martedì 29 dicembre 2015

Alzheimer, i 10 sintomi premonitori

Le stime contenute nel Rapporto mondiale Alzheimer parlano di una crescita notevole del numero di persone colpite da demenza. In Italia sono oltre un milione

1. Il primo sintomo è la perdita di memoria. Il malato di Alzheimer è confuso e si dimentica le cose. Scorda le scadenze, i nomi

2. Chi è malato di Alzheimer trova difficoltà nello svolgere le attività quotidiane. Si scorda di mangiare, di cucinare, si dimentica le ricette. Può dimenticarsi il gas acceso o la pentola sul fuoco

3. Problemi di linguaggio: può dimenticare parole semplici o sostituirle con parole improprie. A volte diventa difficile capire cosa vuole dire

4. Il malato di Alzheimer è disorientato. Un disorientamento sia nello spazio che nel tempo. Non sa rispondere alla domanda: "Che giorno è oggi", ma tendenzialmente si ricorda le cose successe nel passato remoto. Può perdersi a pochi passi da casa

5. Diminuisce della capacità di giudizio. Diventa incapace di vestirsi in modo appropriato. Può uscire in pieno inverno senza cappotto

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sabato 26 dicembre 2015

Le 'abbuffate' delle feste regalano anche 5 kg

1.500 kcal in più al giorno, i consigli per rimediare

 

Quanto pesa il Natale sulla nostra salute? In media 2 chili, ma può arrivare fino a 5. Di tanto, infatti, può aumentare il nostro peso a causa degli 'stravizi' alimentari che ci concediamo durante le feste. A dirlo è uno studio realizzato dal sito In a Bottle (www.inabottle.it) su 70 esperti tra nutrizionisti, dietologi e medici generici.

Questo aumento di peso, secondo gli specialisti, è solo in parte dovuto a pranzi e cenoni: ad influire sono soprattutto "la cattiva abitudine di mangiucchiare durante l'intero arco della giornata (66%), ma anche il trascurare ogni principio di sana alimentazione e corretta idratazione (42%)". Comportamenti scorretti che sarebbero dettati dal tentativo di combattere la noia (55%), dalle lunghe ore passate davanti alla TV (53%) e "dalla voglia di lasciarsi andare dopo lo stress accumulato durante l'anno (38%)". Tutte cose che inducono gli italiani, in media, ad assumere 1.000-1.500 kilocalorie in più al giorno, su una dieta consigliata di 2.000 in totale.

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giovedì 24 dicembre 2015

Pesce in tavola per Natale? Le regole per averlo fresco e a prova di salute

Parla l’esperto in Sicurezza degli alimenti: 5 indizi che vi diranno se è davvero pescato da poco. Il limone inutile per uccidere i batteri. Diffidare dei prezzi bassi


Gli Italiani se ne intendono di cibo e sulle loro tavole, per tutto l’anno, ma soprattutto durante le feste natalizie, scelgono spesso di presentare piatti a base di pesce. Dal capitone fritto ai gamberoni, dal salmone affumicato al branzino in crosta, dalle ostriche fresche all’impepata di cozze: Nord e Sud del Belpaese si sbizzarriscono, in base alle tradizioni di ciascuna regione, sfoggiando ricette prelibate che trovano il loro più alto momento di gloria proprio all’ombra del presepe.

Crudo, marinato o al forno, il pesce è una portata raffinata e costosa, dunque sempre all’altezza in qualunque occasione si voglia fare bella figura con i nostri commensali. Inoltre, e questo è il dato più rilevante, continua ad essere eletto dai nutrizionisti fra gli alimenti più salutari e poco calorici di una dieta ideale e consigliata. Ecco perché il suo consumo è passato dai circa 9,9 kg procapite del 1960 ai quasi 20 kg del 2013.

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lunedì 21 dicembre 2015

Fibromialgia, quando i batteri dell’intestino dettano legge sui disturbi reumatici

In Italia ne soffrono quasi 4 milioni di persone. Per la cura occorre puntare sul microbiota. Lo yogurt forse è il miglior alleato
 
È una malattia a tutti gli effetti, anche se spesso i primi a non riconoscerla sono i medici. Gli stessi che talvolta la definiscono “invisibile”, sebbene a soffrirne, soltanto in Italia, siano fra i tre e i quattro milioni di individui. Eppure la fibromialgia è la malattia reumatica più diffusa, dopo l’artrite.

CHE COS’É LA FIBROMIALGIA
Stanchezza al risveglio, dolore, senso di fatica, concomitanza di sintomi gastroenterici come gastrite, infiammazione intestinale, mal di testa e vertigini sono i segni che più spesso vengono riferiti dai pazienti. Ma più che di una patologia a carico di muscoli e tendini, le più recenti ricerche considerano la fibromialgia un disturbo a carico del sistema nervoso centrale. Il malessere deriverebbe da un’eccessiva percezione del dolore a livello cerebrale. Al momento per la cura si utilizzano diversi approcci. Quanto ai farmaci, si ricorre ad anticonvulsivanti, antidepressivi e oppiodi. Spesso, però, la terapia è abbinata al supporto psicologico e alla riabilitazione fisica. 

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sabato 19 dicembre 2015

Sclerosi multipla: addio iniezioni, arriva una pillola

Le persone affette da Sclerosi multipla sperimenteranno un miglioramento della qualità della vita, dicendo addio alle iniezioni giornaliere. Arriva in Italia Fingolimod, la prima terapia assumibile per bocca.

 Il via libera è giunto dopo accurati studi clinici che hanno dimostrato che nei pazienti con SM recidivante-remittente ad alta attività di malattia nonostante l'interferone, il trattamento con Fingolimod ha ridotto il tasso di ricadute annue fino al 61% rispetto a interferone e ridotto notevolmente la perdita di volume cerebrale.

A sottolineare l'importanza dell'arrivo di Fingolimod è Giancarlo Comi, docente dell’ Università Vita Salute San Raffaele di Milano, il quale ha ribadito che "il farmaco sta cambiando il volto della malattia, perche' ha un'efficacia due volte maggiore rispetto alle terapie di prima linea fino ad oggi utilizzate: riducendo il tasso annualizzato di ricadute, la perdita di volume cerebrale, l’attività infiammatoria di malattia e il rischio di progressione della disabilità".

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Il Natale sa ''accendere'' il cervello, ma solo in chi lo ama

Mappate nelle aree del cervello di chi vive bene questa festa

Perché alcuni sono in sintonia col Natale e si lasciano trascinare dal suo spirito e altri, invece, hanno la ''sindrome di Scrooge'', (il personaggio del racconto ''Il canto di Natale'' che odiava questa festa), con indifferenza e ostilità? La risposta si nasconderebbe in un meccanismo del cervello individuato con un lavoro pubblicato sul British Medical Journal. Scienziati danesi hanno infatti localizzato lo spirito del Natale in diverse aree neurali.
Secondo quanto riferito da Bryan Haddock dell'Università di Copenaghen, queste aree si attivano in maniera più intensa di fronte a immagini legate al Natale, ma solo nel cervello di persone che amano festeggiarlo e ne vivono lo spirito. Per il cervello dei tanti Scrooge, invece, il Natale resta una ''sciocchezza'' e l'attivazione di quelle regioni neurali è molto meno intensa.

Tutti conoscono il personaggio Dickensiano di Scrooge (ne Il canto di Natale) e il suo odio verso il Natale; si è coniato addirittura il termine "sindrome di bah humbug" che significa proprio - Eh via! sciocchezze!, la risposta arcigna di Scrooge agli auguri di Natale del nipote.

