BRUNO RUFFILLI
L’esposizione ai raggi UV può provocare scottature e causare
l’invecchiamento prematuro della pelle, anche quando il cielo è
nuvoloso. Per questo è nato June di Netatmo, un braccialetto
intelligente che misura l’intensità dei raggi UV in tempo reale e
l’esposizione solare totale durante la giornata. Comunica quindi i dati a
un’App per iPhone che permette di visualizzare i tempi di esposizione
al sole e avverte quando occorre proteggersi con un solare o mettersi
all’ombra. June arriva a giorni nei negozi e costa 95 euro.
La vitamina del sole fa bene anche alla pressione sanguigna
Uno studio pubblicato su The Lancet mette in evidenza come una carenza
della vitamina del Sole possa avere un ruolo nello sviluppo di problemi
di pressione sanguigna come l’ipertensione
Ora che siamo nella bella stagione, approfittiamone: cerchiamo
magari di prendere un po’ di Sole non solo per abbronzarci, ma anche per
poter sintetizzare una preziosa vitamina come la D. Questa vitamina, già nota per essere fondamentale nello sviluppo e mantenimento della salute delle ossa, pare abbia anche un ruolo nel tenere a bada la pressione del sangue, o arteriosa. Una sua carenza, infatti, si ritiene sia causa di ipertensione. Continua qui
I polifenoli riducono in modo significativo il rischio di mortalità
Un nuovo studio ha messo in evidenza come le persone che assumono con
la dieta una buona percentuale di polifenoli vivano più a lungo,
riducendo al contempo il rischio di mortalità del 30 per cento
Con uno studio durato la bellezza di dodici anni si è scoperto
quello che potrebbe essere uno dei segreti per cui si vive più a lungo,
riducendo allo stesso tempo del 30% il rischio di mortalità.
I
ricercatori spagnoli, per svelare il segreto degli arzilli anziani del
Centro Italia, hanno coinvolto 807 uomini e donne di età pari o
superiore ai 65 anni.
Tutti i partecipanti, come detto, sono stati
seguiti per 12 anni, durante i quali si è valutato l’apporto di
polifenoli nella dieta per mezzo di un biomarcatore presente nelle
urine. Continua qui
Preparare o consumare alimenti conservati come passate di pomodoro,
marmellate o sottoli può mettere a rischio botulismo, un’intossicazione
che può causare seri danni alla salute, quando non anche morte.
Dall’Istituto Superiore di Sanità ecco i consigli per conserve senza
rischi
Per evitare l’intossicazione da botulino è fondamentale la
prevenzione. Oltre a tenersi informati sui comunicati delle Autorità
sanitarie circa eventuali prodotti in commercio da evitare, è importante
seguire alcuni accorgimenti quando s’intenda preparare o consumare prodotti conservati come passate di pomodoro, marmellate o sottoli.
IL SORRISO CURA, FA BENE ANCHE QUANDO E' "FINTO"
ROMA
La risata, addirittura quando è forzata cioé quando
'obblighiamo' i muscoli del viso a mascherarlo di allegria, è
terapeutica per corpo e psiche, migliora l'umore e la resistenza allo
stress, rende più sexy ma fa bene anche al cuore abbassando la
pressione del sangue e, dulcis in fundo, 'addolcisce' il latte materno
rendendolo uno scudo contro le allergie del neonato.
Il
suo segreto? Ridere, è spiegato in uno speciale sulla rivista americana
Mind, rilassa i muscoli, mette in circolo molecole 'positive' come le
endorfine, inoltre l'umorismo aiuta a guardare con distacco le piccole
grandi noie di ogni giorno. Addirittura basta dipingersi sul volto
l'espressione della risata, labbro superiore sollevato e bocca a 35
denti in bella mostra.
