giovedì 15 luglio 2021

Coronavirus in Piemonte: il bollettino di mercoledì 14 luglio 2021. Preoccupante aumento dei contagi

E cala la percentuale di asintomatici

Cresce in modo preoccupante il tasso di contagio in Piemonte e scende il numero dei pazienti asintomatici, anche se al momento continuano a diminuire i ricoveri ospedalieri. Questa la fotografia dell'epidemia oggi, mercoledì 14 luglio 2021. L’unità di crisi della Regione ha comunicato 84 nuovi casi di persone risultate positive, pari allo 0,6% (la settimana scorsa eravamo costantemente allo 0,2%) di 15.157 tamponi eseguiti; gli asintomatici sono 35 (41.7%).

Il totale dei casi positivi diventa quindi 367.472 così suddivisi su base provinciale: 29.638 Alessandria, 17.515 Asti, 11.543 Biella, 53.005 Cuneo, 28.327 Novara, 196.668 Torino, 13.761 Vercelli, 13.007 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.507 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.501 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

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Coronavirus in Piemonte e variante delta, a fine agosto si teme un'impennata di contagi


Vaccini: sospesi 177 operatori sanitari no vax a Pordenone

Dopo accertamenti del Dipartimento di prevenzione

(ANSA) - PORDENONE, 15 LUG - Sono 177 gli operatori sanitari residenti in provincia di Pordenone che non hanno adempiuto all'obbligo vaccinale e che ora sono stati sospesi. Tra questi ci sono 46 infermieri.

Ne danno notizia i quotidiani locali.
    L'Azienda sanitaria Friuli occidentale (Asfo) ha pubblicato l'atto di accertamento dell'obbligo vaccinale - redatto dal Dipartimento di prevenzione - il quale determina la sospensione dell'attività che comporta il rischio di diffusione del virus.
    Il provvedimento stabilisce la sospensione immediata fino ad avvenuta vaccinazione o al 31 dicembre.

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Covid: studenti in vacanza positivi, in 15 bloccati in Grecia

 

Una quindicina di studenti diciottenni veneziani è bloccata nell'isola greca di Ios, perché alcuni di loro sono risultati positivi al Covid. I giovani, che hanno deciso di mettersi in auto isolamento, non sanno quando potranno far rientro a casa, hanno spiegato le famiglie, sostenendo che le autorità greche non avrebbero fornito informazioni ai figli, né alcun supporto logistico.

I giovani, tutti con almeno una dose di vaccino già fatta - riferisce il Gazzettino - si sono allarmati quando una ragazza della compagnia ha iniziato ad accusare un leggero malessere, con febbre. Fatti i tamponi, in 5 sono risultati positivi al Covid. 

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Basta bere una bibita gassata per superare il limite di zucchero che dovremmo assumere in un giorno

 

La maggior parte delle bevande gassate vendute nelle catene di ristoranti supera il valore giornaliero di zuccheri aggiunti. Che non fossero un toccasana per la salute è risaputo da tempo, ma adesso un nuovo rapporto del Center for Science in the Public Interest dal titolo ‘Sweet Excess‘ (zuccheri in eccesso), getta nuove ombre su queste bevande.

Di recente un sondaggio fatto a New York stabiliva che oltreoceano ci si inizia a preoccupare di ciò che c’è scritto in etichetta e che in molti chiedono ai ristoratori più trasparenza.

Come vi avevamo raccontato qualche tempo fa, ci sono almeno 10 buoni motivi per non bere bevande gassate che non solo non sono indispensabili per la salute, ma che contribuiscono alla diffusione di patologie come obesità, carie e diabete. Ma non solo.
Bere bibite gassate e zuccherate ha un impatto negativo anche sull’ambiente a causa dell’inquinamento e dello spreco di preziose risorse idriche. Tornando al rapporto, i ricercatori stabiliscono che la maggior parte delle bevande gassate servite dalle catene di ristoranti contengono troppi zuccheri aggiunti, oltre la quantità quindi che si potrebbe assumere in un giorno.

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Dai carboidrati all’idratazione: il cibo dei calciatori secondo la nutrizionista

Il calcio è in continua evoluzione, con richieste crescenti sia sul piano fisico, sia tecnico. La nutrizione può svolgere un ruolo prezioso nel migliorare le prestazioni e nel mantenere uno stato di salute ottimale per tutta la stagione e oltre

La grigliata a bordo campo a Coverciano, lo chef personale di Phil Foden, l’astensione totale dall’alcol durante il campionato di Harry Kane, ma anche la tanta bresaola di Romelu Lukaku, la rigorosa dieta di Ibrahimovic, i cibi bio di Erling Haaland.  Le avvincenti partite degli europei hanno destato molta curiosità anche su quelle che sono le abitudini alimentari dei calciatori. Molti ormai seguono diete personalizzate, spesso legate anche alle tradizioni dei propri luoghi d’origine e ai gusti personali, alle condizioni generali di partenza. Ma senza scomodare i campioni che hanno dalla loro eserciti di specialisti, rivolgendoci a chi gioca a livelli inferiori, ma non meno importanti, quali sono le caratteristiche base di un pasto pre-partita? Lo abbiamo chiesto a Flavia Bernini, biologa, nutrizionista.