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Natale:Psicoterapeuta,1 italiano su 2 vorrebbe saltare feste

 

 

martedì 15 dicembre 2015

Dietrofront sulla dieta vegetariana, nemica ambiente

Studio Usa, lattuga tre volte più dannosa della pancetta 

 

Mangiare lattuga è tre volte più dannoso per l'ambiente che mangiare pancetta. Stesso discorso per melanzane, cetrioli e sedano, meno ecosostenibili della carne di pollo e di maiale. A parità di calorie, infatti, la loro produzione consuma più acqua ed energia, producendo più gas serra. E' quanto dimostrano i ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania, in uno studio destinato a riaccendere le polemiche tra vegetariani e 'carnivori'.

Le loro stime, pubblicate sulla rivista Environment Systems and Decisions, dimostrano infatti che le diete vegetariane e quelle più salutiste (che privilegiano frutta, verdura e pesce) hanno un impatto ambientale più pesante rispetto a quanto ipotizzato finora. Prendendo in esame le tipiche abitudini a tavola degli americani, i ricercatori hanno provato a calcolare le risorse necessarie per la produzione, il trasporto, la vendita e la conservazione casalinga dei prodotti alimentari, in termini di acqua, consumo energetico ed emissione di gas serra.

Quindi hanno provato a rifare i conti, per vedere cosa potrebbe accadere seguendo le raccomandazioni per una dieta più sana elaborate dal Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti (Usda): un maggior consumo di frutta, verdura, latticini e pesce finirebbe con l'aumentare i consumi energetici del 38%, mentre l'acqua utilizzata salirebbe del 10% e le emissioni di gas serra del 6%.

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lunedì 14 dicembre 2015

Veronesi tuona: "ancor più dello smog uccide la cattiva alimentazione!"

Quasi meglio digiunare e ritirarsi in una baita in alta montagna, su un isola no perchè il pesce è contaminato...

Duro monito del Prof. Umberto Veronesi agli italiani: "per evitare il cancro, attenti all'alimentazione".  

Il Prof. Veronesi è convinto che lo smog faccia davvero male alla salute, favorendo casi di bronchite cronica, asma ed anche forme tumorali (soprattutto in caso di forte assorbimento da parte dell'organismo del benzene), tuttavia la sua crociata anticancro non è rivolta solo all'inquinamento dell'aria, bensì contro un'alimentazione errata, una porta aperta per le formazioni cancerose ben più temibile dello smog.
In particolare, proprio i cibi che molti ritengono SANI, in realtà nascondono gravi insidie: la frutta è invasa dai pesticidi, il pesce è pieno di mercurio e i grassi delle merendine sono altamente nocivi.

Secondo il famoso professore il 30 per cento dei tumori è attribuibile a come ci si nutre.

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domenica 13 dicembre 2015

Napoli, è nata la farmacia che dà le medicine gratis ai più poveri

Napoli – Nell’Occidente sviluppato e all’avanguardia, che ha ideato e sviluppato le nozioni di Stato Sociale e di welfare, che ha il proposito di progredire senza lasciare nessuno indietro e garantire le prestazioni minime ed essenziali a tutti i cittadini, facendo leva sul principio di solidarietà che guida – dovrebbe guidare – ogni scelta ed operato, ancora oggi c’è chi muore o chi è rimane gravemente invalidato perché non ha i mezzi economici sufficienti per curarsi e/o fare attività di prevenzione, così tanto auspicata dai medici e fondamentale per scongiurare guai più grossi.

Grazie alla Curia di Napoli, guidata dall’arcivescovo e cardinale Crescenzio Sepe, è nata presso l’ospedale dell’Annunziata la farmacia solidale, con il fondamentale apporto dei vertici della struttura ospedaliera, l’Associazione dei farmacisti cattolici, l’Ordine dei farmacisti e Federfarma, che assicureranno i medicinali più costosi e non mutuabili ai più poveri. La struttura ha il nome di Un farmaco per tutti.

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sabato 12 dicembre 2015

Scandalo farmaco per la tiroide: L’equivalente di Eutirox è pericoloso

Bergamo – Questa storia che stiamo per raccontare purtroppo non è un caso isolato e basta farsi una passeggiata sui siti internet di persone malate di ipotiroidismo, dove si scambiano riflessioni e problemi inerenti alla terapia, che trova conferma di quanto i malati non sono ascoltati dai propri medici, spesso presi per pazzi visionari. Chi soffre di ipotiroidismo viene trattato in Italia con l’Eutirox e da quando il mercato farmaceutico è stato invaso dai medicinali equivalenti generici, per far risparmiare il Sistema Sanitario Nazionale il medico prescrive questa seconda classe di medicinali, ma spesso queste terapie che sembrano identiche nascondono reazioni avverse trascurate, mai approfondite, mentre i malati non trovano assolutamente giovamento dalla terapia che spesso si prolunga per anni fin a quando lo stesso paziente comincia a fare ricerche personali, spinto dalla necessità di trovare una giustificazione al proprio malessere che nessuno indaga, che poi sfociano in gravi patoligie che compromettono irreversiblmente la salute.

Il caso denunciato. La Dott.ssa Laura SPOLDI Responsabile Farmacovigilanza ASL Bergamo fa luce proprio in questa direzione, spiegando cosa è accaduto in seguito alla segnalazione di una sospetta ADR, clinicamente rilevante, occorsa in seguito al passaggio di terapia ormonale, precedentemente garantita con specialità EUTIROX, a favore del medicinale equivalente. 

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venerdì 11 dicembre 2015

La bici fa bene al cervello e alla vista


Andare in bici fa bene alla salute. Questo lo sapevamo già da tempo ma un nuovo studio ha scoperto che fare sport e in particolare pedalare fa bene anche alla vista.

A scoprirlo è stata una ricerca condotta dall'In-Cnr di Pisa e dall’Università di Pisa e pubblicato su Current Biology. Secondo l'analisi, la plasticità del nostro cervello può essere notevolmente potenziata pedalando.

È ormai accertato che l'esercizio fisico faccia bene ai muscoli e al nostro sistema cardiovascolare, rendendoci più resistenti alle malattie legate all'invecchiamento. Ma non era noto se e in quale misura svolgere attività motorie potesse anche agire sui processi di plasticità cerebrale, ovvero sulla capacità dei circuiti del cervello di adattarsi in risposta agli stimoli ambientali.

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venerdì 4 dicembre 2015

La vera ricetta del latte d’oro, coccola alla curcuma

Curcuma, cannella, miele, latte, olio di mandorle. Sono gli ingredienti di quella che è considerata una delle medicine naturali più buone ed efficaci, il latte d'oro.


La fama del latte d’oro, o Golden milk, bevanda ricchissima di antiossidanti naturali ha superato i confini dell’India e si è diffusa in tutto il mondo per le sue infinite proprietà benefiche. Il suo nome deriva dal colore che viene conferito al latte dalla curcuma, spezia della famiglia dello zenzero che è alla base di tutta la medicina popolare hawaiana e che da secoli viene utilizzata nella Ayurveda per le sue virtù preventive e terapeutiche. E’ in India che è nata la ricetta del latte d’oro, dove i praticanti di yoga ne fanno uso quotidiano poiché migliora l’elasticità delle articolazioni e permette di mantenere più a lungo le posizioni. Ma scopriamo quali sono tutti gli impieghi di questo elisir meravigliosamente buono. Un antico comfort food.