Anche se indotta in modo artificiale
per esempio tenendo in bocca una penna, ha di per sé effetto positivo
sull'umore, ha scoperto Fritz Strack dell'università tedesca di
Wurzburg. Gli studi che promuovono il sorriso come 'pillola universale'
sono molti: secondo un lavoro di Willibald Ruch, dell'Università di
Zurigo, le risate suscitate da battute, commedie divertenti o
barzellette alzano la soglia del dolore, infatti un gruppo di volontari
riusciva a tenere più a lungo la mano nell'acqua ghiacciata senza
soffrire se prima di questa prova veniva sottoposto per alcuni minuti
alla 'terapia del sorriso' a base di battute.
E gli effetti di
una sana risata sul corpo si vedono a occhio nudo: uno studio
recentissimo, pubblicato sull'International Journal of Obesity, ha
dimostrato che ridere 15 minuti al giorno può permettere di perdere in
un anno oltre due chili. Maciej Buchowski della Vanderbilt University
presso Nashville, in Tennessee che lo ha condotto sostiene che ridere
aumenta il battito cardiaco e impegna molti muscoli, producendo lo
stesso effetto di una sana camminata. Gli esperti hanno fatto i conti
di quante calorie consumiamo ridendo esaminando il dispendio di energia
di 45 persone mentre guardavano programmi televisivi di vario tipo.
La frutta secca come i pistacchi, ma anche noci e mandorle, sono
l’ideale complemento di una dieta salutare poiché hanno un basso indice
glicemico (IG), sono naturalmente senza colesterolo, e sono fonte di
proteine, fibre e antiossidanti
Poche semplici mosse possono cambiare di molto la qualità della
dieta, rendendola più o meno salutare. E, nel caso di una dieta più
salutare, la mossa vincente è quella di aggiungere frutta secca come i
pistacchi che, secondo un nuovo largo studio, sono un alimento ricco di
proprietà benefiche. Tra le molte, possono essere il complemento ideale
per chi è a rischio diabete, colesterolo alto, sovrappeso o obesità e,
infine, anche in caso di malattie cardiovascolari.
Ricercatori californiani sostengono che per non ingrassare basta seguire
una dieta che favorisce l’assunzione di maggiori calorie a pranzo per
farle decisamente scendere a cena. Per tutti vale il detto “colazione da
re, pranzo da principe, cena da povero”
Quante calorie assumiamo durante tutta la giornata? Difficile a
dirsi, anche perché le variabili sono molte: c’è infatti il giorno che righiamo dritti e non ci concediamo nulla;
e il giorno che invece usciamo di carreggiata concedendoci quello
sfizio in più. Così, alla fine, non sappiamo in verità quante calorie
abbiamo assunto – anche perché, chi è che davvero si mette a fare i
conti?
Ora, senza doverci scervellare sul numero di calorie
assunte o assumibili, un nuovo studio condotto dai ricercatori
dell’Università della California, e pubblicato sul Journal of Human Nutrition and Dietetics, mostra che per non ingrassare basta privilegiare l’assunzione di calorie a pranzo, dandoci però un taglio netto a cena.La
scoperta arriva dopo che i ricercatori hanno coinvolto 239 volontari
adulti, di cui sono state prese in considerazione le loro abitudini
alimentari. Infine, dai dati raccolti è emerso che coloro che
consumavano il 33% delle calorie a pranzo avevano una minore probabilità
di essere sovrappeso. Per contro, coloro che invece assumevano il 33%
di queste calorie dopo le 17.00 o a cena – magari perché a pranzo devono
ingollare un panino al volo – erano più soggetti all’aumento di peso.
Con un rischio di obesità che era più del doppio.
Scienziati britannici hanno sviluppato un sistema per invertire il
processo di degrado dello smalto dentale, stimolando il processo di
rimineralizzazione del dente che così guarisce senza la necessità di
trapani, aghi o amalgama
Le dolorose e temute sedute dal dentista potrebbero presto essere
un ricordo. Grazie infatti a un team di scienziati britannici è stato
sviluppato un nuovo metodo che promuove la rimineralizzazione e la ricostruzione dello smalto del dente, che così guarisce senza la necessità di trapani, aghi o otturazioni.
