giovedì 4 novembre 2021

Covid, oggi in Italia 5.905 casi e 59 morti. Vaccino, Figliuolo: “Accelerare su terza dose”. Pillola antivirale Merck approvata in Regno Unito: ultime notizie e bollettino

Le ultime notizie in tempo reale sul Covid in Italia e nel mondo, gli aggiornamenti di oggi, giovedì 4 novembre 2021 su vaccini e Green pass. Il bollettino con i contagi Covid di oggi: 5.905 casi e 59 morti. Crescono i cluster nel Nord-Est e aumentano ricoveri: nelle intensive +12,9% in 7 giorni. Il Governo valuta la proroga dello stato di emergenza e del green pass obbligatorio: la certificazione verde potrebbe restare obbligatorio fino all’estate prossima. Terza dose vaccino: entro la fine dell’anno potrebbe toccare a 50enni e personale scolastico. Nuova mappa Ecdc: in Italia 6 regioni in verde, Bolzano torna rossa. Il Presidente Mattarella ha ricevuto la terza dose di vaccino.

Austria, oggi 8.595 casi, dato più alto del 2021

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mercoledì 3 novembre 2021

Covid, oggi 5.188 contagi e 63 morti. Vaccino, Aifa dà via libera al richiamo per J&J dopo 6 mesi: ultime notizie e bollettino.

Le ultime notizie in tempo reale sul Covid in Italia e nel mondo, gli aggiornamenti di oggi, mercoledì 3 novembre 2021 su vaccini e Green pass. Il bollettino con i contagi di oggi: 5.188 casi e 63 morti. Da Cts Aifa via libera richiamo per J&J dopo 6 mesi. In arrivo anche novità per la scuola con la quarantena che scatta con 3 positivi in classe. Ricoveri in aumento al Cotugno di Napoli: “Ben 10 casi di sottovariante Delta”. Costa annuncia la terza dose disponibile anche per i 50enni entro dicembre. "Obiettivo 90% vaccinati per rivedere Green Pass", dice il sottosegretario che afferma che il governo è pronto a considerare l'obbligo vaccinale per alcune categorie. Si va verso proroga stato di emergenza. Superati in Italia i 90 milioni di somministrazioni di vaccino, l’83% degli over 12 ha completato il ciclo vaccinale. Negli Usa ok definitivo a Pfizer per bambini 5-11 anni. Nel mondo 247.463.860 casi di Coronavirus. In Olanda torna l'obbligo della mascherina nei luoghi pubblici, anche la Cina rinforza le restrizioni: stop ad attività al chiuso a Pechino e taglio dei voli. Nuovo record di morti in Russia: 1.189 in 24 ore. In Germania 194 morti in un solo giorno.

Come funziona il richiamo di Johnson & Johnson con il vaccino Pfizer e Moderna

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Ministro salute tedesco: "In Germania c'è una pandemia dei non vaccinati, terapie intensive verso il collasso"

Secondo i dati del Koch Institut, nelle ultime 24 ore si sono registrati 194 decessi, mentre una settimana fa erano stati 114

La Germania sta vivendo "una pandemia dei non vaccinati". Lo ha detto il ministro della Salute tedesco Jens Spahn. "In alcune regioni i posti di terapia intensiva sono di nuovo quasi insufficienti", ha aggiunto sottolineando che "voler chiudere lo stato di emergenza pandemico non significa affatto che la pandemia sia finita". 

La quarta ondata

"La quarta ondata è qui con piena forza - ha aggiunto -. Viviamo una pandemia dei non vaccinati ed è massiccia, con numeri di contagio in aumento". Oltre il 66% della popolazione è completamente vaccinato, ma Spahn ha espresso frustrazione per il rallentamento della diffusione dei vaccini e per il fatto che un gruppo significativo di persone di età compresa tra 18 e 59 anni abbia scelto di non fare il vaccino.

