giovedì 21 aprile 2022

Perché alcune persone sono immuni dal Covid?

C'è chi in due anni non ha contratto la malattia nonostante esposizioni e situazioni a rischio: come si spiega? Facciamo alcune ipotesi

Entriamo nel terzo anno di pandemia di Covid ma, a oggi, esistono alcuni soggetti che non hanno mai contratto la malattia nonostante esposizioni e situazioni a rischio: come si spiega la compresenza di infezioni multiple in alcuni soggetti e totale immunità in altri?

Non solo fortuna

Esistono soggetti che non solo non sono mai risultati positivi a un test (rapido o molecolare), ma non hanno nemmeno sviluppato anticorpi specifici contro il virus (a questo proposito ricordiamo che chi non ha mai contratto la Covid19 ma ha ricevuto il vaccino, ha degli anticorpi diversi rispetto a chi è guarito dall'infezione).

Possiamo formulare una serie di ipotesi per spiegare questo fenomeno...

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Coronavirus, ecco come Omicron buca immunità naturale e vaccino

Il caso della reinfezione a 20 giorni: interessata una giovane operatrice sanitaria spagnola. L’importanza della sorveglianza genomica sui virus

Due volte il Covid a distanza di soli 20 giorni l’una dall’altra e nonostante vaccino e booster: è successo a una giovane donna in Spagna, un’operatrice sanitaria che è stata infettata prima dalla variante Delta, poi da Omicron nel giro di poche settimane. Riportato in occasione del congresso della società europea di malattie infettive e microbiologia clinica, è il caso di doppia infezione più ravvicinata mai documentato.

I due diversi momenti

In base agli elementi resi noti dai curatori del congresso Eccmid - a Lisbona dal 23 al 26 aprile - durante il quale viene presentato il caso, la donna ha contratto il Covid due volte in tre settimane. La prima volta è risultata positiva il 20 dicembre 2021, a un test Pcr (il classico tampone molecolare) durante lo screening del personale sul posto di lavoro. Aveva ricevuto il richiamo vaccinale 12 giorni prima e non ha sviluppato alcun sintomo. Si è autoisolata per 10 giorni prima di tornare al lavoro. E il 10 gennaio 2022, appena 20 giorni dopo essere risultata positiva per la prima volta, ha sviluppato tosse, febbre, malessere generale. Ha eseguito un altro test Pcr. Anche questo era positivo.

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mercoledì 20 aprile 2022

Covid Italia, oggi 99.848 nuovi contagi e 205 morti, mascherine sui treni “necessarie” per il Ministro Giovannini: ultime news e bollettino

Le ultime notizie sul Covid in Italia e nel mondo gli aggiornamenti di oggi, mercoledì 20 aprile 2022. Nel bollettino di oggi si contano 99.848 nuovi contagi e 205 morti. In Veneto trovata una sotto-variante diversa da XE e XJ. Su mascherine al chiuso è scontro tra esperti e il Governo sta ripensando all'addio per il primo maggio, ministro Giovannini: "Su treni? Misure ancora necessarie". Per Bassetti l’obbligo di mascherina al chiuso è “fuori dal tempo e della scienza”. Mantovani: "In autunno quarta dose per tutti". Nel nostro Paese l'89,98% della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale con due dosi.

Secondo l’OMS i morti di Covid nel mondo sarebbero più del doppio: almeno 15 milioni. Negli Usa un giudice federale ha detto no all'obbligo alla mascherina sui mezzi pubblici, che decade. Da oggi in Spagna stop alla mascherina al chiuso. Altri 7 morti a Shanghai. Partygate, il premier inglese Johnson: "Mi scuso con tutto il cuore".

In Piemonte sono stabili, rispetto a ieri, i dati dei ricoverati Covid, ma l'aggiornamento quotidiano pubblicato dalla Regione registra un'impennata dei nuovi casi positivi, 5.279, con un tasso salito al 15,1%, sul totale dei 35.046 tamponi diagnostici processati, di cui 31.273 test antigenici. Undici i decessi Covid nelle ultime 24 ore. In terapia intensiva 23 pazienti, -1 rispetto a ieri, negli altri reparti 773 ricoverati, +2.