Mangiare carne rossa trasformata, come prosciutto, salsiccia, salame,
wurstel e simili fa aumentare in modo significativo il rischio di
sviluppare un’insufficienza cardiaca mortale
Mangiare quantità anche moderate di carne rossa trasformata espone a un maggiore rischio di morte per insufficienza cardiaca – una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue a sufficienza, chiamata anche scompenso cardiaco.
Sul
banco degli imputati ci sono i salumi in genere (salame, prosciutto,
pancetta, salsiccia, wurstel ecc.) che, secondo uno studio pubblicato su
Circulation: Heart Failure, una rivista
dell’American Heart Association (AHA), possono essere molto dannosi a
causa del loro contenuto di eccipienti come conservanti, sale, elementi
dell’affumicatura e via discorrendo.
Tira su il morale … allontana lo stress … Di cosa stiamo parlando? Del sesso!
Che il sesso faccia bene e che i buoni motivi per fare l’ amore
siano diversi già si sapeva, ma tutti i benefici in campo estetico e
salutare che gli si attribuiscono, sono veri o falsi?
Sfatiamo o confermiamo alcuni dei miti più noti sul sesso e sui suoi benefici.
Fa bene al cuore: VERO
Non sarà come praticare una lezione di nuoto o di palestra ma anche
il sesso aiuta a ripulire le arterie e fa aumentare i battiti cardiaci;
e come ogni buona attività fisica, se viene praticato regolarmente, può
contribuire a tenere lontane le malattie circolatorie. Usatela dunque
come buona scusa semmai dovesse servire: chi fa poco sesso, non essendo
allenato, è più predisposto ad incorrere in un problema cardiovascolare.
Fa sempre bene, indipendentemente dal modo in cui si fa: FALSO
Gli studi sul sesso sono numerosi e secondo uno dei più recenti,
apparso sul Journal of Sexual Medicine, il modo per beneficiare il più
possibile di un rapporto sessuale è attraverso la penetrazione. I
neurotrasmettitori e gli ormoni che si liberano sono numerosi e poi
alcune delle sostanze presenti nello sperma sono efficaci solamente se
passano per la vagina
Rende la nostra pelle più bella: VERO
Questo è uno dei miti più diffusi ed è vero, durante un rapporto
sessuale vengono rilasciati una grande quantità di estrogeni che hanno
un’ effetto benefico sia sui capelli che sulla pelle, permettendo
anche la depurazione dei pori durante la sudorazione.
Allunga la vita: VERO
Se volete acquisire 10 anni in più di vita, fate l’ amore tre volte
alla settimana! Questo è quello che emerge da uno studio del Royal
Hospital di Edimburgo. Per noi donne poi aumentano le probabilità di
rimandare l’arrivo della menopausa, fornendo una buona ossigenazione
agli ovociti e proteggendo il sistema cardiocircolatorio.
Aumenta le difese immunitarie: VERO
Un buon metodo per evitare il raffreddore … altro che vaccino!!
Alcuni ricercatori della Pennsylvania hanno confermato che attraverso un
rapporto
sessuale vengono rilasciati dei neurotrasmettitori, come dopamina e
serotonina, che oltre a ridurre lo stress aumentano le difese
immunitarie delle vie respiratorie.
Pubblicato il rapporto dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente del
Piemonte: “L’esposizione umana alle radiazioni elettromagnetiche emesse
dai telefoni mobili”. Un’indagine che mette a nudo la situazione sui
campi elettromagnetici emessi dai telefonini. I più colpiti sono i
bambini e l’uso dell’auricolare riduce del 90% le radiazioni
L’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Piemonte (ARPA) ha
presentato ieri, presso il Consiglio Regionale del Piemonte, lo studio
commissionato ad Arpa sull’esposizione ai campi elettromagnetici emessi da telefoni cellulari, durante una conferenza stampa organizzata dal Comitato Regionale per le Comunicazioni (CoReCom) del Piemonte.
