giovedì 8 luglio 2021

Il virus SarsCoV2 sta mutando continuamente

Broccolo, è in corso una deriva antigenica come nei virus dell'influenza

Il virus SarsCV2 sta mutando continuamente: le nuove varianti si stanno formando durante "tempeste di infezioni incontrollate" come quelle avvenute in Gran Bretagna, India e Perù, ed è in corso il cosiddetto "drift antigenico", una deriva del virus dovuta a continue mutazioni, come quella finora osservata nei virus dell'influenza, che ogni anno richiedono vaccini basati su una composizione diversa. Lo ha detto all'ANSA il virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano Bicocca e direttore del laboratorio Cerba di Milano.

"Il virus sperimenta nuove mutazioni casuali che possono essere vantaggiose o svantaggiose e non si può escludere - ha osservato - che nuove varianti stiano nascendo sotto la pressione selettiva esercitata dagli anticorpi maturati nei soggetti che hanno avuto la malattia o che sono stati vaccinati. Le nuove varianti sono ormai continue: l'alfabeto greco potrebbe non bastare per elencarle tutte".

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'QUESTA ONDATA di CALDO è APPENA INIZIATA': GRETA THUNBERG lancia l'ALLARME sul CLIMA.

 

Greta Thunberg ha nuovamente lanciato l'allarme sui cambiamenti climatici. "Questa ondata di caldo è appena iniziata": così ha twittato sul suo profilo ufficiale, riferendosi alla gravissima ondata di calore che continua ad attanagliare il Canada.

Si tratta di una fase meteorologica dettata da temperature senza precedenti, di gran lunga le più calde della storia di quel paese: il picco massimo è stato registrato a Lytton (49,6°C, validato), nella Columbia Britannica, dove da 84 anni le temperature non salivano a 46 gradi.
È stato battuto il record storico di oltre 3 gradi e mezzo, un valore enorme in climatologia.

Sono numerosi, da parte delle autorità sanitarie, gli appelli di prudenza, per valori termici estremi, sia in Canada, sia negli Stati Uniti occidentali: in data 29 giugno, come riportato dal quotidiano Huffington Post, si contano ufficialmente 233 vittime, ma il numero sicuramente salirà, anche perché non si intravedono grandi cambiamenti o rientri nelle medie.

Un evento meteo simile, benché iper-estremo, non dice nulla sul trend climatico, ma il ripetersi di episodi ravvicinati nel tempo è un chiaro segnale di riscaldamento globale: basti pensare che anomalie simili (20 gradi sopra i riferimenti storici) si registrarono già nel 2016 in Artico e nel 2020 nella Siberia orientale.

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mercoledì 7 luglio 2021

Il Covid ha ucciso quasi 4 milioni di persone nel mondo

Sono quasi quattro milioni le persone uccise dal Covid nel mondo secondo gli ultimi dati dell'autorevole database della Johns Hopkins University. Fino a questa mattina infatti i decessi accertati sul pianeta sono stati 3.993.197, mentre altri istituti considerano già superato il tragico traguardo. Ufficialmente, l'Oms ha dichiarato la pandemia l'11 marzo 2020, ma i primi allarmi sulla malattia erano stati dati dalle autorità sanitarie cinesi già dalla fine di dicembre 2019. La prima morte causata dal nuovo coronavirus è stata registrata l'11 gennaio 2020. 

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Coronavirus, oggi 1.010 contagi Covid e 14 morti in Italia, indice Rt in salita in 8 regioni italiane per variante Delta, ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie in tempo reale sul Covid-19 in Italia e nel mondo, gli aggiornamenti e i dati di oggi, mercoledì 7 luglio. Nell’ultimo bollettino 907 casi e 24 morti per Covid. La curva dei contagi torna a salire in Italia (e in altri 9 Paesi europei) causa variante Delta con l’indice Rt in ripresa in 8 regioni. Sono cinque le province sotto osservazione: Napoli, Lodi, Verona, Caltanissetta e Ascoli Piceno. Sottosegretario alla Salute Costa: “Terza dose potrebbe arrivare a fine anno”. Continua la campagna vaccinale, Speranza: “Superati i 55 milioni di vaccini somministrati”. Scuola, il generale Figliuolo a caccia degli insegnanti non ancora vaccinati: “Mancano 215mila operatori scolastici”. Il Regno Unito riapre tutto nonostante la variante Delta: dal 19 luglio addio mascherine e distanziamento. Allerta Oms in Europa: in una settimana aumento del 10% dei casi dovuto soprattutto a viaggi e spostamenti, in Africa “portata terza ondata senza precedenti”. Australia, prolungato il lockdown di una settimana a Sidney. Quasi 4 milioni le persone morte nel mondo a causa del Covid.