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Sushi: fa bene o male? E soprattutto, è dietetico o fa ingrassare?

Il sushi fa bene o male? Ed è davvero un alimento dietetico come sembra? A cosa dobbiamo fare attenzione quando lo mangiamo?

Qualcuno scherzando – ma non troppo – lo definisce il tipico piatto milanese. Il sushi, da pietanza esotica, negli ultimi 15 anni è diventato una presenza fissa nella dieta degli italiani: merito di quell’irresistibile mix tra riso e pesce (crudo), che all’apparenza sembra anche molto salutare. Ma è proprio così? Il sushi è davvero un cibo sano? Abbiamo provato a scoprirlo.

COS’È IL SUSHI —

Il sushi è un piatto tradizionale giapponese che si basa su una particolare varietà di riso a chicco corto leggermente acetato e servito con una selezione di pesce e verdure. Condimenti e ripieni possono includere pesce crudo, come salmone o tonno, pesce o crostacei cotti, avocado, ormaggio cremoso, verdure e wasabi.

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mercoledì 14 luglio 2021

Covid: fare esercizio fisico rende i vaccini più efficaci

Secondo uno studio fare sport e allenarsi non solo rinforza il sistema immunitario, ma renderebbe anche i vaccini più efficaci. Ecco perché


Potenziare gli effetti del vaccino? Secondo uno studio scientifico si può. O meglio: chi pratica sport ed esercizio fisico avrebbe buone possibilità che il vaccino sia più efficace. Come si spiega?

ESERCIZIO FISICO E VACCINI —

Ad affermarlo è un articolo pubblicato sulla rivista scientifica The Conversation e firmato da Sebastian Chastin, docente di Health Behavior Dynamics alla Glasgow Caledonian University (Scozia). “Abbiamo trovato diverse prove che un’attività fisica regolare rafforza il sistema immunitario”, scrive Chastin. “In 35 studi randomizzati controllati indipendenti l’attività fisica regolare ha portato a livelli elevati dell’anticorpo immunoglobulina IgA. Questo anticorpo ricopre la membrana mucosa dei nostri polmoni e altre parti del nostro corpo dove possono entrare virus e batteri. L’attività fisica regolare aumenta anche il numero di cellule T CD4+ , che sono responsabili di allertare il sistema immunitario di un attacco e ne regolano la risposta”. Controllando gli studi i ricercatori hanno così  scoperto che persino i vaccini appaiono più efficaci se somministrati dopo un programma di allenamento, anche moderato. “Una persona attiva – scrive sempre Chastin – ha il 50% di probabilità in più di avere una conta anticorpale più alta dopo il vaccino rispetto a una persona non attiva”.

COME L’ATTIVITÀ FISICA PREVIENE LE MALATTIE —

Secondo gli scienziati sono 3 i meccanismi che rendono l’attività fisica una ulteriore difesa contro le malattie infettive. E anche un potenziatore dei vaccini.

  • In primo luogo, l’esercizio fisico protegge dai fattori di rischio di infezione grave e fatale. “Le persone fisicamente attive hanno meno probabilità di sviluppare obesità, diabete, malattie respiratorie e cardiovascolari. Studi epidemiologici hanno dimostrato che il COVID-19 e altre malattie infettive respiratorie sono più gravi per le persone che hanno queste condizioni”, commenta il docente della Glasgow Caledonian University.
  • L’attività fisica riduce anche lo stress e l’infiammazione cronica, riducendo a sua volta la probabilità di infezioni fatali. “La maggior parte dei decessi per COVID-19 e polmonite sono stati il ​​risultato di una risposta infiammatoria incontrollata”, spiega Chastin.
  • Infine, il nostro sistema immunitario è più forte se siamo fisicamente attivi

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Variante Delta: cos’è e come ci si contagia in palestra e allo stadio



Castagne: proprietà e benefici del frutto contro la stanchezza

  La castagna (Castanea sativa) è il frutto dell’albero del castagno appartenente alla famiglia delle Fagaceae diffuso in tutto il bacino de...