A cosa serve il latte d’oro

  • Cura il mal di schiena, lubrificando la colonna vertebrale e riducendo le infiammazioni. Allevia i dolori muscolari e articolari in genere, quindi è molto indicati per gli sportivi, di tutte le età.
  • Riduce l’infiammazione nell’organismo. Contrasta l’artrite e l’ulcera gastrica.
  • Depura il fegato e disintossica l’organismo. Stimola la digestione intestinale ed in particolare, per la sua azione sul processo biliare, attiva la digestione dei grassi.
  • Allevia i problemi respiratori dovuti alle infezioni batteriche e virali. E’ utile anche per chi offre di sinusite. Perfetto in caso di tosse e raffreddore, grazie anche alla presenza di miele e cannella.
  • Dona sollievo alle donne che soffrono di dolori mestruali perché agisce come antispasmodico naturale.
  • Aumenta le difese immunitarie dell’organismo e ha proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine. La sua assunzione è particolarmente consigliata nei cambi di stagione.
  • Mantiene attivo il metabolismo, quindi favorisce il mantenimento del giusto peso corporeo.
  • Riduce i livelli di colesterolo nel sangue, ed è una bevanda adatta alla prevenzione dei problemi cardiovascolari
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Limone e Miele contro i mali di stagione autunno-invernali

 

 

giovedì 3 dicembre 2015

Studio Scientifico: lo Zenzero è 10.000x più efficace della Chemioterapia


Un nuovo studio rivela che lo zenzero contiene un composto che potrebbe essere fino a 10.000 volte più efficace rispetto alla chemioterapia convenzionale, distruggendo alla radice le cellule staminali del cancro che ne permettono la conservazione e la diffusione. 

Lo studio pubblicato sulla rivista medica PLoS rivela che il componente, presente nello zenzero, noto come 6-shogaol è superiore alla chemioterapia convenzionale nell’essere preciso a sradicare la causa principale del tumore maligno al seno: vale a dire, le cellule staminali del cancro al seno.
Mentre le cellule staminali tumorali rappresentano solo tra 0,2 e l’1% delle cellule all’interno di un determinato tumore, hanno l’apparente capacità “immortale”  di auto rinnovarsi, sono in grado di differenziarsi di continuo, sono resistenti agli agenti chemioterapici convenzionali, e sono tumorigeniche, vale a dire sono in grado di “dividersi” per creare nuove colonie tumorali.
Chiaramente, le cellule staminali del cancro all’interno di un tumore devono essere distrutte per avere una cura duratura.

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martedì 1 dicembre 2015

Benefici di prendere ogni giorno un cucchiaio di cannella e miele

La cannella e il miele sono due grandi risorse per la nostra salute. Scoprite di seguito tutti i benefici che un solo cucchiaio di questo composto può apportare al vostro organismo.



La cannella e il miele sono due alimenti nutritivi con moltissime proprietà per la salute e, inoltre, hanno un sapore delizioso. Se li unite, potenzierete i loro benefici; la cosa fantastica è che potrete consumarle ogni giorno.
Perdere peso, alzare le difese, migliorare la digestione, prendersi cura delle articolazioni, prevenire malattie cardiovascolari, trattare l’insonnia e la stanchezza o aumentare la libido: queste sono alcune delle proprietà di questo meraviglioso mix.

Benefici

Cannella e miele mischiati e consumati ogni giorno, come vi spiegheremo a seguire, hanno molti  vantaggi per la vostra salute:
  • Perdere peso: aiutano ad attivare il metabolismo e a ridurre la fame ansiosa e la voglia di consumare zuccheri. Inoltre, la cannella regola i livelli di glucosio nel sangue e aiuta ad eliminare l’eccesso di liquidi e di grassi nell’organismo. Prendeteli con acqua calda tra i pasti.
  • Aumentare le difese: questa combinazione è altamente energetica e funziona come un antibiotico naturale. Vale a dire che fa sì che il nostro corpo senta meno la sensazione di freddo e aiuta a prevenire le malattie causate da virus e batteri.
  • Combattere e calmare il mal di gola: le sue proprietà antibiotiche ed antinfiammatorie aiutano a trattare la faringite, l’amigdalite, l’afonia, la disfonia, ecc. Mischiateli con una cucchiaiata di acqua tiepida e bevete a piccoli sorsi facendo dei gargarismi.
  • Migliora la salute delle articolazioni: grazie alle sue proprietà antiossidanti, questo mix è l’ideale per malattie come l’artrosi, l’osteoartrite, ecc.
  • Riduce il rischio di malattie cardiovascolari: visto che migliora la circolazione, riduce anche il colesterolo, rinforza il cuore e ne regolarizza il ritmo.
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lunedì 30 novembre 2015

Deboli correnti in testa, così si combatte la depressione

La terapia si chiama 'Stimolazione Galvanica a correnti dirette' 

VERONA - Nuove frontiere di cura per depressione e autismo: risultati incoraggianti arrivano dall'applicazione di deboli correnti sul cuoio capelluto. Il nuovo scenario è stato realizzato da psichiatri e psicolgi di tutto il mondo nel corso del convegno di aggiornamento a villa Santa Chiara di Quinto di Valpantena (Verona).
La terapia si chiama 'Stimolazione Galvanica a correnti dirette' (Tdcs) e, secondo in dati presentati al convegno veronese, favorirebbe una riduzione dei sintomi del 25% nella depressione maggiore, mentre nell'autismo si arriva ad un miglioramento dei sintomi del 40%. La metodica in particolare viene applicata soprattutto ai pazienti con gravi depressioni che non rispondono alle terapie farmacologiche. La Tdcs non è una scossa, la corrente è più bassa di quella utilizzata per una normale elettrostimolazione nei centri di fisioterapia, e durante il trattamento, i pazienti sono coscienti e vigili, per cui possono leggere, telefonare, fare movimento. Nessuna controindicazione per i cardiopatici o per altre patologie. "Questa corrente - spiega il prof. Carlo Miniussi, Neurofisiologo dell'università di Brescia - va a modificare la capacità di riposta dei neuroni. I circuiti neuronali che stanno alla base dei nostri comportamenti, se sono pigri possono essere riattivati e portare miglioramenti dello stato di umore. I pazienti possono sottoporsi a una o due sedute al giorno, di 20 minuti ciascuna, per una, due o tre settimane".

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giovedì 26 novembre 2015

Trovata una nuova sostanza in grado di bloccare i tumori

Ricercatori Ibcn-Cnr hanno "riattivato" la proteina p53

E' stata trovata una nuova sostanza in grado di bloccare i tumori. Un gruppo di ricercatrici dell'Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) ha identificato un nuovo possibile approccio terapeutico per la cura del cancro, attraverso la riattivazione della proteina p53, soppressore tumorale considerato uno dei più importanti fattori per il controllo dello sviluppo e della progressione della malattia che infatti risulta inattivo in quasi tutti i tumori umani. Il lavoro è stato pubblicato su Cancer Research.

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mercoledì 25 novembre 2015

Oncologia. Proseguono studi sugli effetti dell’estratto di Prunus Spinosa. Ma Ricciardi (Iss) avverte: “Attività antitumorale ancora da dimostrare sull’uomo”

La ricerca di base condotta su linee cellulari ha dimostrato l’attività antiproliferativa e antitumorale dell’estratto idroalcolico del Prunus spinosa, una pianta titpica del molisano. I primi risultati domani all’Expo di Milano, al Congresso Artoi. Se fossero confermati anche in vivo, verrà messo a punto un prodotto con una formulazione chimica originale per il trattamento di alcune patologie neoplastiche.