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Covid Italia, Pregliasco: "Oggi boom di contagi? Vengono al pettine nodi weekend"



Epatite acuta nei bimbi, nuovi casi registrati in Europa e Usa. Ancora ignote le cause

L'Ecdc segnala nuovi episodi in Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Danimarca e nello Stato dell'Alabama. Si cerca ancora di capire le possibili cause, dopo che l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito negli scorsi giorni ha registrato oltre 70 casi di epatite acuta tra i più piccoli. Per il momento sarebbe esclusa una connessione con il coronavirus. Locatelli a Sky TG24: "In Italia fortunatamente non c'è ancora questo tipo di allarme. Servono sistemi di monitoraggio epidemiologico efficienti"

Nuovi casi di epatite acuta sono stati riscontrati in alcuni bambini in Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Danimarca. A segnalarlo è l’Ecdc, Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie. Si cerca di capire le possibili cause dei numerosi episodi, dopo che l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito negli scorsi giorni aveva già registrato oltre 70 casi di epatite acuta tra i più piccoli. Alcuni di questi hanno dovuto sottoporsi a trapianto di fegato

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Guerra in Ucraina, il dramma degli anziani negli ospizi del Donbass

Il dramma degli anziani del Donbass. Dal 2014 senza un’abitazione a causa della guerra tra ucraini e separatisti, erano stati accolti dalle strutture sparse all’interno della regione. Ora però con l’intensificarsi dell’avanzata russa aspettano di essere trasferiti a Ovest.

Alcuni mostrano segni di demenza dovuti all’età. Altri sono bloccati a letto. I più fortunati devono fare i conti semplicemente con i normali acciacchi del tempo. È la storia degli anziani del Donbass, strappati alle case in cui vivevano, costretti in strutture di fortuna da quando la guerra imperversa nella regione. Un conflitto che nell’area era cominciato nel 2014, ma da febbraio, conseguenza dell’invasione russa, si è fatto di gran lunga più feroce. Nel villaggio di Chasiv Yar sono rimasti in trenta, aspettano di essere spostati nell’Ucraina occidentale, ma intanto i militari di Mosca stanno avanzando e ormai circondano la zona su tre lati. Le cronache parlano di centomila uomini pronti all’avanzata finale. Anche per questo la relativa calma dell’ultimo periodo preoccupa. «Ho visto cosa è successo a Debaltseve. Ho visto i corpi sulla strada e le auto crivellate», ha detto al Guardian Ievhen Tkachov, capo della casa di cura, proiettandosi già al futuro. «So che non ci saranno acqua, elettricità, riscaldamento e medici. Qui tra pochi giorni sarà una fossa comune. «Dobbiamo andare via ora».

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Ictus, seguire un programma interattivo online migliora la ripresa

Lo indicano i risultati di uno studio condotto dalla University of Newcastle e dalla Flinders University di Adelaide, pubblicati su PLOS Medicine

Partecipare a un programma interattivo online che suggerisce opzioni per uno stile di vita sano può aiutare chi ha subito un ictus a migliorare la qualità della propria vita. Lo indicano i risultati di uno studio condotto dalla University of Newcastle e dalla Flinders University di Adelaide, da poco pubblicati sulle pagine di PLOS Medicine. I 339 partecipanti alla ricerca, tutti con alle spalle un ictus, si sono divisi in due gruppi. Uno ha seguito dei programmi web che esortano a stabilire degli obiettivi di salute e monitorare il proprio progresso, mentre l’altro (quello di controllo) si è limitato a consultare dei siti web che forniscono informazioni generiche sul benessere. Nei mesi successivi alla conclusione dell’esperimento (durato dodici settimane) i membri del primo gruppo sono andati incontro a dei miglioramenti significativi.