L’indagine
è stata condotta da Arpa con l’ausilio di uno specifico sistema di
misura della potenza trasmessa dai telefoni mobili. Grazie a questo
metodo è stato possibile quantificare le emissioni elettromagnetiche dei cellulari in funzione del tipo di rete utilizzata (2G o 3G) e delle condizioni di ricezione del segnale.
I consigli degli esperti per affrontare le temperature bollenti di
questi giorni in un vademecum. Le regole per proteggersi e proteggere
anziani e bambini
Il ministero consiglia di usare i condizionatori e non i ventilatori nelle giornate molto calde ROMA - I ventilatori
danno solo una sensazione fittizia di benessere quando fa molto caldo:
si limitano a smuovere aria calda, causano disidratazione e incentivano
la sudorazione: molto meglio, per affrontare questa ondata di afa, il
condizionatore. E' questo uno dei consigli del ministero della Salute,
che ha pubblicato un vademecumper
migliorare il microclima delle abitazioni durante l'estate. "I
ventilatori meccanici - segnala il ministero - accelerano soltanto il
movimento dell'aria ma non abbassano la temperatura ambientale. In
questo modo la temperatura percepita diminuisce e, pur dando sollievo, i
ventilatori stimolano la sudorazione e aumentano il rischio di
disidratazione, se la persona esposta non assume contemporaneamente
grandi quantità di liquidi. Per tale ragione occorre posizionare i
ventilatori ad una certa distanza dalla persona e non indirizzarli
direttamente sul corpo, specialmente nel caso di persone malate
costrette a letto. In particolare, quando la temperatura interna supera i
32°C, l'uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per
combattere gli effetti del caldo e può avere effetti negativi aumentando
la disidratazione". Continua qui
Per una carica di energia puoi scegliere tra ben 41 tipi di frutta e
verdura: l’ideale d’estate e soprattutto quando fa caldo. Ecco la
classificazione CDC dei cibi che più proteggono anche dalle malattie
croniche
Son ben quarantuno i tipi di frutta e verdura che possiamo assumere per ottenere una botta di energia che dona al corpo maggiore resistenza, salute e benessere.
Sono tutti alimenti classificati e validati da uno studio scientifico
pubblicato online dagli US Centers for Disease Control and Prevention’s -
Preventing Chronic Disease, che sono stati chiamati “Powerhouse Fruits
and Vegetables” (PFV).
Un tipo di problemi del sonno, chiamati disturbi del comportamento Rem,
potrebbero essere il segnale che si sta per sviluppare una malattia
neurodegenerativa come la demenza o la malattia di Parkinson
Ad avere problemi con il sonno sono in molti, e le cause possono
essere diverse: dalle scorrette abitudini alimentari, all’uso di
apparecchi elettronici prima di coricarsi o mentre si è già a letto o,
ancora, troppa luce in camera da letto, sintomi d’ansia, stress e,
infine, anche determinate patologie. Ma c’è anche un particolare
disturbo del sonno chiamato “disturbo del comportamento Rem”, che pare
possa essere un segnale che sia imminente il manifestarsi di una malattia neurodegenerativa come la demenza o la malattia di Parkinson.
Ed ecco di nuovo il cellulare sul banco degli imputati. Questa volta
l’accusa è abbastanza seria: l’uso smodato potrebbe portare alla
disfunzione erettile. Ahi, ahi, ahi. Brutta notizia per i “maschietti”
che non posso farne a meno. Lo studio, pubblicato su “Central European
Journal of Urology” è stato condotto in equipe da ricercatori
provenienti dall’Austria ed Egitto.
(...)
Dai dati è emerso che gli uomini che soffrono di disfunzione erettile
lasciano accesso il loro cellulare per almeno 4,4 ore al giorno,
rispetto alle persone che non hanno problemi e che lo usano mediamente
solo 1,8 ore al giorno.