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Prunus spinosa

 

 

lunedì 23 novembre 2015

Il freddo accelera la crescita delle cellule tumorali?

Vivere in ambienti freddi favorirebbe una diffusione più rapida dei tumori all'interno dell'organismo.

 

Esseri costretti improvvisamente a vivere in ambienti freddi non aiuterebbe i malati di cancro a combattere le cellule tumorali, anzi ne favorirebbe una diffusione più rapida all'interno dell'organismo. L'esposizione al freddo dunque peggiorerebbe tutti i tipi di neoplasie.

A darne notizia è un team di ricercatori del Roswell Park Cancer, che avrebbe dimostrato come topi malati, portati a temperature prossime o inferiori ai 20°C, peggiorassero sensibilmente a causa di una diffusione più rapida del tumore.

I topi invece lasciati tranquillamente a temperature vicine a 30°C riuscirebbero a sopravvivere più a lungo. In pratica i topi esposti ad uno sbalzo termico di 8-10°C erano sottoposti ad uno stress da freddo, prodotto magari dalla cellula tumorale stessa, per aiutare la propria sopravvivenza. In questo modo peggioravano molto rapidamente.

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sabato 21 novembre 2015

Diabete: ecco i campanelli d’allarme da non trascurare

Come riconoscere i segnali di un'alterata glicemia che devono metterci in allerta
Il diabete, una volta definito un “killer silenzioso”, se viene diagnosticato subito può essere tenuto sotto controllo.

Come riconoscerlo? Non è sempre facile: specie il diabete di tipo 2, la forma più comune, all’esordio non dà sintomi ben definiti e spesso sfugge alla diagnosi.

In genere, però, i segnali che qualcosa non va ci sono: alcuni, se isolati, non devono necessariamente allarmare, ma se compaiono in contemporanea è meglio non ignorarli.

Sintomi precoci del diabete
Frequente necessità di urinare
. L’urgenza di andare spesso in bagno, soprattutto nelle ore notturne, potrebbe essere dovuta all’eccesso di glucosio circolante che il rene elimina attraverso le urine.
 
Sete eccessiva. L’ingente perdita di liquidi con le urine può comportare uno stato di disidratazione che induce una sensazione di sete inappagabile.

Stanchezza e irritabilità ingiustificate. L’incapacità di trasportare il glucosio nelle cellule le priva del nutrimento essenziale dal quale traggono energia, con comparsa di stanchezza fisica e mentale.

Aumento della fame. Quando alle cellule non arriva sufficiente glucosio, esse non hanno l’energia per funzionare normalmente. Questo porta l’organismo a pensare di non aver assunto abbastanza cibo.

Perdita di peso improvvisa e immotivata. Compare in modo accentuato nel diabete di tipo 1, mentre nel diabete di tipo 2 può essere meno evidente poiché, all’esordio della malattia, la maggior parte delle persone colpite è in sovrappeso. Anche in questo caso la colpa è della carenza di glucosio cellulare: l’organismo è indotto a ricavare energia in modo alternativo, dal tessuto muscolare e dal grasso.

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venerdì 20 novembre 2015

Dolori del corpo che sono collegati al tuo stato emotivo di quel momento. Ecco spiegati i 22 dolori più diffusi


I dolori del corpo sono collegati allo stato emotivo che si vive. Quando si è particolarmente stressati, impauriti o si hanno gravose responsabilità è possibile che si accusino fastidi e problemi a carico di varie parti del corpo, come per esempio la schiena, il collo o le braccia.


I dolori, principalmente muscolari e alle articolazioni, elencati di seguito sono, come ogni altro sintomo fisico, connessi ad una situazione dolorosa mentale ed emotiva. Questo non deve sorprendere più di tanto sia perché è da sempre risaputo fin dagli albori della medicina sia perché il corpo e la mente sono davvero un’unica entità che esprime e modella se stessa in rapporto con l’ambiente che la circonda.

Le spiegazioni fornite sono un invito ad indagare dentro di sé e scoprire che effettivamente quel dolore è sorto dopo un determinato fatto e che è il risultato di una cronicizzazione del pensiero/emozioni, che anziché fluire sono stati trattenuti più del dovuto creando delle contrazioni fisiche.

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Come correggere la postura rinforzando la muscolatura della schiena

giovedì 19 novembre 2015

Magro ma con la pancia? Sei più a rischio di un sovrappeso

Girovita da tenere sotto controllo. Se è troppo pronunciato si rischiano infarti e ictus. Lo studio pubblicato su Annals of Internal Medicine

Più che alla lancetta della bilancia state attenti al girovita. Anche se siete magri la presenza della cosiddetta «pancetta» può essere molto pericolosa. Il grasso addominale infatti raddoppia negli uomini la possibilità di morte prematura dovuta a diabete, ictus, malattie coronariche e altri problemi cardiaci. Ad affermarlo è una ricerca condotta dagli scienziati della Mayo Clinic e pubblicata dalla rivista Annals of Internal Medicine.

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martedì 17 novembre 2015

Cancro al seno, mortalità scesa del 30% in vent’anni

Dato positivo rispetto all’aggressività del male ma sono invece aumentati del 27% i casi nelle donne sotto i 50. L’esperto: «Potenziare la ricerca sui marcatori biologici»

La mortalità per tumore del seno è diminuita di quasi il 30% negli ultimi 23 anni. Grazie a diagnosi precoce e farmaci sempre più efficaci oggi in Italia vivono 692.955 donne che hanno avuto la neoplasia, con un aumento del 19% rispetto al 2010. Circa due terzi si sono lasciate la malattia alle spalle, avendo ricevuto la diagnosi da oltre un quinquennio. I nuovi trattamenti contro la neoplasia più frequente fra le donne sono stati al centro del dibattito alla quarta edizione dell’International Meeting on New Drugs in Breast Cancer al Regina Elena di Roma con la partecipazione di più di 200 esperti da tutto il mondo. 

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mercoledì 11 novembre 2015

Belle e possibili, ecco le terme low cost in Italia

Piscine calde, sorgenti sulfuree, vasche naturali e strutture che fanno bene alla salute e al portafoglio

 

di Ida Bini

Il nostro Paese è ricco di terme, sorgenti e vasche d’origine vulcanica scavate nella roccia, molte delle quali sono libere, gratuite e, le più organizzate, davvero economiche. Alcune sono antiche, altre hanno acque dalle proprietà uniche e altre ancora si trovano in luoghi bellissimi, a ridosso di montagne, boschi, laghi e cascate. Ecco le terme italiane più gettonate ed economiche, perfette per una giornata di relax o per un weekend all’insegna del benessere.

Le terme più famose del nord Italia sono gli storici Bagni vecchi di Bormio, terme d’origine romana caratterizzate da grotte panoramiche, dove sgorgano sorgenti d’acqua calda, e da vasche naturali circondate da una parete rocciosa su cui appoggiare la schiena. Sorgono nello scenario suggestivo delle Alpi lombarde che d’inverno regalano l’esperienza unica di immergersi nell’acqua calda, circondati dalla neve e dal ghiaccio.

In provincia di Benevento ci sono le antichissime terme di Telese, caratterizzate da acque sulfuree che migliorano le attività cardio-vascolari. Le terme sorgono all’interno di un enorme parco di alberi secolari e offrono due grandi piscine – “Goccioloni” e “Pera” – e padiglioni dove si effettuano le varie terapie. Le tariffe per entrare nel parco termale sono davvero alla portata di ogni tasca.