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I consumi di frutta degli italiani, tra l’incremento durante il Covid e la discesa per i venti di guerra

Un tempo bene di lusso, la frutta è oggi considerata un alimento indispensabile per la salute, parte integrante della Dieta Mediterranea, ma la sua presenza nell’alimentazione delle famiglie italiane è ancora troppo poco significativa. Per evitare gravi carenze, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda che il consumo giornaliero sia di almeno 400 g di frutta e verdura al giorno, una raccomandazione decisamente al ribasso rispetto a quanto previsto dalle linee guida nazionali, che consigliano di superare i 700 g, con variazioni di peso in base al fatto che si scelga la frutta o la verdura. In entrambi i casi, comunque, l’indicazione è quella di consumarne complessivamente almeno cinque porzioni quotidiane (il concetto di porzione varia e di conseguenza varia anche il peso attribuito a ciascuna).


Secondo alcune statistiche, prima del Covid gli italiani mangiavano mediamente, tra frutta e verdura, 230 kg l’anno (630 g al giorno). L’Ufficio statistico dell’Unione europea riferisce che, nel 2019, una persona su tre non consumava frutta o verdura ogni giorno e solo il 12% della popolazione ne consumava le porzioni consigliate. Tra gli Stati membri, l’assunzione giornaliera corretta era più frequente nel nord Europa. L’Irlanda, con il 33% della popolazione, risultava in vetta alla classifica, seguita dai Paesi Bassi, la Danimarca e la Francia, mentre l’Italia risultava quindicesima con il 10,5%. I consumatori italiani di una dose adeguata di frutta e verdura risultavano quindi al di sotto della media europea e inferiori a quelli di altri paesi dell’area mediterranea come Grecia, Malta e Spagna.

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Covid, si muore di più in due giorni: la scoperta

È stato scoperto il nuovo "effetto week-end": di Covid si muore di più il sabato e la domenica, in tutto il mondo tranne che in Germania

Le morti legate ai casi di infezione da Covid-19 aumentano nel fine settimana. La scoperta è stata fatta da una équipe di scienziati dell’Università di Toronto, in Canada, analizzando i dati di diversi Paesi. Dalla ricerca non è certo emerso che il coronavirus diventa più aggressivo nel week-end, ma gli esperti ipotizzano che alla base delle impennate di decessi su base settimanale ci sia una cattiva gestione della sanità, anche in Italia.

Covid, scoperto il nuovo “effetto week-end”: si muore di più di sabato e domenica

Quello che è definito come “effetto week-end” è stato scoperto dai medici Fizza Manzoor e Donald Redelmeier, che hanno analizzato i dati registrati sul database dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dal 7 marzo 2020 al 7 marzo 2022. In questi due anni di pandemia è stato riscontrato un numero medio di morti più alto nei fine settimana.

L’aumento è del 6%, con i decessi che passano dagli 8.083 dei giorni compresi tra il lunedì e il venerdì agli 8.532 che avvengono il sabato e la domenica. Una differenza di 449 vittime. Un numero molto alto per essere solo un caso, e che non è calato nonostante le nuove terapie contro il Covid e una maggiore conoscenza della malattia nell’ultimo periodo.

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Sulle nostre tavole torna l’olio di palma (a causa della guerra in Ucraina)

Piccole e medie aziende alimentari lo stanno acquistando per sostituire quello di girasole. Ma presto anche i big potrebbero fare marcia indietro

La guerra in Ucraina ha sconvolto gli approvvigionamenti alimentari verso l’Europa. E il bisogno di sostituire l’olio di girasole potrebbe causare la ricomparsa sui mercati europei del famigerato olio di palma, da poco rimosso in buona parte delle produzioni alimentari dell'Ue e del Regno Unito dopo lunghe campagne degli ambientalisti.

Come ricorda Politico, Russia e Ucraina sono i due maggiori produttori di olio di girasole al mondo. Ma la guerra ha comportato un crollo verticale delle esportazioni, e l’industria alimentare sta correndo ai ripari. L’olio di girasole è usato in una vasta gamma di prodotti, dalla maionese ai biscotti, e l’Ue importa circa metà di quello ucraino.

