutti. Per ottenere i kiwi più avanti nella stagione, i fiori femminili devono essere esposti al polline. Questo è ciò che fanno le api, portando il polline dai fiori maschili a quelli femminili mentre raccolgono il nettare.

Il problema è che le api non possono vivere vicino ai kiwi. Morirebbero di fame perché ci sono solo fiori (e nettare associato) per un breve periodo di tempo ogni anno. Pertanto, i coltivatori di kiwi assumono apicoltori per portare gli alveari durante la stagione della fioritura. L'apicoltore sposta gli alveari su colture diverse durante tutto l'anno. In un ambiente naturale, fiori diversi (molti dei quali non agricoli) sbocciano in momenti diversi, consentendo alle api di nutrirsi in ogni stagione tranne l'inverno.

E molti vegani si oppongono a questo uso degli animali per produrre frutta. Non mangiano neanche il miele.

Fonte

Camminare per dimagrire: a volte meglio della corsa

Chiariamo innanzitutto che qualunque attività si scelga - correre o camminare - non si sbaglia. Entrambe infatti sono esercizi aerobici che hanno un impatto positivo sulla salute, come provato da innumerevoli studi scientifici.

Fare regolare attività fisica riduce il rischio di incorrere in malattie anche gravi e lo fa innanzitutto agevolando la perdita del grasso corporeo o, per chi di grasso non ne ha, a preservare il peso corretto in rapporto ad età e caratteristiche fisiche.

Quale delle due attività allora aiuta a perdere più peso?

 

Trekking

L’escursionismo è particolarmente efficace per bruciare calorie.

Il consumo di calorie durante l’escursione è direttamente correlato alla durata dell’escursione e al peso corporeo.

Ad esempio, un escursionista di circa 60 kg può bruciare circa 175 calorie durante un’escursione di mezz’ora, mentre un escursionista con un peso di 80 kg nello stesso trekking può riuscire a perdere anche 250 calorie.

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Sorsi di Benessere - Depurarsi con acqua, fragole, basilico e succo d'aloe

Video

 

sabato 22 maggio 2021

Frosinone, positivo al Covid va a fare una passeggiata e poi entra alle Poste: denunciato

Un uomo di Frosinone, positivo al Covid, è stato denunciato dalla Polizia di Stato per aver violato la quarantena obbligatoria. Il contravventore, nonostante fosse consapevole di aver contratto il coronavirus, è uscito di casa per andare alle Poste. La chiamata agli agenti è stata effettuata da alcuni cittadini presenti all’ufficio postale, allarmati dalla presenza di una persona che si è dichiarata positiva.

Positivo al covid, esce di casa per andare alle Poste. È scattata l'ennesima denuncia da parte della Polizia di Stato, dopo che un uomo di Frosinone, nonostante fosse consapevole di aver contratto il coronavirus, ha violato l'isolamento obbligatorio per andare all'ufficio postale del capoluogo. "In questo periodo di pandemia – si legge in una nota diffusa dalla Questura a seguito di quanto accaduto –  si è assistito al ripetersi di numerosi comportamenti individuali irresponsabili e contrari alle disposizioni anti-contagio, nei confronti dei quali, la Questura ha sempre mantenuto un alto livello di attenzione per contrastarli non solo in chiave sanzionatoria ma soprattutto preventiva, con l’obiettivo di tutelare la salute e la sicurezza di tutti i cittadini".

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Rifiutano vaccino covid, Rsa sospende 18 operatori no vax: restano senza stipendio

La struttura ha agito in base alla nuova normativa in materia introdotta dal Decreto legge di aprile che prevede l’obbligo vaccinale per medici, infermieri e operatori socio sanitari sia in ospedale che nelle Rsa. “Chi ha deciso di non vaccinarsi costituisce una possibile fonte di rischio per la struttura in cui lavora”, ha spiegato la direttrice della Rsa.

Stop ai no vax in corsia e nelle Rsa, 18 operatori socio-sanitari sono stati sospesi dal loro lavoro senza stipendio perché si sono rifiutati di sottoporsi a vaccino anti covid nonostante le sollecitazioni a vaccinarsi. È accaduto in Veneto dove la direzione di una grande struttura locale che raccoglie diverse case di cura per anziani ha deciso una azione drastica per evitare qualsiasi rischio di contagio interno. È stata una decisione “grave e di difficilissima adozione” ma necessaria perché avrebbero rappresentato una “possibile fonte di rischio” contagio, così la direzione della “Pia Opera Ciccarelli”, fondazione di San Giovanni Lupatoto, ha spiegato la scelta di sospensione il proprio gruppo di lavoratori.

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Bollettino Coronavirus Italia, oggi 4.717 contagi su 286.603 tamponi e 125 morti per Covid: i dati di sabato 22 maggio

Nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati 4.717 contagi di Coronavirus in tutta Italia, in leggera diminuzione rispetto ai 5.218 di ieri. È quanto emerge dal bollettino di oggi, sabato 22 maggio, del Ministero della Salute. Il tasso di positività si attesta al 1,6% (-0,3%). In calo il numero dei morti: 125 vittime Covid nelle ultime 24 ore.

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Attacchi di fame, cosa mangiare per non ingrassare? Risponde la nutrizionista

I consigli della dottoressa Leda Roncoroni per placare gli attacchi di fame, spesso nervosa, senza intaccare la linea

Attacchi di fame quando si è a dieta, di corsa o semplicemente un po’ sotto stress: che cosa mangiare per non ingrassare? E come fare in modo da limitare questi episodi? “Prima di tutto ricordiamoci di fare tre pasti e due spuntini ogni giorno, uno al mattino e uno al pomeriggio, altrimenti sarà normale che ci prendano degli attacchi di fame“, premette a Gazzetta Active la dottoressa Leda Roncoroni, biologa nutrizionista, responsabile dell’ambulatorio di nutrizione presso il Centro per la Prevenzione e Diagnosi della Malattia Celiaca della Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

TRE PASTI E DUE SPUNTINI AL GIORNO —

La regola dei cinque pasti e spuntini quotidiani, mantra di molti nutrizionisti, potrebbe spaventare qualcuno, facendogli pensare di assumere alla fine più calorie, ma così non è, assicura la dottoressa Roncoroni: “Il bilancio energetico deve essere corretto e ben distribuito: se non si fanno tre pasti completi e due spuntini, uno spezzafame può fare ben poco. Inoltre fare cinque pasti al giorno permette di tenere sotto controllo non solo la fame, ma anche la glicemia, l’insulina e le conseguenti richieste ormonali regolate dal nostro sistema endocrino”, chiarisce la nutrizionista. “Come noto, la prima colazione e il pranzo dovrebbero essere i pasti più ricchi. Ma se si saltano, o anche se si saltano gli spuntini, si finisce per arrivare a cena affamati, proprio quando sarebbe meglio mangiare meno perché poi non si consuma, ci si corica e si accumulano grassi”.

ATTACCHI DI FAME: COSA MANGIARE PER NON INGRASSARE? —

Fatte queste premesse, quali sono degli spuntini salutari che possono placare gli attacchi di fame senza intaccare la linea, soprattutto se siamo a dieta? “Un ottimo spezzafame è il pinzimonio: carote, sedano, rapanelli, finocchi con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale sono ottimi in qualunque momento della giornata, sono sani e permettono di placare quegli attacchi di fame, talvolta nervosa, che possono capitare a tutti. Il pinzimonio riempie ma non ci appesantisce caloricamente”, suggerisce la dottoressa Roncoroni.

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...