Le terme più gettonate della Romagna, terra ricca di sorgenti benefiche, sono quelle storiche di Riolo, in provincia di Ravenna: offrono acque medicali eccellenti e fanghi curativi in una struttura molto all’avanguardia con corsi e trattamenti personalizzati, alla portata di tutti. La principale piscina termale è dotata di acqua salsobromoiodica di 34 gradi con punti di idromassaggi e getti.

Tra le colline della Emilia e della Toscana sorge in un enorme anfiteatro Monterenzio, la collina bagnata dal fiume Sillaro, addolcita dalle acque di sei piccoli laghi. Qui è nato il villaggio della salute, una grande oasi ambientale che ospita d’estate un divertente acquapark e un centro termale aperto tutto l’anno con ventidue piscine su 50 ettari, collegate da due tapis roulant, un agriturismo con sei casolari antichi trasformati in alberghi e due ristoranti che offrono solo prodotti bio della zona. Le acque termali del Sillaro, certificato come villaggio biologico, sono ricche di baritina, il minerale che spinse Wolfgang Goethe su queste colline per scoprirne le proprietà rilassanti.

Un’altra regione italiana dove si gode del benessere e del relax a costo zero è la Toscana: nel cuore della Maremma le cascate del Mulino e i gradoni di Manciano, gratuite e imperdibili mete termali, sono caratterizzati da un’acqua sulfurea che scorre in piccoli bacini diventando sempre più calda vicino alla sorgente. Le terme sorgono proprio accanto a Saturnia, costosa e celebre località termale nel comune di Manciano, la cui sorgente nasce in un cratere vulcanico, scorre lungo il fiumiciattolo Gorello e forma una serie di piscine naturali, scavate nella roccia.

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sabato 7 novembre 2015

Artemisia e tumori, le 10 cose da sapere

Le risposte dell'esperto ai dubbi sollevati dai lettori di Panorama.it sulla possibilità di cure per il cancro con l'artemisia annua

 

L'entusiasmo, i dubbi e le polemiche

Ha suscitato interesse, ma anche molti dubbi da parte dei lettori di Panorama.it l'articolo di alcuni mesi fa su alcuni studi sull'artemisia annua e gli eventuali benefici nella cura di alcuni tumori. Secondo uno studio dell'università della California, pubblicato dalla rivista Spirit Science and Metaphysic, sostiene che "l'artemisia ferma il fattore di trascrizione E2F1 e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro".

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Artemisia e tumore: "Ecco come sono guarito"

 

L'arma anti-cancro? Forse è già dentro di noi

 

 

 

 

venerdì 6 novembre 2015

Roma, tumore di 30 kg asportato a una donna: la paziente sta bene

Intervento straordinario all'Istituto Regina Elena è durato 7 ore

ROMA - Un intervento 'straordinario' è stato effettuato all'Istituto nazionale Tumori Regina Elena di Roma: è stato asportato un tumore di 30 Kg su una donna, che ne pesava complessivamente 90kg. La paziente, una cittadina europea, è stata sottoposta a un'operazioen chirurgica che è durata 7 ore. La donna "è stata ricoverata 2 settimane ed ora sta bene".

Cancro di origine lipomatosa. Nel suo paese di origine nessun ospedale aveva voluto effettuare l'intervento chirurgico. Si tratta di una donna di 65 anni madre di 3 figli e che ha sempre goduto di buone condizioni di salute. Nel mese di aprile ha incominciato ad essere inappetente e ha avuto saltuari episodi di vomito e un aumento di volume dell'addome. Gli esami svolti nel suo paese hanno evidenziato la presenza di un tumore di origine lipomatosa.


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lunedì 2 novembre 2015

Le 116 cause del cancro (alcune insospettabili)

Oltre ai colpevoli già noti, come il fumo e l'amianto, troviamo segatura, lampade abbronzanti, virus dell'epatite C e alcuni rimedi alle erbe

Dopo l’allarme dell’OMS sulla pericolosità della carne rossa, l’Oms, la IARC (International Agency for Research on Cancer) ha rivelato le 116 cose che possono causare il cancro. L’elenco presenta colpevoli già noti, come sigarette, fumo passivo, alcol, amianto e arsenico.

Cancro, i campanelli d’allarme da non sottovalutare: LE FOTO

Ma ci sono anche una serie di attività quotidiane ed elementi praticamente impossibili da evitare, come l’aria inquinata che respiriamo quotidianamente. Ecco l’elenco completo:

1. Tabacco
2. Lampade e lettini abbronzanti
3. Produzione di alluminio
4. Presenza di arsenico nell’acqua potabile 5. Produzione di auramina
6. Fabbricazione e riparazione di calzature
7. Pulizia dei camini
8. Produzione del gas a carbone
9. Produzione del catrame
10. Produzione di carbone coke
11. Fabbricazione di mobili
12. Esposizione al radon
13. Fumo passivo
14. Fusione di ferro e acciaio
15. Produzione di isopropanolo
16. Colorante magenta
17. Imbiancare

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giovedì 29 ottobre 2015

Aloe vera e le sue proprietà, cosa c’è da sapere

I suoi gel e succhi sono prodotti ormai leggendari, ma non tutto quel che si dice sulle loro proprietà terapeutiche è provato


Depura l’intero organismo dalle tossine cattive. Ti regala una pelle sempre fresca. Ti protegge dalle malattie, previene l’invecchiamento e, all’occorrenza, ti fornisce anche una sferzata di energia. O, perlomeno, questo è quel che si dice di lei, che secondo alcuni sarebbe addirittura in grado di guarire il cancro. È l’aloe vera, una pianta dalle cui foglie carnose si spremono succhi e gel che troviamo ormai in tutte le erboristerie e che rappresentano un must per gli amanti della medicina naturale.

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lunedì 26 ottobre 2015

Oms, carni lavorate cancerogene: dall'hot dog al prosciutto

Alimenti come i wurstel vanno inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo e il benzene. Oncologi: 'Invito a tornare alla dieta mediterranea'


Le carni lavorate come i wurstel ''sono cancerogene'', e vanno inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo e il benzene. Lo afferma l'International Agency for Research on Cancer (IARC) dell'Oms. Meno a rischio quelle rosse non lavorate, inserire fra le 'probabilmente cancerogene'.

La decisione è stata presa, si legge nel documento, dopo aver revisionato tutti gli studi in letteratura sul tema. "Il gruppo di lavoro ha classificato il consumo di carne lavorata nel gruppo 1 in base a una evidenza sufficiente per il tumore colorettale. Inoltre è stata trovata una associazione tra consumo e tumore allo stomaco. La possibilità di errore non può invece essere esclusa con lo stesso grado di confidenza per il consumo di carne rossa".

LA LISTA OMS DELLE CARNI CANCEROGENE
Carni in scatola, hot dogs, prosciutto: sono solo alcuni esempi di carni trattate, considerate cancerogene per l'uomo dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Sono invece considerate 'probabilmente cancerogene' le carni rosse: questa categoria, spiega l'Oms, ''si riferisce a tutti i tipi di carne di muscolo di mammifero, come ad esempio manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo e capra''. Le carni trattate o lavorate sono quelle indicate come più pericolose per l'uomo, essendo state inserite dall'Oms nel gruppo 1 per rischio cancerogeno. Le carni lavorate, spiega l'Oms, includono le carni che sono state trasformate ''attraverso processi di salatura, polimerizzazione fermentazione, affumicatura, o sottoposte ad altri processi per aumentare il sapore o migliorare la conservazione''. La maggior parte delle carni lavorate contiene maiale o manzo, ma le carni lavorate è possono anche contenere altri tipi di carni rosse, pollame, frattaglie o prodotti derivati dalla carne come il sangue. Esempi di carni lavorate includono dunque, avverte l'Oms, gli hot dogs, prosciutto, salsicce, carne in scatola, preparazioni e salse a base di carne.