Ma da quando l’invasione russa ha di fatto fermato l’industria alimentare del Paese ex-sovietico (imponendo anche un blocco navale sul Mar Nero), i prezzi sono schizzati alle stelle. La conseguenza è che diverse aziende alimentari europee stanno valutando di tornare ad utilizzare olio di palma e di soia per sostituire quello di girasole, con buona pace dei danni ambientali che la loro estrazione provoca nelle foreste tropicali.

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Arrivano gli snack di mais con farina di insetti: l’azienda è italiana, le larve francesi… per ora

 

Abbiamo dovuto aspettare a lungo, tra autorizzazioni e sperimentazioni ma, con il mese di aprile, è cominciata la distribuzione dei primi prodotti realizzati da un’azienda italiana con farina d’insetti tra gli ingredienti. Si tratta di chips non fritte di mais biologico della veneta Fucibo. Negli snack, proposti nei gusti pizza e formaggio con un 15% di farina di lenticchie, sono presenti anche, in una quota del 10%, le larve delle tarme della farina (Tenebrio molitor), essiccate e polverizzate. Quest’innovativa materia prima proviene dall’azienda francese Agronutris, la prima ad aver commercializzato questo prodotto. Se è vero infatti che la Commissione europea ha finora permesso la commercializzione anche della farine di Locusta migratoria e, da febbraio di quest’anno, di grillo (Acheta domesticus), solo quella di Tenebrio molitor, autorizzata dal maggio 2021, è già disponibile per essere impiegata dalle industrie di trasformazione.

La scelta da parte dell’azienda di lanciare sul mercato proprio degli snack come primo prodotto con farina d’insetto si deve alla volontà di avvicinare il consumatore al nuovo ingrediente partendo da qualcosa di estremamente riconoscibile, ma anche accattivante e, soprattutto, adatto per i momenti di condivisione, come un aperitivo o una festa, durante i quali è più facile essere tentati dalla sperimentazione. “Il nostro prodotto intende rappresentare un mix fra la rassicurazione della tradizione e la sfida dell’innovazione – dichiara Lorenzo Pozzato, cofondatore di Fucibo insieme a Davide Rossi –, con il vantaggio di proporre uno snack con meno grassi e più proteine rispetto agli equivalenti tradizionali”.

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martedì 19 aprile 2022

Mascherine al chiuso, niente addio il primo maggio: perché il governo ci sta ripensando

Il primo maggio è prevista la fine dell’obbligo di indossare la mascherina al chiuso, ma il governo ha in agenda un incontro in settimana per decidere se confermare o cambiare il piano. Si va verso un’abolizione selettiva e non generalizzata per via dell’alto numero di contagi da Covid.

Più il primo maggio si avvicina, più l'addio alle mascherine si allontana. La sensazione filtra da fonti di governo, che riportano posizioni diverse ancora una volta tra i due schieramenti che ormai abbiamo imparato a conoscere in tempo di pandemia di Covid: rigoristi e aperturisti. Il ministro Speranza prende tempo da giorni, mentre il suo consigliere personale Walter Ricciardi frena sull'abolizione dell'obbligo di mascherina al chiuso. Ci sarà un incontro in settimana, che però ancora non è stato fissato. Si siederanno intorno al tavolo – ancora una volta – politici e scienziati, per decidere se confermare la roadmap varata poche settimane fa dal governo, che prevedeva per il primo maggio il freedom day italiano. Via tutte le restrizioni, in sostanza.

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Covid Italia, oggi 27.214 contagi e 127 morti. Scontro su obbligo di mascherina al chiuso, ultime news e bollettino

Le ultime notizie sul Covid in Italia e nel mondo gli aggiornamenti di oggi, martedì 19 aprile 2022. Nel bollettino di oggi 27.214 contagi e 127 morti. Su mascherine al chiuso è scontro tra esperti e il Governo sta ripensando all'addio  per il primo maggio. Per Bassetti l’obbligo di mascherina al chiuso è “fuori dal tempo e della scienza”. Galli:"Togliere mascherina al chiuso è scelta miope e populista". Nel nostro Paese l'89,98% della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale con due dosi.