Per seguire al meglio le partire dei Mondiali di Calcio non c’è bisogno
di tralasciare la buona tavola, ma soprattutto non bisogna lasciarsi
tentare dai cibi spazzatura. Con i consigli degli chef stellati e i
foodblogger possiamo preparare piatti facili da cucinare, leggeri e sani
Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano ormai pochi giorni
all’inizio dei Mondiali di Calcio, un evento che si ripete ogni 4 anni e
capace di catalizzare l’attenzione di tifosi occasionali e non. Tutti
davanti alla Tv per tifare gli Azzurri. Ma, attenzione, per non perdersi
nemmeno un minuto della nazionale di Prandelli, in fatto di
alimentazione si può rischiare di “andare nel pallone”.
Niente
paura. Le emozioni serbiamole per le partite; la fame che invece può
venire nell’attesa dell’evento – magari a tarda ora – plachiamola al
meglio con i consigli di Chef e Foodblogger Cosa dunque preparare da
mangiare durante o, nel caso la Nazionale giochi a tarda ora, prima
delle partite? Gli esperti consigliano piatti facili sia da preparare
sia da gustare, sani, fruibili al momento, come insalate di riso,
insalate greche e stuzzichini a base di pesce e verdure. Ben 7 esperti
su 10, per seguire gli Azzurri senza rinunciare al gusto, consigliano di
rivivere i sapori della “buona tavola Made in Italy” all’insegna dello
stare insieme. Per fare il tifo alla Nazionale, ma anche per seguire
tutte le altre gare dei Mondiali brasiliani, non possono mancare
prodotti Made in Italy (54%), principalmente verdure e ortaggi (53%),
ingredienti principali di piatti che non richiedono una preparazione
superiore ai 15 minuti (61%) e che siano emblema di gusto (44%) e
leggerezza (22%).
Preparare da sé lo shampoo in casa: tre ricette
per tutti i tipi di capelli, semplici da fare, naturali ed
ecosostenibili, limitano le allergie e le irritazioni e lasciano i
capelli naturalmente puliti.
Lo shampoo naturale, fatto in casa, è molto semplice da preparare e offre alcuni, significativi vantaggi:si riducono i rischi di irritazioni grazie all’uso dielementi naturali e si risparmia due volte. La
prima perché c’è un prodotto in meno da mettere nella lista degli
acquisti, la seconda per il fatto che lo shampoo naturale, non avendo
tensioattivi (cioè sostanze con proprietà emulsionanti), non fa schiuma e
dunque riduce il consumo di acqua.
Vediamo qualche ricetta per preparare uno shampoo adatto ad ogni tipo di capelli: SHAMPOO NATURALE FATTO IN CASA CON FARINA DI CECI
Preparare questo shampoo è molto semplice, è adatto soprattutto per chi pratica sport e lava i capelli molto frequentemente. Ecco le dosi:
2 cucchiai di farina di ceci
Acqua calda q.b
2 cucchiai di aceto
Qualche goccia di olio essenziale a piacere (per profumare)
Come fare:
Emulsionare la farina di ceci e l’aceto in
una ciotolina, aggiungere l’acqua calda fino ad ottenere una crema,
spalmare sui capelli come un normale shampoo e risciacquare con cura.
Perchè la farina di ceci?
La farina di ceci assorbe il grasso e lascia i capelli e la cute puliti, l’aceto lucida i capelli.
Gli specialisti di medicina estetica consigliano un
menù proteico per brevi periodi. Dopo 30 giorni meglio reintrodurre
tutti gli alimenti
Ridurre il grasso da pancia, fianchi e cosce in un breve periodo di
tempo, dai 15 ai 30 giorni, con una dieta proteica. Secondo gli
specialisti della Società italiana di medicina estetica,
per superare la prova costume è meglio evitare i regimi troppo
prolungati, le diete monopasto e quelle classiche, perché spesso
abbandonate in anticipo. Dopo un mese, il consiglio è di reintrodurre
tutti gli alimenti.