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Insetti e alghe in tavola, via libera da Strasburgo. Protestano i Verdi

 

 

martedì 20 ottobre 2015

I 1000 ECCEZIONALI BENEFICI DEL CAVOLO


mix cavoli 
Il succo di cavolo crudo risulta molto utile nel trattamento dell’ulcera peptica.

Già negli anni Cinquanta, il dottor Garnett Cheney, della Stanford University, evidenziò risultati molto positivi solo dopo dieci giorni di cura a base di succo fresco di cavolo. 

Sempre secondo il dottor Cheney, un’altra ricetta molto efficace è il succo fresco centrifugato preparato con una tazza di cavolo verde (è il migliore, ma va bene anche quello rosso), quattro coste di sedano e due carote.

Gli alimenti freschi sono importanti anche per il ricco contenuto di vitamine, sali minerali e per il ricco apporto d’energia vitale.

Le vitamine A (cavolo, carote, broccoli, zucca, melone, albicocche) ed vitamina E (germe di grano) inibiscono lo sviluppo delle ulcere da stress e sono importanti per mantenere l’integrità della barriera mucosa; inoltre, grazie all’azione antiossidante, prevengono l’attecchimento di germi patogeni.
Per ristabilire l’equilibrio della flora gastrointestinale è molto utile anche il miso (alimento curativo, leggermente salato, a base di soia e un cereale fermentato), ottimo condimento per zuppe e minestre.

Altri rimedi molto efficaci sono propolis (agisce da cicatrizzante), altea e fiori di malva in forma di tisane, estratti di camomilla, melissa, passiflora, fico in macerato glicerico, ecc.
Vediamo in quali altri settori viene utilizzato il succo di cavolo e altre informazioni utili:
1-2 bicchieri al giorno di SUCCO DI CAVOLO per:
  • Affaticamento,
  • Anemia,
  • Demineralizzazione,
  • Diabete,
  • Influenza.

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SAI QUANTA SPAZZATURA C’E’ NEL TUO CORPO? ECCO COME DISINTOSSICARTI

 

 

sabato 17 ottobre 2015

I quattro killer bianchi che mangiamo tutti i giorni

I veleni che danneggiano la nostra salute e possono farci ammalare: vediamo quali sono

Sono bianchi come la purezza e per questo possono ingannare, ci hanno aiutato nella crescita dalla nascita alla prima infanzia e quindi hanno il profumo del passato delle cose buone, sane e casalinghe. Sono usati per le ricette della nonna e ci riportano ai sapori di un tempo. Insomma questi cibi maledetti ingannano noi e il nostro organismo, eppure bisogna evitarli.

Perché nutrirsi non significa soltanto introdurre cibo in bocca, masticarlo e digerirlo, occorre essere sempre più attenti alle regole della sana alimentazione. Soprattutto adesso che emerge e viene dimostrato – sempre più dettagliatamente, da medici e salutisti – quanto il cibo incida sulla nostra salute e quanto l’alimentazione sia fondamentale nella cura di molte malattie, tra cui il tumore.

Mangiare significa quindi fornire al nostro organismo tutti quegli alimenti necessari per un buon funzionamento evitando i cibi che a lungo andare possono diventare dannosi e farci ammalare.
Senza togliere troppo al piacere della tavola, la mission è trovare un giusto equilibrio tra la soddisfazione di un piatto godurioso e sano e l’utilizzo appropriato di alimenti che ci possono rovinare la vita.

Ma ecco quali sono i quattro veleni bianchi da tenere a bada:

ZUCCHERO
Nessun adulto ha bisogno di assumere troppo zucchero nella propria alimentazione, lo zucchero è spesso il responsabile di molti chili di troppo ma anche di un vero e proprio calo di energia e vitalità. Le alternative? Zucchero di canna integrale, miele, sciroppo d’acero, succo d’agave.

LATTE
Fa bene ai lattanti e ai bambini, ma negli adulti – nei quali si riduce l’attività del “lattasi” l’enzima che permette l’assimilazione del latte – dovrebbe essere eliminato quasi del tutto. Per non ritrovarsi con intolleranze gravi che possono generare gonfiori, irritazione del colon e allergie.

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mercoledì 14 ottobre 2015

Disturbi psichiatrici, ne soffre una persona su tre

A Giardini Naxos il 46esimo congresso della Società Italiana di Psichiatria. I disturbi della sfera psichica colpiscono soprattutto la fascia tra i 18 e i 20 anni


Il benessere non consiste solo nell’eliminazione dei sintomi e nell’assenza di malattia. È questo il messaggio in arrivo dal 46esimo congresso della Società Italiana di Psichiatria in corso a Giardini Naxos fino al 15 ottobre. 

Le malattie psichiatriche più diffuse sono la depressione, i disturbi d’ansia e i disturbi della personalità; affliggono tutte le fasce d’età ma l’esordio avviene introno ai 18-20 anni. In Europa, riguardano una persona su tre, con tutte le conseguenze sociali ed economiche.

Tuttavia, «ad essere in aumento non è tanto l’incidenza di queste malattie, ad eccezione di alcune come il disturbo post traumatico da stress, quanto piuttosto il numero di diagnosi» ci ha spiegato Emilio Sacchetti, presidente della SIP e ordinario di Psichiatria presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dell’Università degli Studi di Brescia. Esclusione, pregiudizi, difficoltà di accesso ai servizi sono alcuni dei problemi principali del paziente psichiatrico. Le frequenti idee sbagliate sulla sofferenza mentale mettono a rischio lo sviluppo professionale del paziente ma anche il suo inserimento in società.

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martedì 6 ottobre 2015

Settimana di prevenzione dei tumori infantili, cambia il profilo con un personaggio per ricordare quanti ne muoiono


Settimana di prevenzione dei tumori infantili, cambia il profilo con un personaggio per ricordare quanti ne muoiono. Devo ringraziare Cristina Gargiulo che ho intravvisto nella mia "timeline" di Facebook questa mattina dicendo che avrebbe assegnato a ogni suo amico un personaggio (mi ha dato Capitan Uncino, ma mi sento Peter Pan) per ricordare questo problema e lavorare alla prevenzione (alimentazione e ambiente sano, attività sportiva in primis) anche informando e divulgando . Ogni anno in Europa 6mila bambini muoiono di cancro e due terzi di quanti sopravvivono soffrono spesso di effetti collaterali a lungo termine delle terapie. Sebbene negli ultimi decenni ci siano stati notevoli miglioramenti nella cura dei tumori che colpiscono bimbi e adolescenti e il numero di quanti guariscono è in costante crescita, restano importanti problemi da risolvere, come sottolinea il documento della European Society for Paediatric Oncology (SIOPE) presentato nei giorni scorsi a Vienna durante il Congresso Europeo di Oncologia.