Nel mondo 505.054.563 contagi e 6.199.914 morti. Negli Usa un giudice federale ha detto no all'obbligo alla mascherina sui mezzi pubblici, che decade. In Cina registrati altri 7 morti a Shanghai. Bassetti: "I diritti civili dei cinesi non contano meno di quelli degli ucraini, stop a lockdown"

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Dodicenne mangia Kinder Ferrero e finisce in ospedale. In corso le indagini. La situazione in Europa


La vicenda degli ovetti Kinder Ferrero e di altri prodotti a base di cioccolato ritirati dall’azienda in oltre 70 paesi per il sospetto di contaminazione da Salmonella non sembra finita. Pochi giorni fa a Ravenna secondo quanto riportato dal Giornale di Romagna, un bambino di 12 anni e sua sorellina sono stati male dopo avere mangiato due dei tre ovetti  Kinder acquistati poco prima. Il piccolo è stato portato al pronto soccorso dove i medici hanno diagnosticato un’intossicazione da Salmonella. La sorella ha avuto disturbi ma non è andata in ospedale. Dopo questo episodio i genitori hanno segnalato l’episodio ai Nas che hanno sequestrato il terzo ovetto rimasto  per farlo analizzare. I risultati microbiologici dovrebbero essere pronti nei prossimi giorni e, solo dopo averli analizzati, si potrà  confrontare  il sequenziamento della salmonella e capire se l’origine è la stessa della salmonella riscontrata negli ovetti Kinder  in Francia e nel Regno Unito dove i bambini colpiti  sono ormai 150. In un comunicato Ferrero pochi giorni fa escludeva la presenza di Salmonella nei prodotti confezionati in Italia, nello stabilimento fai Alba non avendo ricevuto negli ultimi 6 mesi segnalazioni  o lamentele. L’azienda in Italia ha comunque ritirato dal commercio 5 referenze (vedi foto sopra) provenienti dagli stabilimenti del Belgio chiusi pochi giorni fa dalle autorità locali a causa del sospetto focolaio di Salmonellosi. 

Per la cronaca prodotti Kinder della Ferrero, sono sospettati di essere la causa di un focolaio che fino ad ora in Europa ha colpito 150 persone (quasi tutti bambini), molti dei quali finiti in ospedale. 

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lunedì 18 aprile 2022

Pizza surgelata Buitoni FraîchUp: in Francia 53 casi, due morti e una persona in coma vegetativo

 

La vicenda della Pizza Buitoni surgelata FraîchUp contaminata da Escherichia coli è stata ritirata dal mercato francese a livello preventivo ma continua a colpire persone ignare de richiamo. L’ultimo caso è stato segnalato  dal quotidiano Le Figaro il 12 aprile e riguarda una ragazza di 12 anni Léna, finita in stato vegetativo dopo aver sviluppato una infezione di Escherichia Coli contratta presumibilmente mangiando una pizza Buitoni. “Non reagisce più, non comunica più, non risponde più a stimoli sonori e visivi”, hanno raccontato i genitori” Secondo il quotidiano i parenti avrebbero  sporto denuncia, dicendo che la figlia prima di sentirsi male aveva mangiato una pizza surgelata Buitoni della linea Fraîch’Up. Purtroppo l’ipotesi non è insolita, visto che sino ad ora le autorità sanitarie francesi hanno rilevato dall’inizio dell’anno 53 casi casi di sindrome emolitico uremica (51 legati a ceppi STEC O26 e 2 a ceppi STEC O103). Altri 26 casi di sindrome emolitico uremica e di infezioni da E. coli produttore di tossina Shiga (STEC) sono sotto indagine. Quasi tutti gli episodi confermati hanno riguardato bambini con un’età media di 7 anni e due minori sono deceduti. Gli unici due adulti colpiti avevano più di 90 anni.