Dopo tre settimane il peso corporeo cala del 10% - Le
indicazioni in vista dell'estate arrivano dal congresso degli
specialisti che si è svolto a Roma. Promossa quindi la dieta
ribattezzata liposuzione alimentare, un regime a base di
proteine indicato per chi soffre di adipe localizzato al punto vita e
alle cosce. Il menù dev'essere concordato con un medico e non deve
superare i trenta giorni, dicono gli esperti: "La promozione riguarda
solo le diete prescritte e seguite da un medico e che non superino il
mese di trattamento perché l'eccesso di proteine dà problemi epatici e
renali". Il consiglio arriva in seguito a un ricerca condotta
all'ospedale Umberto I Corato di Bari e svolta su 100 donne e uomini con
adipe all'addome e ai fianchi, dai 29 ai 65 anni di età. Dopo tre
settimane di dieta iperproteica, a base di carne o pesce e verdure a
basso indice glicemico, il peso corporeo è calato del 10 per cento, con
riduzione della massagrassa.
Estratti di tè verde si sono dimostrati efficaci nel modificare il
metabolismo delle cellule tumorali, che a sua volta hanno soppresso
l’espressione di un enzima associato al cancro. Lo studio che mostra
come una bevanda naturale possa essere d’aiuto nella lotta al cancro, in
particolare nel cancro del pancreas, uno tra i più aggressivi
La ricerca sul cancro ha già più di cinquant’anni, e sebbene siano
stati fatti molti progressi, una reale e definitiva cura non è ancora
stata trovata. Nonostante ciò, ci sono diverse opzioni terapeutiche che,
di quando in quando, vengono trovate e che possono comunque dimostrarsi un valido aiuto nell’immediato e nella prospettiva di sviluppare una vera e propria cura. Su
questo fronte è un nuovo studio che ha rivelato come il tè verde e i
suoi estratti potrebbero essere in grado di aiutare a combattere i
rischi di cancro e altre malattie.
La violenza sulle donne oggi, è un argomento ridondante e dolorosamente presente, tra cronache giornalistiche e tv.
Lo stalker, detto “molestatore assillante”, è un uomo che vive un disagio
psichico di cui spesso non è consapevole e che non sa gestire ed è la
figura maschile più frequentemente correlata con il femminicidio.
Vediamo insieme di cosa si tratta.
E’ complesso e dalla difficile diagnosi clinica stabilire cosa si
intenda per stalker: se trattasi di un uomo disturbato, con
problematiche psichiche o psichiatriche, aggressivo, soltanto
minaccioso, se i suoi comportamenti si trasformeranno poi in azioni, se
ha perso aderenza con la realtà, se è così solo durante una particolare
fase della sua vita, o soltanto con una donna e non con altre, per
sempre, saltuariamente, se si tratta di una dipendenza affettiva, di un
mal d’amore, ecc, ecc..
Dal punto di vista psicologico, lo stalker attua dei comportamenti molto simili a quelli messi in atto da chi soffre di dipendenza affettiva;
è infatti intrusivo ed insistente, non regge la distanza, il rifiuto,
necessita di “dosi di presenza” dell’altro sempre maggiori, nega la
realtà perché troppo dolorosa e nega la mancanza d’amore.
Lo stalker, desidera ad ogni costo avere un contatto con quella che viene designata come la sua “vittima”, generalmente trattasi di conoscenti o di ex fidanzate, con le quali ha intrattenuto una relazione sentimentale, anche breve, spesso mal conclusasi.
Solitamente la vittima è donna, è appunto una ex
amante, fidanzata o comunque protagonista della sua vita fantasmatica,
donna che è stata oggetto di “fantasie amorose”, ricambiate o presunte e
che ha poi espresso il desiderio di interrompere la relazione, perché giunta al termine o nociva.
A
volte, raramente però, lo stalker può essere anche un estraneo, un
conoscente, un vicino di casa, mosso da un forte investimento affettivo
(sentimenti di odio o amore).