 

Più controlli sul Green pass, come in Italia

Il ministro ha esortato a controllare di più il Green pass nei ristoranti, nei musei e nei luoghi pubblici in cui è richiesto. E ha citato a questo proposito l'Italia. "L'ho vissuto personalmente a Roma: in occasione del G20 mi è capitato di dover esibire il certificato vaccinale più spesso in un giorno di quante forse qui in quattro settimane". Spahn ha affermato che in Germania "troppo spesso" si rinuncia a controllare sulla base della "fiducia".


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Taranto, 40enne positiva al Covid partorisce bimba già contagiata

La madre risulta non essere stata vaccinata. Ma per la Asl entrambe sono in buone condizioni

A Taranto una 40enne positiva al Covid ha partorito una bimba che alla nascita risultava anch'essa malata. La donna non sarebbe vaccinata. Le loro condizioni di salute vengono definite buone e restano entrambe in isolamento nel reparto di Ostetricia dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Secondo la Asl, sia la madre che la piccola non hanno particolari sintomi legati al virus.

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Covid, aumentano i contagi: le regioni a rischio zona gialla

In Italia sono in aumento il numero di positivi ai tamponi Covid e di terapie intensive: alcune regioni tornano a rischio zona gialla

In Italia ora l’incidenza è pari a 50 casi su 100 mila abitanti. Anche le terapie intensive sono in aumento e gli ospedali tornano sotto pressione.

Covid, regioni a rischio zona gialla: il monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità

I numeri emersi dall’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità sono preoccupanti, l’incidenza è ora superiore a 50 casi positivi su 100 mila abitanti. Anche l’Rt è in continuo aumento, si è passati da un indice di trasmissibilità di 0,8 a poco sopra l’1. Per il passaggio di una regione alla zona gialla l’incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100mila abitanti se il tasso di occupazione dei posti letto in area medica supera 15 per cento e il tasso di occupazione in terapia intensiva sia superiore al 10 per cento.

Covid, regioni a rischio zona gialla: quali sono le zone più colpite

In questo momento, in Italia, sono ben dieci le regioni che sono a rischio zona gialla, poichè superano i 50 casi per 100 mila abitanti. Si tratta di Friuli Venezia Giulia, la provincia autonoma di BolzanoVenetoEmilia-RomagnaToscanaLazioUmbriaAbruzzoCampania e Calabria. Tra queste la regione più colpita e quindi più a rischio per il momento è il Friuli.

Da due settimane i pazienti Covid nei reparti ospedalieri in Friuli Venezia Giulia sono passati dal 3% al 6% e le terapie intensive sono più che raddoppiate, dal 4% al 10%.

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#Trieste Vs Resto d'Italia, in breve.

 

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martedì 2 novembre 2021

Per i vaccinati con Johnson & Johnson ok a richiamo dopo sei mesi (con Pfizer)

Il sottosegretario alla Salute Costa anticipa la decisione dell’Aifa sul richiamo per i vaccinati con Johnson & Johnson: “L’intendimento è di indicare a tutti la somministrazione eterologa, ossia con vaccino a mRna, passati i 6 mesi dall’inoculazione o per chi vuole anche prima”. Nelle prossime ore arriverà anche l’ufficialità dall’Agenzia italiana del farmaco.

Chi si è immunizzato con il vaccino monodose di Johnson & Johnson potrà fare il richiamo dopo sei mesi. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa anticipa la comunicazione ufficiale dell'Agenzia italiana del farmaco, che dovrebbe arrivare in giornata. "Sulla nuova dose di vaccino anti-Covid per coloro che hanno ricevuto il monodose Johnson&Johnson, l'intendimento è di indicare a tutti la somministrazione eterologa, ossia con vaccino a mRna, passati i 6 mesi dall'inoculazione o per chi vuole anche prima. La decisione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dovrebbe arrivare entro oggi". Lo dice all'Ansa il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. 

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...