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domenica 17 aprile 2022

Ipotesi quinta dose di vaccino in autunno per i fragili e per gli anziani

Dallo scorso 12 aprile è partita la somministrazione della quarta dose di vaccino per alcune categorie, che però stenta a decollare. E si parla già di quinta dose per la stessa platea di anziani e fragili dall’autunno.

È stata da poco autorizzata la quarta dose per i fragili dai 60 ai 79 anni, per gli over 80 e per gli anziani delle Rsa. La quarta somministrazione è prevista dalla scorsa settimana per queste categorie, che vanno ad aggiungersi agli immunodepressi. Chi è stato positivo dopo la terza dose è esentato dal richiamo, che invece per tutti gli altri è raccomandato, in vista di una riduzione della protezione vaccinale nei prossimi mesi.

La partenza però non è stata delle migliori, e rispetto alle aspettative fino ad ora la platea dei vaccinabili ha risposto con scarso entusiasmo. L'Aifa ha assicurato però che i richiami sono sicuri, il livello degli anticorpi si rialza di nuovo ai livelli della terza dose e in Israele si sono ridotti i casi gravi, "con una riduzione di tre volte dei ricoveri: da 180 ogni 100mila vaccinati a 68", ha detto oggi il direttore dell'Agenzia Nicola Magrini.

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sabato 16 aprile 2022

Patate e cibi cotti nella friggitrice ad aria sono davvero più salutari?

La frittura ad aria è davvero salutare? Scopriamo tutti i benefici e gli effetti negativi sulla salute di questo nuovo metodo di cottura.


Cuocere i cibi con la friggitrice ad aria è davvero più salutare? Scopriamo tutti i benefici e gli effetti negativi sulla salute di questo metodo di cottura sempre più utilizzato

La frittura è uno dei metodi di cottura più amati, perché rende i cibi croccanti fuori e morbidi dentro. Il gusto accattivante dei cibi fritti, però, ha un costo in termini di salute poiché gli oli usati causano malattie cardiache, diabete di tipo 2 e cancro.

A sostituire la classica frittura sono arrivate le friggitrici ad aria: apparecchi che promettono il gusto, la consistenza e il colore dorato dei cibi fritti con olio, senza però tutti i grassi e le calorie. Ma queste friggitrici mantengono la loro promessa?

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La dieta mediterranea ‘verde’ arricchita di antiossidanti fa bene al microbiota intestinale

 

Da alcuni anni un gruppo di nutrizionisti dell’Università BenGurion del Negev, in Israele, sta studiando una variante della classica dieta mediterranea, che ha ribattezzato dieta mediterranea verde o Green Med. Questa versione prevede l’aggiunta di cibi e bevande ricchi di polifenoli: una porzione quotidiana di noci, 3-4 tazze al giorno tè verde e un frullato di lenticchia d’acqua, consumato in sostituzione della carne. La lenticchia d’acqua (Wolffia globosa) è un alimento a cui molti paesi non sono abituati ma che, in realtà, è ricchissimo di proteine, sali minerali e vitamine come la B12, e per questo viene considerato un superfood con ottime caratteristiche nutrizionali.

Per verificarne gli effetti, i ricercatori israeliani hanno condotto uno studio denominato Direct Plus, su poco meno di 300 persone obese o a rischio cardiovascolare elevato, suddivise in tre gruppi: uno invitato a seguire le linee guida per una sana alimentazione, un altro la dieta mediterranea classica e un terzo la Green-med, per un periodo minimo di 18 mesi. Alla fine gli effetti sono stati molto marcati, e sono stati oggetto di diverse pubblicazioni, ciascuna su un aspetto specifico quale la diminuzione e il miglioramento del profilo dei grassi epatici, quello dei grassi del sangue, della glicemia, della pressione e quindi del rischio cardiovascolare e quello dei parametri che definiscono l’invecchiamento cerebrale, a conferma del fatto che un’alimentazione di questo tipo può amplificare i benefici della dieta mediterranea.