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Allarme vaccinazioni in calo, tutti i numeri e le mappe

L’Istituto Superiore di Sanità: «Flessione drammatica, rischiamo gravi conseguenze». Copertura al limite della soglia di sicurezza: polio, tetano ed epatite B sotto il 95%. Morbillo, parotite e rosolia precipitate all’86%, in calo di oltre il 4% in appena un anno

Il rischio che tornino malattie “dimenticate” come la difterite, che ha già fatto capolino in Spagna, o che le morti per morbillo non siano più l’eccezione, come nel caso della bimba deceduta per una complicanza lo scorso anno a Roma, è altissimo. L’allarme, lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità, è stato subito raccolto anche dall’Aifa e dai pediatri. Oltre che dalle campagne di sensibilizzazione, affermano, la riscossa dei vaccini passa per l’approvazione del Piano nazionale Vaccini da parte delle Regioni.

MAPPA - PERCENTUALE DI BAMBINI VACCINATI CONTRO LA POLIOMIELITE

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mercoledì 30 settembre 2015

E' il momento della zucca, alleata della linea

Prova le ricette del nostro chef di cucina naturale, Giuseppe Capano. Sono piatti semplici, facili da fare, che puoi concederti anche se stai seguendo un menu dimagrante

In questo periodo dell'anno le zucche sono una certezza. È il loro momento e conviene approfittarne. Sono, infatti, un vero concentrato di minerali tra cui ferro, calcio e potassio, di fibre, ma soprattutto di carotenoidi (ben 600 mg ogni 100 g di zucca, che corrisponde al fabbisogno giornaliero di una donna). «Una volta nell'organismo queste sostanze si trasformano in provitamina A e sono capaci di svolgere un importante effetto antiossidante. Significa che combattono i radicali liberi, aiutando la pelle a restare giovane e idratata e proteggendo anche gli occhi. Non solo. Diversi studi hanno notato che questa sostanza potrebbe essere coinvolta nella prevenzione delle malattie dell’apparato circolatorio e persino di alcuni tumori», spiega la dottoressa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione e presidente di Food education Italy (foodedu.it).

C’è dell’altro. La zucca è una buona amica della linea. Per due motivi: primo perché è ricca di fibre, utilissime per rimettere in ordine l'intestino. E poi perché è molto dolce e permette quindi di preparare piatti golosi e stuzzicanti, rendendo meno monotono un programma alimentare dimagrante. Stai pensando al solito risotto con la zucca o alla classica vellutata? Ma no, questa volta abbiamo chiesto consiglio a uno chef. È un superesperto di cucina sana e naturale, un maestro nell’accostare i sapori per ottenere pietanze leggere ma gustose. Si chiama Giuseppe Capano e questi sono i suoi consigli leggeri per vivacizzare un aperitivo, un primo o un secondo.

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sabato 26 settembre 2015

Una tazza di cioccolato al giorno per mantenere giovane il cervello

Una buona notizia per gli amanti del cioccolato: secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurology, gustarsi fino a due tazze di cioccolata calda al giorno aiuterebbe a mantenere sano e giovane il cervello. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Secondo uno studio effettuato dai ricercatori della Harvard Medical School e il Brigham and Women Hospital, e ripreso dal quotidiano Boston Magazine, il cioccolato, ma più in particolare i diversi componenti tra cui i flavonoidi contenuti nel cacao, aiuterebbe a mantenere giovane e soprattutto attivo il cervello.
I flavonoidi sono dei composti naturali presenti nei semi del cacao che, grazie alla formazione dell’ossido nitrico in genere usato per la vasodilatazione, rivestirebbero un ruolo importante nel controllo del flusso del sangue e della circolazione.

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mercoledì 23 settembre 2015

Medici pronti a sciopero contro i tagli sulle prestazioni

Gia' in atto mobilitazione contro ''decreto sbagliato''

Un decreto "sbagliato" contro il quale "è già in atto una mobilitazione che potrebbe portare anche a uno sciopero di tutto il mondo della sanità italiana". Ad annunciarlo è Costantino Troise, segretario dell'Anaao, il maggior sindacato dei medici dirigenti, commentando il decreto in arrivo sulle prestazioni inappropriate.

Il taglio, "fatto dall'alto è già al centro di una mobilitazione intersindacale e interprofessionale già partita, al centro degli Stati Generali dl 21 ottobre", con Ordine dei medici, società scientifiche e sindacati. "L'obiettivo - spiega all'ANSA - è una manifestazione unitaria. Non è un fulmine a ciel sereno". ''Lo Stato si sostituisce al giudizio del professionista, assumendone le prerogative, a prescindere dal malato. Tutto questo - conclude - per poche centinaia di milioni e con strafalcioni tecnici''.

Fonte Ansa

lunedì 21 settembre 2015

Il caffè ci tiene svegli perché rallenta l'orologio interno

Una tazzina la sera ritarda di 40 minuti il ciclo sonno-veglia

Non solo stimolante, il caffè non ci fa dormire anche perché rallenta il nostro orologio biologico interno. Un espresso doppio bevuto tre ore prima di andare a dormire posticipa di 40 minuti l'attivazione della melatonina, ormone che regola il ciclo sonno-veglia, rendendo più difficile addormentarsi. Questo è uno dei 'trucchi' della caffeina per tenerci svegli emerso da uno studio pubblicato sulla rivista 'Science Translation Medicine'.

I ricercatori del Medical Research Council's Laboratory of Molecular Biology di Cambridge, hanno coltivato cellule esponendole alla caffeina mostrando come questa sostanza sia in grado di alterare il ticchettio degli orologi chimici in ogni cellula del corpo umano. I risultati possono contribuire a trattare alcuni disturbi del sonno, in particolare quelli delle persone che si svegliano, naturalmente, troppo presto, per aiutarle a rimettersi in sincronia con il resto del mondo.

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Quanti caffè si possono bere in un giorno senza compromettere la salute? 

 

 

 

sabato 19 settembre 2015

La birra fa bene alla salute: previene l’osteoporosi e riduce l’infarto

Un bicchiere al giorno, meglio se chiara, può diventare una protezione per ossa e cuore: ecco il risultato di una ricerca americana

Gli amanti del boccale biondo e spumoso, immancabile buontempone di serate in compagnia come di cene solitarie davanti alla tv, avranno dalla loro un nuovo motivo per non rinunciarvi, acclarato com’è che una bella birra, oltre ad apportare una serie di benefici elencati ina sorta di “decalogo dell’avveduto bevitore”, è anche in grado di prevenire l’osteoporosi e di prevenire il rischio di infarto.

I ricercatori dell’Università della California di Davies hanno scoperto che all’interno della bevanda tanto apprezzata è presente un particolare minerale, il silicio dietetico, elemento fondamentale per la formazione delle ossa, capace di proteggerle dall’indebolimento e quindi dalle fratture conseguenti alla malattia. Oltre a stimolare la formazione di nuovo materiale osseo, poi, viene rallentato anche il processo di erosione e decalcificazione, prevenendo così la perdita di densità che causa il disturbo tipico delle donne durante la menopausa.

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 I 10 benefici della birra


martedì 15 settembre 2015

Zenzero: gli utilizzi e le sue rinomate proprietà


Tonico, stimolante, digestivo, antinfiammatorio e tanto altro.. questo è lo zenzero. Una spezia dalle grandissime proprietà curative.