Riapertura discoteche, il ministro Gravaglia: “Sì al ballo in pista per contrastare movida incontrollata”

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VARIANTE DELTA: chi è già VACCINATO RISCHIA di AMMALARSI? Quali VACCINI proteggono MEGLIO? Tutte le RISPOSTE

La variante Delta del coronavirus continua a preoccupare diversi Paesi del mondo a causa della sua elevata trasmissibilità. Sono tanti i dubbi che insorgono sull’efficacia dei diversi vaccini disponibili in tutto il mondo, soprattutto con questa mutazione che pare essere anche piuttosto aggressiva.

Per questo motivo, il Corriere della Sera cerca di dare risposte più concrete ai vaccinati sia con la prima che con la seconda dose. Quanto è alto il rischio di ammalarsi nuovamente? Ma soprattutto: quali vaccini proteggono meglio?

Un nuovo studio con dati sulla popolazione vaccinata in USA, pubblicato inoltre sulla rivista Lancet, ha verificato che dopo una prima dose del vaccino Pfizer c'è un’efficacia di protezione dell’80%, dell’83% per Moderna e del 76% per AstraZeneca. Ma attenzione, perchè questi numeri, una volta ricevuta la prima dose di vaccino, cambiano in presenza della mutazione Delta. Secondo alcuni dati dal Regno Unito, in cui Delta è molto diffusa, la protezione cambia notevolmente arrivando al 36% con Pfizer e solo al 30% con AstraZeneca. Insomma, si tratta di percentuali davvero basse che ci fanno capire quanto il rischio di contagio sia decisamente maggiore con la variante Delta.

Ma non è finita. Per chi ha completo l’intero ciclo vaccinale, quindi ha effettuato tutte e due le dosi, l’efficacia dei vaccini su Delta cambia portando al 79% Pfizer, 94% Moderna e solo 60% per AstraZeneca.

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Cosa mangiare a colazione per iniziare bene la giornata

 

La colazione: il pasto più importante della giornata

Nonostante come detto nel titolo la colazione è il pasto più importante della giornata, non si comprende ancora il motivo per cui sia ancora molto sottovalutata.

Molte persone, infatti, con la solita fretta mattutina spesso addirittura saltano la colazione, mangiano alimenti non proprio ottimali o vanno al bar per mangiare il solito cornetto con caffè. Occorre assolutamente capire però che questo non aiuta il nostro corpo, per iniziare al meglio la giornata è fondamentale nutrirsi in modo sano.

I rischi comportati dal non fare colazione

Possiamo dire con certezza che chi decide di non effettuare una corretta colazione al mattino, di farla male, o di magiare una quantità di cibo minore a quella dovuta va incontro ad alcuni rischi che potrebbero danneggiare l’organismo. Questi rischi sono:

  • L’aumento in modo esponenziale della fame. Lo stomaco se non avrete ingerito nulla scatenerà in voi una fame nervosa e molto probabilmente già in mattinata sarete obbligati mangiare qualcosa per placare quella fastidiosa sensazione di fame.
  • Il rallentamento del metabolismo. Non ingerendo nulla, il vostro corpo sarà impossibilitato a trasformare quel cibo in energia. Risultato: il metabolismo rallenta.
  • Una cattiva digestione. I succhi gastrici, in assenza di cibo, provocano reazioni infiammatorie. Ciò porterà sicuramente all’irritazione dell’intero apparato digerente e appesantirà tutto il processo digestivo.
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martedì 6 luglio 2021

COVID: colpo di scena sulle origini del CORONAVIRUS, uno SCIENZIATO fa un'incredibile SCOPERTA. I Dettagli

 

Un vero e proprio colpo di scena nella ricerca delle origini del coronavirus. Un ricercatore americano, Jesse Bloom, ha identificato dei dati che contengono sequenze del virus SarsCov2 risalenti all’inizio dell’epidemia a Wuhan, rimosse deliberatamente dall’archivio delle sequenze del National Institute of Health americano. Il ricercatore, come si legge su Biorxiv (che raccoglie gli articoli non ancora vagliati dalla comunità scientifica) e anche sul sito della rivista Science, ha recuperato i file cancellati da Google Cloud e ricostruito le sequenze parziali di 13 virus dei primi tempi dell’epidemia.

Le sequenze genetiche dei primi casi di COVID-19, registrate su un database Usa, sarebbero state eliminate su richiesta della Cina, rendendo così più difficile la ricostruzione delle origini della pandemia. È quanto risulta al Wall Street Journal. Secondo il quotidiano Usa e come riportato anche da Repubblica, il National Institutes of Health ha confermato di avere cancellato i dati in seguito alla richiesta dello stesso ricercatore cinese che li aveva forniti pochi mesi prima: "chi ha i diritti sui dati può legittimamente chiederne il ritiro", ha spiegato il NIH. I dati mancanti, secondo il giornale, includono sequenze di campioni di virus raccolti a Wuhan nei primi mesi del 2020, ma alcune delle informazioni cancellate sono ancora disponibili in un articolo scientifico già pubblicato.

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...