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Covid Italia, news: oggi 63.815 casi e 133 morti. Iss: “Aumenta rischio reinfezione”: ultime notizie e bollettino

Le notizie e gli aggiornamenti sul Covid-19 di oggi, sabato 16 aprile. Nel bollettino di oggi 63.815 casi e 133 morti. Il tasso di positività è al 15,5%. Scende l'indice di trasmissibilità Rt questa settimana, ma l'Oms avverte: "Virus circola, prudenza per Pasqua sicura". Iss, da inizio pandemia 3.5 mln casi fascia 0-19 anni, aumento reinfezioni al 4.4%. Variante Omicron al 100% in Italia con la sottovariante BA.2 predominante. Si ragiona su proroga dell'obbligo di mascherine al chiuso. Sui vaccini ipotesi quarta dose anti-varianti in autunno agli over 50.

Nel mondo superato mezzo miliardo di casi. In Cina e Shanghai, in lockdown fra droni e cani robot, nuovo balzo di contagi. Gli Usa autorizzano il primo test Covid sul fiato: identifica il 91 per cento di casi positivi.

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venerdì 15 aprile 2022

Covid Italia, oggi 61.555 contagi e 133 morti. Monitoraggio Iss, Rt scende a 1 e incidenza a 717: news e bollettino

Le notizie e gli aggiornamenti sul Covid-19 di oggi, venerdì 15 aprile. Nel bollettino di oggi  61.555 contagi e 133 morti. Il tasso di positività è al 15,5%. Scende l'indice di trasmissibilità Rt questa settimana: è pari a 1 rispetto al valore di 1,15 della settimana scorsa. Scende anche l'incidenza. Variante Omicron al 100% in Italia con la sottovariante BA.2 predominante e la presenza di alcuni casi di variante "ricombinante" della stessa Omicron. Gimbe: calano contagi e decessi, stabili i ricoveri. Si ragiona su proroga dell'obbligo di mascherine al chiuso. Sui vaccini ipotesi quarta dose anti-varianti in autunno agli over 50. Nel mondo superato mezzo miliardo di casi. In Cina e Shanghai, in lockdown fra droni e cani robot, nuovo balzo di contagi.

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giovedì 14 aprile 2022

Pasqua: Altroconsumo indica i listini più convenienti per colombe e uova di cioccolato. Prezzi ridotti sino a 5 volte

 

Altroconsumo ha rilevato i prezzi di 45 marche di colombe e uova di cioccolato  in 25 negozi e supermercati di Roma e Milano oltre a sei negozi online. La prima cosa che balza all’occhio è la differenza di listini. Per una colomba classica da un chilo si spende da un minimo di 2,74 euro (Maina) a un massimo di quasi 17 euro (Tre Marie) con una differenza del 520%. Costano di più quelle con ricette particolari o ripiene di creme: in questi casi il prezzo minimo  sfiora i 4 €/kg (Balocco senza canditi) e quello massimo arriva a 24 €/kg (Tre Marie colomba “noir”, che costa quasi 19 euro ma pesa solo 800 g) con una differenza del 520%.

Le colombe confezionate più convenienti sono quelle con il marchio della catena dei supermercati, che nella stragrande maggioranza dei casi sono prodotte dalle stesse aziende leader di mercato (Maina, Paluani, Vergani…). Osservando i listini delle marche famose come: Bauli, Balocco, Maina, Motta, Vergani…, Altroconsumo ha rilevato differenze rilevanti (oltre l’80%) tra un’insegna e l’altra probabilmente dovute ad accordi commerciali stipulati con le singole aziende. Le colombe che hanno il marchio dell’insegna (Carrefour, Coop, Le Grazie, Favorina…) in genere  mantengono un prezzo più stabile in tutti i punti vendita (vedi tabelle).

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Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...