Ricco di proprietà, lo Zenzero (Zingiber officinale Roscoe), conosciuto anche con il nome inglese Ginger, è una pianta erbacea perenne, alta circa 90cm e appartenente alla famiglia delle Zingiberacee. La pianta del Ginger presenta un fusto sotterraneo, formato da un rizoma ramificato da cui nascono i fusti vegetativi. La parte medicinale dello zenzero è proprio il rizoma (che la maggior parte delle persone lo chiama erroneamente radice), ricco di olio essenziale, gingerina, zingerone, resine e mucillagini. Originario dell’India e della Malesia, lo zenzero si sviluppa meglio in posti tropicali (con alte temperature e umidità elevata) ma coltivare lo zenzero non è così difficile anche da noi, sia in terra piena che in vaso (ma deve’essere largo perchè la pianta si sviluppa in larghezza). Per coltivare lo zenzero in casa è possibile prendere il rizoma e piantarlo sotto la terra a pochi centimetri. Innaffiare spesso ma con poca acqua (va bene anche nebulizzarlo con acqua per ricreare l’umidità tipica di paesi di origine). In inverno bisogna stare attenti alle basse temperature che possono danneggiare la pianta. Le proprietà dello Zenzero Lo zenzero contiene acqua, carboidrati, proteine, amminoacidi, diversi sali minerali tra cui manganese, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro e zinco, vitamine del gruppo B, vitamina E e olio essenziale. Questa spezia gode di tantissime proprietà curative.

Antitumorale 
Di recente un gruppo di ricercatori del Hormel Institute (Università del Minnesota) ha messo in evidenza proprietà antitumorali di questa spezia nei casi di carcinomi del colon-retto: lo Zenzero infatti avrebbe una funzione protettiva contro i tumori del colon retto. Ann Bode, il ricercatore a capo dello studio, ha dichiarato: “alle piante della famiglia dello zenzero sono attribuiti poteri preventivi e terapeutici, oltre a un’attività anti-cancro“.

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Zenzero: uno dei sette antinfiammatori naturali

domenica 13 settembre 2015

Perché dovresti mangiare semi di chia ogni giorno


I semi di chia sono considerati un “superfood”, il che significa semplicemente che – rispetto agli altri cibi – sono molto più ricchi di nutrienti. Due cucchiai di semi forniscono 140 calorie, insieme a una dose massiccia di grassi omega-3, fibra, proteine, calcio e magnesio. Contengono anche i nove amminoacidi essenziali, fondamentali per i nostri muscoli e per la salute generale, che il nostro corpo non può sintetizzare da solo ma deve per forza ricavare dal cibo. Non hanno bisogno di essere macinati per garantire il loro apporto nutrizionale.
 
I semi di Chia sono originari del Messico e dal Guatemala e provengono da una pianta chiamata Salvia Hispanica. Hanno cominciato a essere più conosciuti soprattutto nell’ultima decade ma in realtà sono una delle forme più antiche di alimentazione, facevano parte infatti della dieta base dei Maya e degli Aztechi. Hanno la capacità di assorbire molto liquido fino ad arrivare a 10 volte il peso di partenza, trasformandosi in una sostanza gelatinosa. Ricordiamo anche che i semi di buona qualità devono essere bianchi o neri, mai marroni.

I SEMI DI CHIA CONTROLLANO L’APPETITO

I semi di Chia contengono 11 grammi di fibra ogni 28 grammi (due cucchiai circa) – che rappresenta il 42% del fabbisogno giornaliero in un’unica porzione. Espandendosi nello stomaco riescono infatti a diminuire l’appetito. Possono essere aggiunti a un frullato o yogurt mattutino per sentirsi sazi più a lungo. Potete ingerirne due cucchiai messi in ammollo in un bicchiere d’acqua per far fronte alle voglie improvvise della giornata.
 
AIUTANO AD AVERE OSSA FORTI
Due cucchiai di semi di Chia garantiscono il 18% della quantità giornaliera raccomandata di calcio! Aiutano quindi a prevenire l’osteoporosi e a mantenere le ossa in buona salute.

POSSONO AIUTARTI A DORMIRE MEGLIO

I semi di chia sono dei piccoli concentrati di triptofano, un aminoacido che aumenta i livelli di melatonina e serotonina nel corpo, gli ormoni che supportano un sonno stabile.
AIUTANO A CONTROLLARE I LIVELLI DI ZUCCHERO NEL SANGUE
L’alto contenuto di fibra nei semi di chia rallenta la conversione dei carboidrati in zuccheri e degli zuccheri in grassi durante la digestione. Questo aiuta a controllare i livelli glicemici del sangue e può essere un ottimo alleato per chi soffre di diabete.

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Semi di Chia
 
Semi di chia: proprietà nutrizionali e benefici


sabato 12 settembre 2015

La Tisane “fai da te”. Le erbe e i consigli per tisane e decotti per il benessere e la salute


    Tè..E’ la bevanda più consumata al mondo: 300 miliardi di tazze tisana, tisane, fai da te, decotto, cura del corpo, benessere, bellezza, the, l’anno. Dal Sahara alla Cina, dall’Indonesia all’Inghilterra, agli Usa. Per gli inglesi è un rito, una necessità ma anche per noi italiani, da sempre fedeli al caffè, il tè è una bevanda che sta diventando sempre più popolare. Popolarissima, poi, tra i nutrizionisti che non si accontentano del suo potere dissetante e scoprono le innumerevoli virtù che si celano nelle foglie della Camellia Sinensis. I ricercatori finora hanno contato nel tè oltre 300 sostanze diverse tra cui tannini, caffeina, vitamine (A, PP, B2), bioflavonoidí e minerali (calcio, ferro, potassio, fluoro. La fluorina fa bene a capelli e denti mentre la teofilina, un vasodilatatore, ha effetto protettivo sui vasi sanguigni. II tè verde, in particolare, ha proprietà antiossidanti contro i radicali liberi; secondo alcune ricerche contrasterebbe l’Helicobacter pylori, responsabile dell’ulcera gastrica.

TE’ VERDE
O vergine (non fermentato) velocizza il metabolismo stimolando l’adrenalina,ossia aiuta a bruciare le calorie (è quindi amica della linea).Ottimo dopo pasti a base di carne, uova, salumi o pesce.

TE’ NERO
Detto Tuo-Cha, è ricco di tannini. Abbassa il livello di colesterolo e trigligeridi nel sangue.Anche il tè nero funziona bene, durante o dopo i pasti, come digestivo.

INFUSO:
Consiste nel versare dell’acqua bollita sulla droga (parte della pianta officinale che è più ricca di principi attivi) e nel lasciare il tutto a riposare in un recipiente idoneo di vetro o acciaio inox per un tempo compreso tra i 5 e i 20 minuti. Trascorso il tempo di infusione (Variabile a seconda della droga), si filtra e si beve tal quale o edulcorato (possibilmente con miele). 

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martedì 8 settembre 2015

Un test del Dna ci dirà velocità del nostro invecchiamento

Ricerca del King’s College di Londra. Si cerca parametro utile per scovare rischi di tumori o Alzheimer. Così verrà anche regolata donazione degli organi da parte di soggetti anziani


Con un semplice test del Dna è possibile stabilire l’età biologica del corpo e la velocità dell’invecchiamento, un parametro molto più utile di quella anagrafica per sapere se si è a rischio di patologie come i tumori o l’Alzheimer. A metterlo a punto è stata una ricerca del King’s College di Londra pubblicata da Genome Biology.

Per capire quali siano i geni `sentinella´ dell’invecchiamento i ricercatori sono partiti dall’analisi dei marker nel sangue dell’attività di 54mila geni in una popolazione di persone sane tra 25 e 65 anni, per poi isolare i 150 più predittivi. Il pool trovato è stato poi testato in un gruppo di persone intorno ai 70 anni in Svezia, di cui è stato possibile predire esattamente il rischio di malattia e di morte nei cinque anni successivi.

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Problemi di memoria? Non è sempre colpa dell’età